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MOSTRA VINI DEL TRENTINO. I DOLOMITICI: DA ELISABETTA FORADORI by redazione — last modified 07-06-2010
Una breve visita, troppo breve per un personaggio e per un’azienda di questo calibro. Ma quando le idee sono profonde e grandi, anche questo poco tempo lascia una traccia profonda che induce ad aprire una serie di riflessioni della cui fondatezza sarà interessante avere verifica in futuro. La biodinamica innanzitutto: ne sono un convinto sostenitore, ma con giudizio. Seguo molto attentamente, quando posso, i grandi di Francia, poi molti italici produttori, ma i contatti più frequenti li ho con i Toscani a me vicini: Tenuta di Valgiano, di Ghizzano, Cosimo Maria Masini, Podere Concori, Caiarossa, Duemani, Fabbrica di San Martino. Il pianeta biodinamica è complesso e molto diviso in faide e fazioni, e su di esso pesa un grave handicap: la non costanza della qualità riscontrata in bottiglia. Troppe delusioni e a volte cocenti. di PAOLO VALDASTRI
Arriva MareDiVino a Livorno by redazione — last modified 07-06-2010
Una prima assoluta che raccoglie le eccellenze vinicole della costa livornese, da Bolgheri alla Val di Cornia; dal Terratico all’Isola d’Elba, un folto numero di aziende che presenteranno i loro nuovi prodotti agli appassionati, ma anche ai “curiosi” desiderosi di conoscere le qualità del territorio, senza dimenticare l’opportunità del panorama internazionale grazie ai numerosi turisti crocieristi della città di Livorno. Il tutto in uno scenario unico, l’antica Fortezza Vecchia, parte fondante del sistema difensivo della città, le cui prime vestigia risalgono all’anno Mille ed alla contessa Matilde di Canossa. In questo scenario, tra suggestivi angoli medioevali e “terrazze sul mare” si svolge questa prima edizione di una rassegna che si apre al mondo, nella tipica concezione della città cosmopolita, quale Livorno, nel weekend del 12 e 13 giugno dalle 17 alle 24 (il sabato) e dalle 17 alle 22 (la domenica).
Morellino di Scansano principe di Maremma e Cantina Cooperativa del Morellino – La tradizione e l’innovazione by redazione — last modified 31-05-2010
L’andare nella maremmamara come anticamente veniva chiamata è per me – che sono maremmano doc – un’emozione tutte le volte, rivedere le zone dove ho passato la mia infanzia, luoghi dove i miei avi riposano in pace, ritrovare i parenti e gli amici. Lasciamo perdere le emozioni personali e parliamo della DOCG più giovane della Toscana e del vitigno che rende (anche) famosa questa terra di maremma, il Sangiovese localmente chiamato anche Morellino di Scansano. Ma perché si chiama Morellino? Sembra che provenga dal nome del colore del manto che i locali davano al miglior cavallo del branco in analogia al colore degli acini. Del paese di Scansano si ha notizia dal 1188 anche se si ritiene che sia ancora più vecchio in quanto prima sorgeva un abitato, S. Anzano da cui prenderebbe il nome della famiglia Anicia, un martire cristiano. Presso la località Ghiaccioforte si possono ancora ammirare le rovine etrusche. Molte sono le storie che circondano il paese di Scansano. Nato nell’anno 1188, nel 1200 fu dei Conti Aldobrandeschi di Santa Fiora in perenne guerra con Siena che lo persero, fu successivamente riacquistato e ceduto a Muzio Attendolo Sforza in quanto sposò Cecilia Aldobrandeschi; dopo gli Sforza, passò ai Medici e successivamente ai Lorena.
