Casato Prime Donne: vino e volonta'
Vino e donna: una scommessa vinta. Non voglio dare un nuovo slogan per una pubblicita'che racconti del rapporto tra le donne e il mondo del vino, ma raccontare quella che e', a tutti gli effetti, una realta' singolare nel settore della viticoltura. Senza troppi giri di parole e'chiaro che sto parlando del Casato Prime Donne, azienda di Montalcino, nata dalla forza di volonta'di una signora dell'enologia: Donatella Cinelli Colombini.
Donatella Cinelli Colombini ha intrapreso questa strada nel 1998
trasformando due realta' abbandonate, la Fattoria del Colle e Trequanda, in
due "firme" nel mondo del vino e in una visione aziendale unica nel quale
prevalga la qualita'.
Ero gia' stato al Casato per raccontare le vicende dell'azienda ed i suoi
vini, ma questa volta a farmi da guida c'era la signora Donatella in
persona. Chi non la conosce (pochi credo) non capisce l'importanza di vivere
con lei la sua esperienza a Montalcino.
Si tratta di un connubio di passione, forza e vitalita' di chi ha
scommesso molto su un’impostazione aziendale che riconoscesse alle donne un
ruolo in un settore che e' stato, e per certi versi lo e' ancora, visto
unicamente con ottica maschile.
Non posso non ricordare, per meglio far comprendere di cosa si stia
parlando, l'aneddoto che mi era stato raccontato nel corso della mia prima
visita e che ha come protagonista la signora Donatella: "Alla ricerca di
un tecnico presso un istituto qualificato della nostra realta' territoriale
non riesce ad avere un nominativo perche'tutti impegnati. Tornata
all'istituto, su consiglio di amici, specifica di essere alla ricerca di un
tecnico donna. Di tecnici donna disponibili c’era un buon numero, ma a
nessuno era venuto in mente di dirlo la prima volta perche' "le donne non le
chiede nessuno"".
Una circostanza che ha rafforzato la volonta' di creare un’azienda tutta al
femminile.
Un’azienda che, pero', costituisce una novita' per l'accoglienza al
visitatore.
Esperta di comunicazione e marketing legato al settore, Donatella Cinelli
Colombini mette in pratica nelle sue aziende la volonta' di legare il
turismo del vino alle aziende ed al territorio.
Oltre al famoso Premio casato Prime Donne (manifestazione artistica che
ormai vanta una risonanza che va bel al di la'dei confini nostrani) dobbiamo
entrare nel vivo di quelle che sono le iniziative in loco.
Proprio al Casato l'accoglienza e' da manuale. Dai minimi particolari (dai
segnali che indicano i vari luoghi nell'azienda, alla sala da degustazione)
alla cantina che racconta, attraverso dipinti, la storia di Montalcino e del
come e' divenuta una della capitali del vino.
Per non parlare, poi, dell'iniziativa legata al trekking d'autore a cui il
nostro Corriere ha dedicato un articolo, ed a una miriade d'iniziative di
alto livello che tendono sempre ad unire territorio e vino.
Insomma un perfetto manuale di marketing e comunicazione del vino a portata
di tutti. Con il vantaggio del fatto che la signora Donatella e' sempre
disponibile e non rifiuta mai un consiglio.
Vi lascio credo con un po di curiosita' perche', da birbante, sono andato a
volo radente sull’azienda per fare una panoramica, con l'idea di farvi
precipitare a visitare questo gioiello icinese e con la promessa di una
bella intervista con Donatella Cinelli Colombini a breve…
E poi… lasciamo che parli il suo vino nelle degustazione scritta dal
collega Paolo Valdastri.
IL FOGLIA TONDA
E' un vitigno a bacca rossa riscoperto dopo un secolo di oblio nel
chiantigiano. Ha produzione regolare ma abbondante e va percio' contenuto
attentamente. E' stato riconosciuto come vitigno autorizzato per la Regione
Toscana ed ha particolare diffusione nella DOC Orcia. Ne esiste un campo
sperimentale anche a Montescudaio (Pisa).
