Skip to content. Skip to navigation
Personal tools
You are here: Home Aziende Morellino di Scansano principe di Maremma e Cantina Cooperativa del Morellino – La tradizione e l’innovazione

Pubblicità su questo sito

Morellino di Scansano principe di Maremma e Cantina Cooperativa del Morellino – La tradizione e l’innovazione

Document Actions
L’andare nella maremmamara come anticamente veniva chiamata è per me – che sono maremmano doc – un’emozione tutte le volte, rivedere le zone dove ho passato la mia infanzia, luoghi dove i miei avi riposano in pace, ritrovare i parenti e gli amici. Lasciamo perdere le emozioni personali e parliamo della DOCG più giovane della Toscana e del vitigno che rende (anche) famosa questa terra di maremma, il Sangiovese localmente chiamato anche Morellino di Scansano. Ma perché si chiama Morellino? Sembra che provenga dal nome del colore del manto che i locali davano al miglior cavallo del branco in analogia al colore degli acini. Del paese di Scansano si ha notizia dal 1188 anche se si ritiene che sia ancora più vecchio in quanto prima sorgeva un abitato, S. Anzano da cui prenderebbe il nome della famiglia Anicia, un martire cristiano. Presso la località Ghiaccioforte si possono ancora ammirare le rovine etrusche. Molte sono le storie che circondano il paese di Scansano. Nato nell’anno 1188, nel 1200 fu dei Conti Aldobrandeschi di Santa Fiora in perenne guerra con Siena che lo persero, fu successivamente riacquistato e ceduto a Muzio Attendolo Sforza in quanto sposò Cecilia Aldobrandeschi; dopo gli Sforza, passò ai Medici e successivamente ai Lorena.