Profumo di spezie..........MAROCCO..... by redazione — last modified 31-05-2010
Cari amici, oggi vi racconterò la mia vacanza post-laurea, in un paese affascinante, sorprendente ed inebriante. Un paese di profumi, sapori, ed emozioni, in quel continente variegato, patria, così sembra, del nostro comune e primo antenato.......si va in Africa, destinazione Marocco. Sarebbe bello potersi dilungare nella descrizione di una notte nel deserto Sahariano alle porte di Merzouga, parlarvi della cena nell'armonioso e cinematografico caos di Piazza Djemaa el-Fna a Marrakech, o della mangiata di pesce più spartana e lussuriosa, ricca di freschezza e sapore di mare che abbia mai fatto nella meravigliosa Essaouira..... ma qui bisogna stringere e concentrasi su quelle che sono le particolarità della tradizione culinaria di questo paese. Perché, quando ci andrete, ci sono cose che non dovete assolutamente scordarvi di assaggiare!!!!!
Una serata in compagnia del grande Barolo ”Giacomo Fenocchio”. by redazione — last modified 31-05-2010
Approfittando di un Maggio ancora fresco e di un inverno che non si decideva ad andar via, sabato 15 maggio 2010 l’Associazione Culturale “La Malvasia”di Roma ha organizzato una lezione teorico-pratica su un vino tra i più tradizionali in Italia: il Barolo. Un gruppo attento di degustatori, professionali e amatoriali ha potuto godere di una deliziosa cena-degustazione, in un clima di amichevole ma attenta riflessione. L’introduzione alla serata un interessante escursus sulla storia del Barolo e delle Langhe, sulle tradizioni e le curiosità del Nebbiolo,sulle esigenze di un vitigno esigente e nobile, che necessita di rispetto per i suoi tempi, dei metodi di lavorazione tramandati e del suo territorio tradizionale. La serata si è protratta nell’atmosfera semplice e raffinata del Ristorante “La Vergara”, in Via della Giustiniana 764. Ospitati presso un grazioso casale della campagna romana, con un gradevole spazio all’aperto, che fa uso di materie prime di altissima qualità, di produzione familiare, dalle carni di bestiame allevato in loco, verdure del proprio orto, alle paste e i dolci fatti rigorosamente in casa.
LA COSTA DEL VINO. BOLGHERI PRESENTA ALLA STAMPA LE NUOVE ANNATE IN COMMERCIO by redazione — last modified 31-05-2010
Nella verde cornice del Campastrello Sport Resort di Castagneto Carducci, il Consorzio di Tutela dei Vini Bolgheri DOC ha presentato, venerdì 28 maggio, i nuovi vini che escono in commercio nel corso del 2010 alla stampa specializzata di settore. Ben 38 i giornalisti presenti: un dato molto incoraggiante se si considera che il piccolo Consorzio di Bolgheri non dispone di alcuna sovvenzione, a differenza dei confratelli della Toscana interna, e che quest’anno, come hanno dichiarato gli stessi giornalisti intervenuti, si è assistito ad un calo generalizzato delle presenze in tutte le più importanti manifestazioni del settore in Italia. Segno che il nome Bolgheri si è ormai conquistato una posizione di rilievo nel panorama delle più prestigiose Denominazioni di Origine italiane.