ORCIA DOC CENERENTOLA 2002
Sangiovese 65% Foglia Tonda 35% Vigneti in Trequanda
un anno in barriques e botti nuove
(enologo Ciufoli)
Profumo molto franco e pulito, con netto sentore di frutta rossa, semplice,
lineare
Attacco morbido pieno, tannino vivo che sostiene un frutto maturo, finale
dolce, vino di discreto carattere
ORCIA DOC CENERENTOLA 2003
Cenerentola e' la piu' povera rispetto alle due sorelle Brunello e
Nobile di Montepulciano. Ma, come nella favola, cerca il suo principe
azzurro. Che sia il nuovo consulente enologico?
(enologo Ferrini)
Il naso e' marcato dal timbro del rovere, la tostatura emerge nettamente,
dopo viene un frutto nero delicato e maturo.
In bocca si apre morbido e dolce, ha struttura di media densita', buona
freschezza e ritorno di note speziate.
Difficile confrontare due annate completamente opposte per andamento
climatico. Di getto potremmo dire che il 2002 e' piu' austero, grintoso e
caratteriale, forse meno facile, ma anche piu' vero. Il 2003 e' tecnicamente
perfetto, piu' internazionale, piu' immediato, ma con un tantino di anima in
meno.
IL DRAGO E LE SETTE COLOMBE IGT TOSCANA 2003
Sangiovese, merlot, alicante. Vigneti in Trequanda, alicante acquistato in
Maremma.
18 mesi in botti in rovere francese da 5hl nuove.
E' evidente il riferimento alle sette colombe, colombina principale e le
sue sei collaboratrici, mentre pare piu' azzardato l'accostamento del
buon Ferrini al tremendo drago. Il quale comunque brucia nel fuoco il povero
cavatappi, e adotta un marchingegno a vite che estrae il sughero con una
semplice rotazione della capsula. Packaging innovativo anche
nell'etichetta destrutturata e nelle shopper singole in plastica
trasparente. Ready to drink, o lunghissimo invecchiamento, come dice la
scheda tecnica?
Rubino cupo discreta trasparenza.
Al naso spezie fini e un fruttato piuttosto dolce e profondo tendente alla
confettura.
In bocca apre morbido e caldo, con tannino solido, discreta densita' e
dolcezza nel finale.
Un vino che, al di la' del fantasioso nome, lascia poco all'immaginazione,
ma e' di facile comprensione e destinato ad incontrare i gusti di un largo
pubblico, soprattutto giovanile.
ROSSO DI MONTALCINO DOC 2003
Proviene dai vigneti di sangiovese-brunello della Fattoria del Casato Prime
Donne.
Sangiovese 100%.
Breve soggiorno in barriques di rovere francese.
Rubino intenso trasparente.
Molto pulito ed elegante il naso, con ricordi floreali.
In bocca e' piacevolmente succoso, ben slanciato, semplice ma molto
godibile.
BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2001
Vigneti della Fattoria del Casato Prime Donne.
Due anni in barriques e piccole botti di rovere. Il restante periodo di
affinamento avviene in bottiglia.
Bella carica di colore, rubino intenso gioioso.
Naso profondo intenso con frutto nero accompagnato da sentori floreali,
spezie fini, fondo di ciliegia nera morella.
Caldo, solido, trama tannica fitta, dolce e matura. ripete il frutto
succoso. Finale molto lungo.
Con ulteriore affinamento e levigatura dei tannini, diventera' perfetto. Un
grande Brunello (Una sola colomba nell'etichetta: la piu' brava!)
BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG RISERVA 2000
Vigneti della Fattoria del Casato Prime Donne.
Tre anni in botte di rovere.
Rubino intenso trasparente con unghia granata.
Naso cremoso e frutto rosso maturo.
Pieno concentrato, ben slanciato con tannino fitto e dolce, ma che si puo'
ancora ammansire con ulteriore bottiglia.
Molto bello anche in lunghissima prospettiva.