. Nell’Ottocento, Leopoldo II istituì “l’estatatura”; la pianura grossetana era terra paludosa, malarica, insalubre e calda (la “Maremma amara”), allora i benestanti in estate “emigravano” tutti gli uffici a Scansano e qui nacquero l’Ospedale, il teatro Castagnoli, il Palazzo della Podestà, la Tesoreria Comunitaria, la Casa dell’Abbondanza e l’Edificio Scolastico Elementare. Teatro naturale, Scansano è a due passi dalle celebri terme di Saturnia, dal Monte Amiata, Capalbio e Roccalbegna. A Montorgiali fu poi costruito un castello per difendere gli scansanesi dai senesi e, nel secolo XIV il castello di Montepò (oggi di proprietà di Jacopo Biondi Santi figlio di Franco Biondi Santi “padre” del Brunello). L’area di produzione del Morellino si trova a sud della Toscana, nell’entroterra della provincia di Grosseto, ed è entrato a far parte della ristretta cerchia dei vini Docg toscani affiancandosi così al Brunello di Montalcino, Vino Nobile di Montepulciano, Chianti e Chianti Classico, Carmignano e Vernaccia di San Gimignano; per non parlare dei nomi prestigiosi dell’enologia maremmana come Cecchi, Jacopo Biondi Santi, Poliziano, Stefano Cinelli Colombini, Frescobaldi, Guicciardini Strozzi, Caparzo, Poggio Argentiera, La Carletta, Erik Banti, Fattoria di Magliano, Villa Patrizia e non da meno nomi importanti dell’enologia nazionale provenienti da altre regioni che si sono affacciati in Maremma come Lavis e Loacker; tanti grandi nomi che si sono affiancati agli “storici” produttori come Sellari Franceschini, I Botri, Mantellassi, Provveditore di Bargagli, Le Pupille, Moris Farm, la Cantina Vignaioli del Morellino nata nel 1972, anche se già alla fine del 1800 se ne sentiva veramente la necessità e tanti altri ancora che non stò a menzionare a cui va tanto rispetto nella produzione di questo vino. Una grande soddisfazione per i produttori maremmani in quanto il Morellino era relegato uno tra i vini minori della Toscana e poco conosciuto al di fuori dei confini regionali. Oggi è molto apprezzato oltre che per l’ottimo rapporto qualità/prezzo anche per la pronta beva pur presentando caratteristiche di struttura ed eleganza abbinate allo splendido terroir da cui nasce e dal vitigno impiegato (per i più curiosi raccomando di visitare il Museo della vite e del vino nel Palazzo Pretorio a Scansano). In base al disciplinare di produzione, è divenuto Doc nel 1978 e nel novembre 2006 con la pubblicazione in G.U. dell’ultimo disciplinare, a partire dalla vendemmia 2007 ha ottenuto il riconoscimento massimo su scala nazionale per un vino, la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, e prevede che le uve devono provenire da vigneti coltivati all’interno della Docg (rammento che nella parte a sud ma sempre all’interno di questa Docg c’è la Doc Bianco di Pitigliano e, a nord – nord ovest la Doc Montecucco) compresa tra i fiumi Ombrone e Albegna che include l’intero territorio di Scansano, Magliano in Toscana e buona parte del territorio di Manciano, Grosseto e Semproniano, terreni però collinari, sono esclusi i fondovalle. I terreni sono di rocce eoceniche mentre i territori intorno a Scansano, Poggioferro e Montiano sono in arenarie, scisti, scisti argillosi e calcari marnosi. L’uva ottenuta per produrre il Morellino è il Sangiovese usato in purezza, possono concorrere altre uve a frutto nero non aromatiche raccomandate e/o autorizzate per la provincia di Grosseto fino ad un massimo del 15 % di uve autoctone (Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino, Malvasia Nera, e Alicante, (quest’ultimo noto anche come “tinto di Spagna” in quanto introdotto dagli Aragonesi nel Seicento) e alloctone (Cabernet Sauvignon, Merlot). La resa non deve essere superiore a 90 q.li per ettaro di coltura specializzata, (anche se non si arriva mai a 90 q.li), densità di impianto non inferiore a 4.000 ceppi ad ettaro con una resa non superiore a 3 Kg per ceppo. Sono previste due tipologie, annata e riserva e, quest’ultima prevede un periodo di invecchiamento non inferiore a due anni di cui almeno uno in botte preferibilmente di rovere. La Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano, costituita nel 1972 ma creata nel 1978, è un punto di equilibrio interno e di un preciso spazio di mercato nonché punto di riferimento dei suoi 152 soci che conferiscono le uve. Questo è stato possibile solamente con scelte serie, mirate alla ricerca della qualità a scapito della quantità ed un’attenzione particolare alle varie certificazioni di qualità che oggi, in questo campo, la Cantina Cooperativa è un fiore all’occhiello compresa inoltre la tracciabilità del prodotto. Il Presidente della Cantina, Benedetto GRECHI è perito agrario ed imprenditore agricolo “autoctono” di Scansano, amato e stimato da tutti