LA CONFUSIONE SESSUALE DISORIENTA ANCHE LA TIGNOLETTA by redazione — last modified 31-05-2010
Quando per la prima volta ho sentito parlare di “confusione sessuale” avevo frainteso. Credevo che si stesse affrontando un problema sociologico evolutivo umano ed ero pronta a dare il mio apporto alla conversazione, cosa che fortunatamente non ho fatto. Dopo poco ho appreso che si stava parlando della tignoletta. La qual cosa di per se non mi ha in prima istanza facilitato di molto, ed ha solo parzialmente diradato la nebbia che velava la mia capacità di partecipazione a questa avvincente conversazione. La tignoletta è una farfallina, che solo per essere stata evocata dapprima aveva richiamato in me graziose immagini bucoliche. Pensavo ad un bambino che saltella felice nei prati inseguendo le gentili evoluzioni della variopinta fatina alata. Mi ero confusa ancora una volta. A dispetto del suo nome così garbato e innocuo, la tignoletta fa parte di una specie fitofaga, che si nutre cioè delle piante su cui sempre garbatamente si posa. Un vero flagello per la vite
RISTORANTE IL TINO A OSTIA LIDO (RM): UNA CUCINA FATTA CON AMORE. by redazione — last modified 24-05-2010
Proprio in Via dei Lucilii, ai numeri civici 17 e 19, c’è un Ristorante che per i suoi molti meriti è d’obbligo visitare : Il Tino. Questo Locale nasce nel 1965 come Vineria, gestito da due giovani signore, che pur servendo agli avventori solo vino, non disdegnavano il fatto che i loro clienti si portassero da casa il mangiare. Attraverso gli anni, nel 1985, con una successiva gestione, il Locale si affinò, sviluppando anche una cucina propria. Poi tra il 1994 e il 2004 Massimo Salvatori, il titolare di allora, lo trasformò, cambiandogli nome, “Le Bizze del Tino”, e soprattutto i contenuti, vi fu un netto miglioramento della cucina. Di seguito due brevi e non fortunate gestioni, di un anno ciascuna. La svolta arriva nel 2006, e precisamente il 16 Giugno, quando Claudio Bronzi e Daniele Usai rilevano il Locale.
Il territorio come criterio: l’azienda Giacomo Fenocchio in Bussia by redazione — last modified 24-05-2010
Appena si arriva sulla collina della Bussia di Monforte d’Alba e si incontra Claudio Fenocchio, è subito chiaro qual è la scelta dell’azienda: far emergere in ogni bottiglia il territorio dove il nebbiolo ha trovato la sua dimora, valorizzando le differenze geologiche e climatiche dei singoli vigneti. Dopo le presentazioni e i saluti, immediatamente Claudio conduce i visitatori a lato della casa in cui abita con la famiglia e mostra il “panorama” delle vigne di Langa. Descrive lo stupendo teatro naturale che è la Bussia Sottana, con gli appezzamenti esposti a Sud Ovest piantati a nebbiolo da Barolo e quelli a Nord e Nord Ovest a vitigni che hanno meno bisogno del sole, come dolcetto, freisa e barbera. Il terreno è quello elveziano tipico della zona Nord Ovest del comune di Monforte, come quello di Castiglione Falletto. Indica il confine naturale con il comune di Barolo e, soprattutto, la collina dei Cannubi, spiegando il diverso suolo che la contraddistingue; più oltre, il versante dei grandi cru Cerequio e Brunate, La Morra, il cedro del libano sul Bricco Gattera. Poi, verso Nord Est, al di là del crinale della Bussia, ecco l’area di Castiglione Falletto, con il “cubo” di vetro di Ceretto sul Bricco Rocche a fare da punto di riferimento, e, sotto, con esposizione Sud Ovest, il vigneto Villero da cui Claudio ricava uno di tre Barolo aziendali. di Davide Amadei
SAN PATRIGNANO Azienda Agricola Il Paratino – Cecina (Livorno) by redazione — last modified 24-05-2010
Un corpo aziendale di 25 ettari all’estremo sud del Comune di Cecina, al confine con Casale Marittimo ad est e con Bibbona a sud, una dolce collina che risente beneficamente dell’influenza del mare con la sua luminosità: questa è la consistenza dell’azienda posizionata in comune di Cecina e gestita da San Patrignano e dai suoi ragazzi. L’azienda è stata donata nel 1993 alla Comunità di san Patrignano da un benefattore ed ospita attualmente 14 addetti coordinati dall’attenta supervisione di Amedeo Franconi e Marco Fattori. PV
UN’IMMERSIONE TRA BOLLICINE, NOSIOLE E TEROLDEGHI. CAPITOLO 1- DOVE VA IL VINO TRENTINO by redazione — last modified 24-05-2010
L’invito della Camera di Commercio di Trento e della Trentino S.p.A., Società di marketing territoriale, si è rivelato un’occasione imperdibile per un serio aggiornamento della realtà vitivinicola trentina. Questa zona ha solide radici storiche strettamente correlate con la posizione geografica di frontiera. Il famoso brindisi al Marzemino del Don Giovanni di Mozart ricorda come, ai tempi dell’impero austro-ungarico, la produzione vinicola godesse di ottima salute grazie ad un intenso export verso la corte ed i suoi dintorni. Il passaggio al Regno d’Italia, di contro, costituì l’inizio di una profonda crisi dalla quale si è usciti soltanto non molti decenni or sono.
