Campo alla Sughera
Non ha ancora compiuto dieci anni quella che ormai e' da considerarsi, a pieno titolo, una realta' nel panorama vinicolo di Bolgheri e della Costa degli Etruschi. Campo alla Sughera, infatti, forte di management alle spalle concreto e con una capacita' imprenditoriale competente, ha fatto passi da gigante nel settore, mettendo in mostra le proprie qualita' in un mercato dove la concorrenza e' sicuramente tosta.
La sfida nasce nel 1998, quando la societa' Knauf, leader
mondiale nelle costruzioni, decide di investire in questo angolo di
Bolgheri, la sua esperienza imprenditoriale. Nasce Campo alla
Sughera. 20 ettari di vigneti coltivati con Merlot, Cabernet sauvignon
e franc, Petit Verdot, Vermentino, Sauvignon blanc e Chardonnay. A
farci da guida all'interno di questo mondo la responsabile Pr, Rita
Tonini, che ci spiega come la coltivazione delle uve e' pensata per le
basse rese (800 grammi per pianta) e con una densita' di ceppi elevata:
9500 piante per ettaro.
I vigneti sono coltivati a cordone
speronato con sesto d'impianto molto stretto. Interessante scoprire
anche i segreti della nuova cantina. La struttura, infatti, e' disposta
ex novo su tre diversi livelli, in buona parte sotterranei. Colpisce
fin da subito l'attenzione alla sicurezza del lavoro nella cantina. Un
sofisticato sistema, infatti, permette di monitorare il livello di
anidride carbonica presente nel sotterraneo e far scattare un allarme
acustico ed un meccanismo attraverso il quale si aprono i grandi
finestroni per permettere il ricambio d'aria nel caso il limite di
sicurezza sia superata.
Sempre nell'ambito della cantina,
Tonini, ci anticipa che saranno pronti altri grandi spazi (ne vediamo
le tracce negli scavi all'esterno) che ospiteranno una barriccaia di
800 metri qudri, una serie di servizi per i vigneti. Un'azienda
sicuramente in crescita che prevede nel suo prossimo futuro di
raggiungere una produzione di 100mila bottiglie contro l'attuale numero
che si attesta intorno alle 75mila. Ed a proposito di vino...
"La vinificazione delle uve - ci spiega Tonini -
, raccolte a mano in piccole cassette, avviene con rimontaggi e
follature in serbatoio di acciaio. L'affinamento dei vini rossi si
svolge per almeno 12 mesi in barrique nuove di rovere francese. anche
il bianco matura per sei mesi sulle fecce in fusti di rovere e
assemblato e imbottigliato il marzo successivo alla vendemmia, si
affina in vetro per almeno sei mesi".
Attualmente da questa
cura nascono quattro etichette: Arnione, Adeo, Achenio, Arioso. Si
tratta, andando in ordine, di due rossi e due bianchi.
Arnione
e' l'ovulo di alabastro del primo gesso di qualita' pregiata. Nome del
Bolgheri Rosso Doc Superiore a base di Cabernet sauvignon e franc,
Merlot e Petit Verdot.
Adeo e' il nome di un saggista greco del Terzo millennio
a.C. nato a Mitilene e autore di trattati anche sull'enologia. Bolgheri
Doc Rosso blend di cabernet sauvignon e Merlot.
Achenio.
Nome con il quale si identifica il frutto dell'albero della Sughera.
Bolgheri Doc bianco sa Sauvignon, Vermentino e Chardonnay.
Arioso. nome sempice legato all'estate ed alla brezza marina tipica di Bolgheri. Igt Toscana bianco da Sauvignon blanc e Viognier.
"A breve - conclude Rita Tonini -
nascera' un grande vino rosso che attualmente e' in attesa della piena
maturazione. Si chiamera' Campo alla Sughera e sara' prodotto solo con
le annate migliori, con uve selezionate vendemmiate a mano, a partire
dal 2008 o 2009".
La visita a questa bella realta'
bolgherese finisce con due passi tra i vigneti che visti da questa
parte, verso la strada, sembrano un mare verde. La temperatura e'
ancora calda, ma l'ariosa brezza marina, aiuta...
Una nota
finale. La degustazione dei prodotti di questa azienda, contrariamente
al nostro solito, sara' effettuata direttamente in commissione
degustazione: non mancatela!
Localita' Caccia al Piano 280
57020 Bolgheri Livorno
Tel. +39 0565.76.69.11
Fax +39 0565.76.69.38
info@campoallasughera.com
http://www.campoallasughera.com


