Nicodemo Librandi miglior vignaioli per i Veronelli 2008
"Premio "Miglior vignaiolo" alla carriera: Nicodemo Librandi per aver condotto insieme al fratello Antonio, un'imponente operazione di recupero di vitigni autoctoni calabresi a rischio di estinzione (da cui sono nati anche importanti vini), organizzando in collaborazione con Università, pubbliche amministrazioni e centri scientifici, una approfondita ricerca che ha già dato vita a tre convegni di risonanza mondiale, guadagnandosi il patrocinio dell'O.I.V., Organisation Internationale de la Vigne e du Vin, e ha ottenuto incoraggianti risultati, messi generosamente a disposizione di tutti i produttori della regione".
Questo quanto recita la motivazione con la quale è stato assegnato il premio Veronelli 2008 Miglior Viganiolo allo storico poroduttore calabrese. Il riconoscimento giunge a pochi giorni dalla pubblicazione di un libro che ha raccolto i risultati frutto di un complesso lavoro intrapreso 15 anni fa dalla famiglia Librandi. 270 pagine scritte da ben 17 autori che raccontano un articolato studio portato avanti dalla famiglia Librandi, che ha saputo mettere insieme le diverse conoscenze e competenze dirigendole verso un obiettivo condiviso.
Da sempre la famiglia Librandi ha fatto dei vigneti il proprio punto di forza certa che, per quanti sforzi si debbano fare in cantina, è principalmente grazie alla qualità delle uve prodotte che si possono ottenere grandi vini. Tanti sono i premi ottenuti in questi anni dai vini prodotti dall'azienda: Gravello, Magno Megonio, Efeso, Duca San Felice possono vantare un palmares di tutto rispetto, ma questo premio, in quanto dato al "miglior vignaiolo", è vissuto da Nicodemo Librandi, dal fratello Antonio e da tutta la famiglia, con particolare emozione, perché va alla radice più profonda dell'impegno e del lavoro di una vita.