La Vernaccia di San Gimignano e il progetto Take away, la risposta ad un problema che coinvolge produttori e consumatori. by redazione — last modified 24-05-2010
Sedersi al ristorante ed ordinare una bottiglia di vino…..fino ad ora un gesto automatico, oggi non è più così. Se si è da soli o in coppia, al di là dei possibili controlli con l’etilometro, è la consapevolezza del pericolo di mettersi alla guida dopo qualche bicchiere di vino che frena il consumo. Molti ristoranti si sono adeguati alla nuova realtà servendo il vino al bicchiere, ma non tutti sono in grado di offrire questo servizio.
“Oltre Loretta” by redazione — last modified 16-05-2010
Salve cari appassionati. Oggi voglio raccontarvi di una ragazza semplice e disponibile ma con un talento da numero Uno, che, con una gentilezza e una disponibilità che si ritrovano in poche persone, ha accettato di incontrarmi per fare una chiaccherata sulla sua vita, senza sapere chi io fossi. Questa ragazza è Loretta Fanella, una delle Pasticcere migliori del nostro paese . Una serie di coincidenze, in un raro momento propizio della mia squilibrata vita, mi hanno portato ad avere l'onore di conoscerla.
Degustation de Champagnes de terroirs di Fier ce Fut. by redazione — last modified 16-05-2010
Nella splendida cornice marina del ristorante La Pineta di Luciano Zazzeri ,la “Fier ce Fut”ha proposto a un grappolo di appassionati e di addetti al settore alcuni suoi champagne definiti di territorio per le sue caratteristiche inappellabili legate ai terreni di provenienza e alla mano dei suoi vinificatori.Grazie alla conoscenza di enologi e formatori di analisi sensoriali presenti nella regione dello Champagne la FcF ha selezionato Cuvèe di grande rilievo e di impronta esclusiva.Considerando poi la possibilità di abbinare le differenti Cuvèe di Terroirs a menu di qualsiasi impostazione,da una cucina moderna a una cucina tradizionale con una moltitudine di ingredienti ovvero dal pesce alla carne,possiamo tranquillamente divertirci con accostamenti insoliti ma anche classici.
Notti di Bollicine: un nuovo spumante Tosti per il Mondiale by redazione — last modified 16-05-2010
I Mondiali di Calcio 2010 in Sud Africa si stanno avvicinando: Casa Azzurri è pronta ad accogliere il suo vasto pubblico con tanti brindisi di sole bollicine italiane firmate TOSTI. La famosa Azienda di Canelli è stata scelta come unico Fornitore Ufficiale per vini e bollicine in Casa Azzurri durante i Mondiali di Calcio 2010 in Sud Africa. Per questa occasione mondiale, Casa TOSTI presenta Notte di bollicine, un nuovo modo di bere tutto da scoprire, un'esperienza inedita e vivace all'insegna delle bollicine di qualità, dello stile e del design. Sono tre cuvèe speciali : Charmat Brut, Chardonnay Riesling Italico e Pinot Noir Rosè. Sono bollicine trendy, sexy, eleganti. Bollicine italiane. Bollicine mondiali.
Carletti riconfermato presidente del Nobile by redazione — last modified 16-05-2010
Federico Carletti sarà il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano per il triennio 2010 – 2013. Lo stimato e popolare imprenditore vinicolo, titolare dell’azienda “Poliziano”, è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione che si è riunito nel pomeriggio di giovedì 13 maggio. Per Carletti si tratta di una conferma visto che, come componente del precedente CdA, era stato nominato Presidente a luglio 2008; era dunque in carica già da 22 mesi.
