Questionario sull'Aleatico
Carissime e carissimi, alleghiamo un questionario in accordo con il professor GIancarlo Scalabrelli dell'Università di Pisa realtivo ad uno studio sulla cultivar Aleatico. Si tratta di una breve serie di questioni alle quali vi chiediamo di rispondere per ampliare la conoscenza ed il lavoro che gli studiosi stanno portando avanti. Potete scaricare il file e rispondere a noi o direttamente al professore stesso. Un cordiale saluto La redazione
Carissime e carissimi, alleghiamo un questionario in accordo con il professor GIancarlo Scalabrelli dell'Università di Pisa realtivo ad uno studio sulla cultivar Aleatico. Si tratta di una breve serie di questioni alle quali vi chiediamo di rispondere per ampliare la conoscenza ed il lavoro che gli studiosi stanno portando avanti. Potete scaricare il file e rispondere a noi o direttamente al professore stesso. Un cordiale saluto La redazione
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01-02-2010 -
Golosità a Roma
25-01-2010 -
Festggiata la Prima a Breganze
25-01-2010 -
Il Primitivo di Rosa del Golfo
25-01-2010 -
Torcolato: buona la Prima
25-01-2010 -
Primavera friulana
25-01-2010 -
Un'enologa per "Prime Donne"
18-01-2010 -
Nuova presidenza per Le donne del vino
18-01-2010 -
Girogustando
11-01-2010 -
Un Cabochon straordinario: parola di Monte Rossa
11-01-2010 -
Torna la prima del Torcolato
21-12-2009 -
Amarone in volo
21-12-2009 -
Il Distretto del Prosecco è anticrisi
21-12-2009 -
Notizie enologiche del 21 dicembre 2009
21-12-2009 -
PIERA MARTELLOZZO IN BRASILE FRA LE “DAMAS DO VINHO”
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18-01-2010 -
Qualche brindisi natalizio
Due sessioni di brindisi natalizi del gruppo del Corriere del vino con qualche ottimo vino ed una bella cena... Ve ne parla Paolo Valdastri.
Una cena di auguri della redazione, con il Direttore rigorosamente in giacca e cravatta e il gourmet Dracopulos in vena di aprire le sue private cantine con bottiglie d’annata. Di scena il ristorante In Gargotta di Castglioncello. I saporiti antipasti toscani rivisitati in chiave delicata, una tagliatella al ragù di chianina e uno splendido agnello di Zeri, hanno accompagnato nell’ordine i tre vini descritti.
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Michele Satta: un'azienda, una storia
L’Azienda di Michele è situata nel Comune di Castagneto Carducci – rientrante nella Doc Bolgheri – ed è nata negli anni ‘90. Michele, di origine lombarda e precisamente di Varese, capita quasi per caso a Bolgheri, dove lavora dal 1984 presso alcune aziende tra cui anche all’Ornellaia ed al Sassicaia. Nel 1994 prende in affitto una vigna e cerca di capire qualcosa di più sul vino. Crede nelle potenzialità del Sangiovese e del Syrah, due vitigni che esprimono al meglio il territorio di Bolgheri e del Mediterraneo: il Sangiovese è un vitigno difficile, tutti sono buoni a fare il vino con il Cabernet, un vitigno che non risente delle influenze del clima, ma con il Sangiovese è un’altra cosa. |
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25-01-2010 -
Paul Bara a Bouzy
L’azienda Paul Bara esiste da oltre 170 anni,insediata nel cuore delle Montagne di Reims, a Bouzy, comune a Grand Cru dove il pinot noir domina indiscusso. Oggi la gestione è nelle mani di Chantale Bara, pronipote del fondatore e interprete sensibile e fedele della tradizione champenoise di Bouzy. Chantale ci ha accolti nella cantina con grande cortesia e con grande professionalità, illustrandoci le varie fasi della produzione( “solo 90.00 bottiglie per questo recultant manipulant). |
AMARCORD A “GUIDA ALLE GUIDE” (PAROLE, FRA PASSATO E PRESENTE)
Winemaker, merlottizzazione, barriccato: molti non addetti ai lavori potrebbero, a ragione, pensare trattarsi di una manciata di neologismi appena inseriti nella nuova edizione aggiornata dello Zingarelli, enciclopedia della lingua italiana. Per chi invece mastica, o meglio beve, vino già da qualche anno questi sono al contrario sinonimi di un’era enologica oramai trascorsa. Concetti legati ad uno stile, scriverebbe un giornalista di moda, oggi poco “cool” per non dire decisamente “out”. Vino e moda, guarda caso: un binomio che fa incaz…. qualcuno (compreso il sottoscritto) e che forse è uno dei motivi della crisi di identità di cui soffre una parte (non tutta per fortuna) dell’enologia italiana. |
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NOTIZIE DALL'UNIVERSITA'
a cura del corso di laurea in enologia di Pisa








