LO CHAMPAGNE - LE ROI DU VIN
Si deve a Dom Perignon, monaco di Hautvillers, l’invenzione delle Champagne. Nel 1600 cominciò ad interessarsi alla frizzantezza che il vino assumeva in taluni casi. Successivamente, scopri che le bottiglie tappate con il sughero resistevano meglio alla pressione creatasi all’interno della bottiglia stessa e, a causa di ciò, si cominciarono a produrre bottiglie di vetro più spesso. Fu anche l’antesignano a produrre vino bianco da uve nere, a tagliare vini con altri di diverse annate, provenienze e varietà creando al tempo stesso le cuvèe. di Graziano Favilli
Si deve a Dom Perignon, monaco di Hautvillers, l’invenzione delle Champagne. Nel 1600 cominciò ad interessarsi alla frizzantezza che il vino assumeva in taluni casi. Successivamente, scopri che le bottiglie tappate con il sughero resistevano meglio alla pressione creatasi all’interno della bottiglia stessa e, a causa di ciò, si cominciarono a produrre bottiglie di vetro più spesso. Fu anche l’antesignano a produrre vino bianco da uve nere, a tagliare vini con altri di diverse annate, provenienze e varietà creando al tempo stesso le cuvèe. di Graziano Favilli
|
09-03-2010 -
L’Art. 186, questo sconosciuto
09-03-2010 -
Novita' enologiche del 9 marzo 2010
01-03-2010 -
Le radici del futuro
27-02-2010 -
Casale Pozzuolo: i prossimi appuntamenti
23-02-2010 -
Un nuovo vino per Tommasi viticoltori
23-02-2010 -
Le novita' enologiche della settimana
23-02-2010 -
VERSILIA WINE ART FESTIVAL
23-02-2010 -
Rocca delle Macìe consolida la posizione all'estero
15-02-2010 -
Ritorna Terre di Toscana
15-02-2010 -
Divorzio alla Chiantigiana
15-02-2010 -
L'ecosostenibilita' in Languedoc
|
|
23-02-2010 -
Le degustazioni del Corriere
Il nostro Graziano insieme a Claudio hanno passato una serata di degustazione nel locale (diciamo la seconda casa del Corriere del vino) In vernice a Livorno. Nel corso di questo happening della nostra testata hanno potuto degustare le seguenti bottiglie: VAL GRANDE – BARBARESCO 2006 – AZ. CA DEL BAIO DI GIULIO GRASSO – TREISO (CN) – 14 % VOL. - DOCG; DOLCETTO D’ALBA 2008 – BARTOLO MASCARELLO – 13,5 % VOL. DOC; ROCCHE MERUZZANO – BARBARESCO 2006 – ORLANDO ABRIGO – TREISO D’ALBA (CN) – 14,5 % VOL. – DOCG; DOW’S – LATE BOTTLED VINTAGE (LBV) 2003 – PORTOGALLO – 20 % VOL. Ma lasciamo il commento a Graziano Favilli
|
Croce di Febo e Fattoria Palazzo Vecchio: tradizione e innovazione insieme per il presente e il futuro di Montepulciano
Nella settimana delle anteprime dei vini toscani appena trascorsa, ogni qual volta l’indefesso degustatore riesce a distaccarsi (anche psicologicamente) dal tourbillon degli assaggi, può felicemente succedere di visitare aziende importanti o emergenti, spesso prima conosciute solo attraverso la degustazione di campioni anonimi, e magari situate nel bel mezzo di comprensori vinicoli famosi nel mondo e di splendente bellezza. E’ quanto è capitato a chi vi scrive, il 18 febbraio scorso a Montepulciano, con la visita alle aziende Croce di Febo e Fattoria di Palazzo Vecchio. di Riccardo Margheri |
|
09-03-2010 -
Vignai da Duline
Durante una visita nel Friuli Venezia Giulia fra vigne cantine e osterie, è nata l’opportunità magnifica di conoscere un agricoltore moderno e antico allo stesso modo, illuminato e illuminante, semplice ma complesso: Lorenzo dell’azienda Vignai da Duline. Cosa è che questo giovane viticoltore sta facendo di straordinario?
Apparentemente niente,fino a quando non assaggi i suoi vini e ti accorgi che nel bicchiere ti ha versato una bevanda viva,palpabile, nitido esempio del territorio dei Colli orientali o della zona delle Grave da cui trova origine. |
VINI ESTREMI…(ZZATI)
Un film di Carlo Verdone di qualche anno fa narrava di una coppia di giovani sposi (lo stesso Verdone assieme a Claudia Gerini) che dopo aver navigato le rotte amorose più consuete, nel tentativo di sfuggire alla noia ed alla routine quotidiana inseguiva nuove emozioni al grido di “famolo strano!!”. Che ci azzecca il cinema con il vino?! In realtà ben poco. Eppure, nel caso della gag citata, le assonanze con alcune tendenze dell’odierna viticoltura italiana ci stanno tutte. di Daniele Bartolozzi |
|
|
NOTIZIE DALL'UNIVERSITA'
a cura del corso di laurea in enologia di Pisa