Ristorante Osteria Villa Roma 2 a Tirrenia (Pisa), due giovani fratelli Chef per una Cucina di alto livello. by redazione — last modified 10-05-2010
Oggi, moderne strutture, in molti casi, hanno sostituito le originali, proprio in cima a Largo Belvedere, verso il mare, sulla destra, in angolo, ho scoperto un Ristorante/Osteria molto interessante: Villa Roma 2 dei fratelli Giacomin. Alessio Giacomin, classe 1981, nasce a Castelfranco di Sotto (PI), ma la sua famiglia ha origini venete, fin da piccolo, circa sei anni, ha una passione, aiutare nonna Gina, bravissima cuoca, in tutto ciò, che con arte e amore, prepara per la famiglia. Fare sughi, conserve, arrosti, fritti e tutto quanto era possibile realizzare in casa, era per Alessio, il gioco più bello e divertente. Tornato a casa, dal primo giorno di scuola alle medie, corse dalla sua mamma a dirle: “ma questa non è la scuola per fare il cuoco, allora che scuola devo fare ?”.
Erste+Neue: il nuovo Pinot by redazione — last modified 10-05-2010
Sono i vigneti dell’Alto Adige intorno a Caldaro, coltivati su terreni calcarei a 500 metri d’altezza, dove il clima alpino è gradevolmente temperato, a fare da cornice alla produzione di un vino fresco e di ottima qualità: è il Pinot Grigio “Grauer” Doc 2009 della Cantina Erste+Neue, tra le cantine più storiche e dinamiche di questo territorio, perfetto incontro fra tradizione e innovazione. Il Pinot Grigio Grauer (letteralmente: grigio), ottenuto da vitigni di età tra i 12 e i 15 anni, viene prodotto con una fermentazione a temperatura controllata, in grandi botti di rovere.
Identità golose... 2 by redazione — last modified 10-05-2010
Cari appassionati, come promesso, oggi voglio portarvi all'interno di una delle più grandi rassegne eno-gastronomiche del palinsesto italiano. Sto parlando della sesta edizione di “Identità Golose” che si è tenuta, dal 31 gennaio al 2 febbraio in quel di Milano, con un full immersion di tre giorni, che ha visto sfilare i più grandi chef d'Italia, e non, pronti a confrontarsi con tecniche e creatività in una manifestazione che negli anni sta sempre più diventando uno degli eventi clou, a cui uno vero chef, o un aspirante primo chef, non può mancare. Allora armativi di un buon bicchiere di vino e iniziamo!!!!!
La Barbera e' DOCG by redazione — last modified 10-05-2010
Il vino simbolo del Piemonte, fiore all’occhiello delle 11 denominazioni tutelate, gestite e promosse dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Asti e Monferrato, oggi entra a pieno titolo nell’eccellenza dei vini italiani. La Barbera d’Asti, da sempre d.o.c., ha ottenuto il massimo riconoscimento in campo enologico: la d.o.c.g. e cioè la denominazione di origine controllata e garantita.
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Basta dire Provincia di Siena e la mente corre subito attraverso ogni genere di meraviglie, culturali, paesaggistiche e gastronomiche. Questo magnifico Territorio è attraversato dalla Via Cassia, una delle più importanti Vie Consolari Romane, che congiunge Roma a Firenze. In Epoca Medievale, a causa dell’impantanamento della Valdichiana (valle di origine alluvionale, che si estende tra le Provincie di Arezzo e Siena per poi proseguire in Umbria), il percorso originale fu modificato, e dopo il 774, quando i Franchi sconfissero i Longobardi, la strada divenne il percorso preferito dei numerosi pellegrini che si recavano a Roma. Un lungo tratto della Cassia coincise con la famosa Via Francigena, anticamente detta Via Francesca o Romea
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