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L’Azienda agricola I Balzini aderisce all’iniziativa lanciata da Winesurf “Meno pesa più vale”

Secondo Carlo Macchi, responsabile del sito “Winesurf”, il peso del vetro utilizzato per le bottiglie di vino in Italia arriva in un anno alla folle cifra di 63.500 tonnellate, più o meno pari a 10 Torri Eiffel. Per questo è nata una campagna di sensibilizzazione denominata “Meno pesa più vale”, partita il 18 aprile scorso e rivolta appunto ai produttori di vino per stimolarli a diminuire il peso delle proprie bottiglie.

 

 

Antonella e Vincenzo D’Isanto hanno aderito con entusiasmo all’appello, perché questo risponde a un’esigenza da entrambi sentita: quella di ridurre per quanto possibile l’impatto ambientale della propria produzione di vino. Non si tratta dunque soltanto di utilizzare al minimo i prodotti chimici nei vigneti, ma anche di fare attenzione all’intera filiera produttiva, nella quale il vetro rappresenta uno dei passaggi fondamentali, ossia quello dell’imbottigliamento. Ecco che allora le bottiglie scelte per imbottigliare l’annata 2006 de I Balzini White Label e I Balzini Black Label peseranno 650 grammi, ossia 100 grammi in meno di quelle usate fino a ora. 

La conferma che la decisione di Antonella e Vincenzo di aderire a una campagna in favore dell’ambiente non sia casuale e non sia nata adesso è data dalla nuova cantina che sta sorgendo a Barberino, il cui termine dei lavori è previsto per la fine del 2008.  La nuova cantina porterà a un ampliamento della zona di invecchiamento de I Balzini, che sarà in gran parte interrata per ridurre l’impatto ambientale. Ma la vera novità è che l’azienda ha richiesto e ottenuto il permesso di realizzare un impianto fotovoltaico grazie al quale coprirà l’80% del proprio fabbisogno energetico. L’elevata insolazione che caratterizza l’azienda infatti è in grado di produrre molta energia, con ovvie ripercussioni positive sull’ambiente.

Le bottiglie meno pesanti vanno dunque a integrarsi in un disegno che vede questa azienda della provincia di Firenze impegnata non soltanto a produrre qualità, ma anche a coniugare qualità del vino con qualità della vita, dedicandosi al mantenimento di un ambiente magnifico come quello delle colline di Barberino Val D’Elsa.

In un momento in cui il mondo del vino è percorso da polemiche e accuse, è importante dare anche un segnale come questo, a dimostrazione di come la produzione del vino non possa più essere considerata fine a se stessa, ma che al contrario debba rientrare in un piano assai più vasto che abbraccia l’ambiente, il paesaggio e lo stile di vita. A ben guardare, la personalità di un vino passa anche da questo, e allora i vini de I Balzini hanno “carattere da vendere”.

 

Data di pubblicazione: 17/06/2008

Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Basta dire Provincia di Siena e la mente corre subito attraverso ogni genere di meraviglie, culturali, paesaggistiche e gastronomiche. Questo magnifico Territorio è attraversato dalla Via Cassia, una delle più importanti Vie Consolari Romane, che congiunge Roma a Firenze. In Epoca Medievale, a causa dell’impantanamento della Valdichiana (valle di origine alluvionale, che si estende tra le Provincie di Arezzo e Siena per poi proseguire in Umbria), il percorso originale fu modificato, e dopo il 774, quando i Franchi sconfissero i Longobardi, la strada divenne il percorso preferito dei numerosi pellegrini che si recavano a Roma. Un lungo tratto della Cassia coincise con la famosa Via Francigena, anticamente detta Via Francesca o Romea
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