La Tenuta San Leonardo
Eleganza ed equilibrio sono due termini che per fortuna stanno ritornando ad essere utilizzati nella descrizione dei vini dopo gli eccessi degli ultimi anni. Due termini che, inoltre, descrivono alla perfezione la Tenuta San Leonardo in tutti gli elementi che la compongono. di Iacopo di Teodoro
Prima di tutto nelle persone. Ci tengo a sottolinearlo poiche’ spesso ci
dimentichiamo che la risorsa produttiva piu’ importante in qualsiasi
attivita’ e’ l’essere umano ed e’ una delle componenti, anche questo spesso
viene dimenticato, della definizione di terroir.
A San Leonardo si respira chiaramente l’impostazione che il Marchese
Carlo Guerrieri Gonzaga, proprietario e Luigino Tinelli,
direttore, danno allo svoglimento dei lavori.
La prima cosa che salta all’occhio e’ l’ordine e la compostezza con cui
tutti svolgono, con passione, le proprie mansioni, compostezza che si trova
anche nei bellissimi cani che vengono incontro all’ingresso: non li ho
sentito abbaiare.
Le persone, dicevo. Eravamo (cinque) appassionati di vino in visita pronti a
spaccare il capello con le solite domande su produzione, rese, tecniche di
vinificazione e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, ma alla fine ho una certezza:
siamo usciti da San Leonardo parlando non solo dell’annata o del vino
preferito, ma anche e soprattutto del Marchese, della sua passione e
dedizione per l’azienda; di come ci avesse commosso nel racconto sulla
parente - la Marchesa Gemma Guerrieri Gonzaga che aveva "recuperato"
dalle prigioni russe, nel corso del primo conflitto mondiale, 11mila
persone, tra cui molti trentini -; dell’orgoglio che aveva nel mostrarci il
bellissimo museo di civilta’ contadina e la collezione di trattori e di come
si sentisse quasi in colpa per averci potuto dedicare solo quattro ore…
questa e’ vera nobilta’.
La Tenuta vale assolutamente la visita: 300 ettari a Borghetto all’Adige
tra l’omonimo fiume e i monti Lessini. Natura, boschi bellissimi e
storia, il museo di cui sopra, la bellissima villa in stile Liberty, la
chiesa di San Leonardo con affreschi del Duecento ed un’altare barocco.
Il vigneto occupa 22 ettari con terreni in parte di tipo sciolto
parzialmente ciottoloso, dove risiede il Merlot e di tipo sabbioso
dove sono stati piantati Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Carmenere.
I vigneti piu’ vecchi mantengono la pergola trentina a tre punte mentre
quelli successivi al 1982 sono a Guyot. La cantina, infine, rinnovata
quattro anni or sono, e’ bella (l’ingresso a scomparsa tra i vini della
cantina storica e’ di stile decisamente “bondiano”) e molto
funzionale.
Alla Tenuta San Leonardo si producono tre vini: un Merlot in purezza, il
Villa Gresti (Merlot e Carmenere) e il famoso San Leonardo (Cabernet
Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot) degno ambasciatore del “Made in Italy”
in ben trentadue paesi.
Merlot
Proviene da vigneti di eta’ tra i 10 e i 20 anni; le uve vengono
raccolte ad Ottobre con rese di 80 quintali per ettaro, segue una pigiatura
soffice delle uve con basso tenore di anidride solforosa (evviva!) e
sfecciatura del mosto per decantazione naturale; matura infine per 18 mesi
in botti di rovere di Slavonia da 60 Hl. a cui seguono almeno 4 in bottiglia
prima della commercializzazione. Produzione di 40mila bottiglie.
Il 2002 si presenta con un colore rubino brillante, un naso che punta
decisamente alla prugna e in bocca e’ decisamente equilibrato, piacevole e
con componenti saline e acidita’ molto interessanti.
Villa Gresti
Merlot 90 per cento e rimanente Carmenere. Viti di eta’ compresa tra i
10 e i 20 anni; raccolta delle uve a fine settembre con rese tra i 50 e i 60
quintali per ettaro; cernita a mano su tappeto; pigiatura soffice delle uve
con basso tenore di anidride solforosa (evviva!); fermentazione e
macerazione sulle vinacce lunga in vasche di cemento; sfecciatura del mosto
per decantazione naturale. Il vino invecchia per 12-14 mesi in barrique
francesi nuove per poi riposare almeno 12 mesi in bottiglia prima della
commercializzazione. Produzione di 21mila bottiglie
.
Il 2000 ha un bel colore intenso ed ha una bella complessita’ al naso dove
emergono note di affumicato e cioccolatose; in bocca e’ altrettanto
interessante con note di prugna, pepe nero e radice di rabarbaro e un finale
estremamente pulito con tannnini molto vellutati.
Il 2001 mostra gran mineralita’ e un equilibrio notevole tra le componenti
acide e gli estratti, al momento e’ ancora un po’ vegetale, ma si capisce
chiaramente che e’ destinato a diventare un gran vino.
38060 Borghetto all'Adige Trento
Tel. 0464.68.90.04
Fax. 0464.68.22.00
info@sanleonardo.it
http://www.sanleonardo.it


