Maurigi Sicilia
In un numero dedicato a Vinitaly, selezionare un'azienda di cui parlare tra le oltre 4mila presenti sembrerebbe una contraddizione. Ma cosi' non deve essere letta, perche' la scelta di parlare di questa azienda siciliana e' nata prima di Verona e cogliamo l'occasione anche per far conoscere qualcosa di nuovo che anche noi del Corriere abbiamo scoperto recentemente (la prima volta siciliana e' stata giusto la settimana antecedente alla kermesse veronese).
Stiamo parlando della Tenuta di Budonetto dei conti Maurigi,
nel territorio dell'archeologicamente famosa Piazza Armerina, citta' che
conobbe la gloria nel Medioevo sotto il regno normanno del conte Ruggero,
quando raggiunse un enorme sviluppo nella produzione e nel commercio del
grano. Oggi, di questa storia, che sembra lontana, rimane il monastero del
400 restaurato da Francesco Maurigi. Il territorio fino alla fine degli anni
'90 non era stato pensato come possibile produttore di vini, tanto che le
coltivazioni presenti erano suddivise tra frutteti e oliveti con una parte
dedicata ai pascoli. Proprio nel 1996, Francesco Maurigi decide di
scommettere su una coltivazione innovativa che renda questa parte di Sicilia
zona di produzione per un'alta qualita' della vite. Maurigi lavora per la
realizzazione di una cantina e impianta 40 ettari. Una scelta chiara che
guarda al futuro rappresentato dalle tre figlie, Maria, Sofia e Ottavia, a
cui Maurigi dedica tre vigneti. Un obiettivo preciso che si fonda su un
terreno fatto di colline scoscese, con un'altitudine che varia dai 550 ai
700 metri sul livello del mare, con forti escursioni termiche, suoli
alluvionali, permeabili ricchi di falde acquifere. Le Chiare 2005 Coste all'Ombra 2004 Coste all'Ombra 2005 Terre di Sofia 2003 Bacca Rossa 2004
Secondo il dettame di Francesco Maurigi, lo staff lavora per fare i vini in
vigna per la creazione di vini che abbiamo una qualita' che riscontri nel
metodo classico. Le peculiarita' dei terreni variano a seconda della
microzona. Il terrori di quelli esposti a nord-nordovest e' di medio impasti
tendente al sabbioso, mentre quello esposto a sud ha una prevalenza di
ciottoli.
La densita' dei vigneti e' di 4850 piante per ettaro ad una disposizione di
2,3 metri fra le fila e 90 centimetri sulla fila, con pali in testa di legno
alti fuori terra 1,8 metri per formare una parete fogliare di 2 metri
circa.
L'azienda effettua una potatura del verde e diradatone dei grappoli che
limitano la produzione massima a 50 quintali medi per ettaro, con una resa
per pianta di un chilo: l'uva e' raccolta a mano in cassette da otto chili
cosa che permette una prima cernita che viene proseguita in cantina. La
barriccaia, con oltre 1500 barrique e tonneaux, e' a temperatura e umidita'
regolabile.
Un lungo lavoro che porta alla produzione di nove etichette, tutte Igt, tra
la piu' svariate con, per noi, una bella perla quale e' il pinot nero.
Bacca Bianca 2005
Bianco Igt Sicilia
Inzolia 40 per cento
Grecanico 35 per cento
Chardonnay 35 per cento
Un vino che si presenta con un bel paglierino con riflessi dorati. Al naso
molto profumato con toni frambois e fiori bianchi. Discretamente morbido nel
complesso con un centro bocca peino sui toni “frambolosi” e bianchi
percepiti al naso. Discreta persistenza.
Bianco Igt Sicilia
Viogner 100 per cento
Paglierino scarico
Al naso una bella complessita' di fiori bianchi ed una tipicita' del viogner
legata al glicine. Si percepiscono anche sentori di pesca gialla e
banana.
Una bella bocca con un centro che ricorda i sentori della pesca e di frutti
a polpa gialla con una bella acidita' complessiva. Ha forse un finale
leggermente su toni caldi.
Bianco Igt Sicilia
Sauvignon Blanc 100 per cento
Un paglierino scarico in cui emerge un olfatto pieno di miniralita' e la
banana e dove il tipico pipi' di gatto resta leggermente sotto senza essere
troppo invasivo. Morbido e pieno in bocca, ha una discreta sapidita' con un
finale su note dolci.
Bianco Igt Sicilia
Sauvignon blanc in purezza
Paglierino scarico nel quale si sente forte il sentore di banana con un buon
ingresso. Interessante il centro bocca dove prevalgono sentori di
florealita' bianca e rosata. Sul finale una graduale trasformazione del
dolce banonoso in amarognolo.
Bianco Igt Sicilia
Chardonnay in purezza
Un paglierino intenso e limpido. Note di burro e legno. Morbido al palato
con centro bocca pieno che ricorda il burro fuso e punte di dolcezza.
Lungo
Rosso Igt Sicilia
Nero d'Avola 60 per cento
Syrah 20 per cento
Cabernet Sauvignon 20 per cento
Rosso rubino intenso con riflessi violacei. Al naso sentori di frutta rossa
e spezie. In bocca toni speziati ben presenti e finale un po' caldo.
Leggera punta vegetale.
94015 Piazza Armerina (EN)
Tel e Fax 0935.85.24.0 0935. 680.760
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