è la punta di diamante della cantina, dall’assunzione della presidenza ad oggi, è da sempre impegnato nella partecipazione attiva dell’azienda nella riqualificazione dell’agricoltura in manifestazioni, iniziative ed attività locali e, soprattutto, gode della incondizionata fiducia degli associati, difatti durante l’ultima assemblea è stato nuovamente rieletto per il prossimo triennio; naturalmente, in tutto questo viene affiancato da un ottimo team, il Direttore Santino CECCARELLI diplomato all’Istituto Agrario viene assunto in cantina nel 1979 e dieci anni dopo ne diventa direttore, è in armonia con il Presidente e molto attaccato alla sua maremma, si occupa dei rapporti con la clientela, di aspetti organizzativi e creativi è persona sempre disponibile ed aperta a tutte le innovazioni in azienda, dobbiamo a lui l’ideazione dell’etichetta del “Sicomoro”, un vino prodotto con le uve dei Soci provenienti dai migliori “Cru” che si distinguono per età ed esposizione composto da Sangiovese al 100%, il vino dopo la fermentazione alcolica riposa in botti di rovere per 15 mesi ed in seguito affinato in bottiglia per sei mesi, questo vino appena uscito dalla cantina è stato premiato con i due bicchieri dalla Guida del Gambero Rosso; Alessandro FIORINI è l’ agronomo della Cantina, maremmano autoctono con una grande preparazione professionale è attaccato moltissimo oltre che alla Sua terra ed al lavoro,  alle tradizioni; Andrea RONCHETTI è l’agente di zona per quanto riguarda la vendita, la commercializzazione del vino prodotto, è sempre in contatto continuo con la clientela ed è colui che accoglie i gruppi che visitano la cantina con la sua flemma e la cordialità. Diverse sono poi le tipologie di vini prodotti dalla Cantina Cooperativa, oltre che al Sicomoro che abbiamo visto in precedenza, partendo dal Saragiolo Novello, un blend in parti uguali di Sangiovese e Canaiolo creato con la macerazione carbonica è un vino che si commercializza come tutti i novelli nei primi giorni di novembre, bevuto giovane si caratterizza per la spiccata freschezza e bevibilità; il Rosato Igt Toscana vinificato in rosato con breve macerazione delle bucce a contatto con il mosto è caratterizzato oltre che per l’ottimo colore rosato cristallino per essere un vino da bere giovane ottimo anche a tutto pasto; San Rabano Morellino di Scansano prodotto con Sangiovese in purezza e maturato in botti di rovere francese per 24 mesi, le uve conferite provengono dalle vigne che i soci hanno vicino al mare, comincia ad essere un vino importante caratterizzato dalle note di frutti a bacca rossa si abbina bene a piatti tipici della maremma toscana; Vannuccio Igt Toscana è Sangiovese e Merlot in parti uguali dopo la fermentazione viene affinato in barrique per 6 mesi è un vino di buona bevibilità, si caratterizza per la morbidezza e le note fresche di frutti rossi si abbina anch’esso perfettamente ai piatti della maremma toscana; Roggiano Riserva Morellino di Scansano è il risultato dei migliori Sangiovesi prodotti dai soci nelle vigne in collina, è affinato in botti di rovere per 18 mesi è un vino da abbinare a piatti importanti della maremma toscana; il Vignabenefizio Morellino Docg nasce dalla selezione dei migliori Sangiovesi vendemmiati in un unico vigneto, le uve una volta raccolte e vinificate si affinano per il 50% in vasche di acciaio ed il restante 50% in piccole botti di rovere, si abbina perfettamente a piatti molto strutturati sia della maremma che della cucina italiana; il Roggiano Morellino di Scansano Docg prodotto con le migliori uve di Sangiovese conferite dai soci alla cantina è vinificato in vasche di acciaio, è un vino caratterizzato dall’ottima freschezza e bevibilità può essere un ottimo vino tutto pasto; la Cantina inoltre, produce anche due tipologie di vini bianchi, il Bianco di Pitigliano Doc ed il Vermentino. Il primo composto con l’80% di Trebbiano ed il restante 20% con uve autoctone ed alloctone dai profumi freschi di fiori bianchi ottimo con piatti di mare mentre, il secondo è prodotto con uve Vermentino in purezza si caratterizza per l’ottima freschezza, i profumi di pesca bianca e nocciola si abbina bene a piatti elaborati di mare e carni bianche. Naturalmente,  in questa magnifica terra non poteva mancare l’olio, difatti viene prodotto un extra vergine di oliva con le varie cultivar di olive toscane, caratterizzato oltre che dalle note molto morbide di  piccantezza, anche dai freschi profumi di vegetale, carciofo e foglia di pomodoro.

Graziano Favilli

 

 

 

 

 

Data di pubblicazione: 31/05/2010
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
Scegli Pr-Vino per la tua consulenza nel settore VINO!

Htt consulting - Emmeci program

 
     

This site conforms to the following standards: