A spasso per aziende
Non una sola azienda, ma quattro visite diverse. Questo grazie all'educational organizzato dal Consorzio la Strada del vino Costa degli Etruschi in occasione della Rassegna Castagneto a Tavola. Un salto per conoscere meglio Castello del Terriccio, Ferrari Iris e figli, Campo alla Sughera e Guado al melo. Visite che ci sono servite per ampliare la conoscenza di alcune di queste e come primo incontro tra le altre.
Castello del Terriccio e' un'azienda che si estende per circa 1900
ettari complessivi nel comune di Castellina Marittima con un'estensione di
vitati di oltre 50 ettari. Ad accoglierci in questo piccolo paradiso
terrestre il direttore, Carlo Paoli e l'enologo dei vini bianchi e
responsabile della cantina, Giovanni Passoni. Un excursus sulle produzioni
(sei etichette) dai bianchi Con Vento e Rondinaia al rosso base Capannino
per passare al Tassinaia, Castello del Terriccio e Lupicaia. Particolarita':
la possibilita' di degustare un Lupinaia 1993. Stiamo parlando di un vino
che ha ormai 13 anni e che si e' presentato alla degustazione con un
carattere incredibile. Profumi intensi e fini, palato pieno, prodonfita' ed
ancora tanta freschezza. Un ottimo compagno per una serata di grande classe.
Ferrari Iris, azienda di Cecina nella Doc Terratico e con vigne anche nel Montescudaio, mi ha affascinato per la presenza di un prodotto l'Argine, che sangiovese in purezza con un veloce passaggio in barrique, si presenta come un vino onesto che ha una grande forza nel suo prezzo al di sotto dei tre euro al consumatore finale. Vale la pena di provarlo, come il Fattoria Santa Perpetua, Doc Montescudaio, al di sotto dei quattro euro al consumatore. Questa la peculiarita' di questa azienda ancora in crescita. Ad accoglierci Massimo Camerini, uno dei titolari.
Anche Campo alla Sughera, bolgherese, azienda vinicola del gruppo Knauf , si presenta come una bella realta' con quattro etichette: due bianchi e due rossi. Tra le sue peculiarita' quella di essere una cantina all’avanguardia che non cura solo con grande attenzione la qualita' dei suoi prodotti, ma anche quella di chi lavora in azienda. Sofisticati i sistemi di sicurezza in cantina. Azienda in crescita non solo materialmente (si sta ampliando la cantina), ma anche con i suoi prodotti. Da tenere sott’occhio. A farci da guida la responsabile marketing e PR, Rita Tonini.
Infine, per ordine cronologico di visita, la cantina di Guado al Melo. Proprieta' di 10 ettari ancora in crescita e' stata da teatro per un bel approfondimento di uno studio effettuato dal professo Attilio Scienza, padre di Michele, proprietario di Guado. Una cantina costruita da Moretti, proprietario della suveretana Petra, che non e' un luogo solo per il vino, ma un tempio alla cultura. Nei progetti una biblioteca.
Abbiamo voluto menzionare le sole 4 aziende che il tempo tiranno ci ha concesso di visitare anche troppo velocemente. Noi abbiamo segnalato alcune piccole cose che ci hanno colpito per stimolare la voglia dei nostri lettori ad essere attenti quando riparleremo di queste realta'. Vi lasciamo, forse con un pizzico di “cattiveria”, in attesa del degno spazio che queste aziende meritano. Non potevamo, d’altronde, non scrivere le belle impressioni che ci hanno lasciato.
Ferrari Iris, azienda di Cecina nella Doc Terratico e con vigne anche nel Montescudaio, mi ha affascinato per la presenza di un prodotto l'Argine, che sangiovese in purezza con un veloce passaggio in barrique, si presenta come un vino onesto che ha una grande forza nel suo prezzo al di sotto dei tre euro al consumatore finale. Vale la pena di provarlo, come il Fattoria Santa Perpetua, Doc Montescudaio, al di sotto dei quattro euro al consumatore. Questa la peculiarita' di questa azienda ancora in crescita. Ad accoglierci Massimo Camerini, uno dei titolari.
Anche Campo alla Sughera, bolgherese, azienda vinicola del gruppo Knauf , si presenta come una bella realta' con quattro etichette: due bianchi e due rossi. Tra le sue peculiarita' quella di essere una cantina all’avanguardia che non cura solo con grande attenzione la qualita' dei suoi prodotti, ma anche quella di chi lavora in azienda. Sofisticati i sistemi di sicurezza in cantina. Azienda in crescita non solo materialmente (si sta ampliando la cantina), ma anche con i suoi prodotti. Da tenere sott’occhio. A farci da guida la responsabile marketing e PR, Rita Tonini.
Infine, per ordine cronologico di visita, la cantina di Guado al Melo. Proprieta' di 10 ettari ancora in crescita e' stata da teatro per un bel approfondimento di uno studio effettuato dal professo Attilio Scienza, padre di Michele, proprietario di Guado. Una cantina costruita da Moretti, proprietario della suveretana Petra, che non e' un luogo solo per il vino, ma un tempio alla cultura. Nei progetti una biblioteca.
Abbiamo voluto menzionare le sole 4 aziende che il tempo tiranno ci ha concesso di visitare anche troppo velocemente. Noi abbiamo segnalato alcune piccole cose che ci hanno colpito per stimolare la voglia dei nostri lettori ad essere attenti quando riparleremo di queste realta'. Vi lasciamo, forse con un pizzico di “cattiveria”, in attesa del degno spazio che queste aziende meritano. Non potevamo, d’altronde, non scrivere le belle impressioni che ci hanno lasciato.
Data di pubblicazione: 22/02/2008


