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Un'azienda, una storia: Mazzetti d'Altavilla

Eccellenza e innovazione sono di casa dal lontano 1846 ad Altavilla Monferrato, da quando cioe' Filippo Mazzetti inizio' a distillare grappa dalle vinacce del Monferrato Casalese. Oggi, ad Altavilla, in prima linea ci sono Franco e i suoi figli: Cesare, Claudia, Nicoletta e Giorgio Mazzetti che rappresentano la sesta generazione.

La passione per il lavoro e il rispetto per la natura sono immutati, cosi' come la capacita' di trasformare in vera e propria arte la distillazione pone la famiglia Mazzetti in posizione privilegiata nel panorama della grappa: in questo senso emblematica e' stata la recente elezione di Cesare Mazzetti, amministratore delegato di Mazzetti d'Altavilla – Distillatori dal 1846, a presidente dell'Istituto Nazionale Grappa.

Mazzetti d'Altavilla E' un'armonia musicale quella degli alambicchi di Altavilla Monferrato, che consente alla distilleria di trasformarsi, una volta all'anno, in palcoscenico teatrale. A questo vanno aggiunti sapienti processi produttivi, che conferiscono alle creazioni di Mazzetti d'Altavilla incredibili e uniche varieta' di sfumature.

Tutto profuma di storia e di tradizione nella distilleria di Altavilla Monferrato: sono i vecchi alambicchi discontinui quelli che cedono al prodotto la migliore qualita' possibile e che, a vapore diretto oppure a bagnomaria, ricevono ogni autunno le vinacce appena pigiate e le trasformano in liquido cristallino e prezioso.

In distilleria tutte le fasi della lavorazione ruotano attorno alla figura del Mastro Distillatore, vero deus ex machina di un'arte esclusiva. Rappresenta l'indispensabile anello di congiunzione di ogni processo: solo il Mastro Distillatore, con la sua consolidata esperienza, e' in grado di  determinare il profilo organolettico della grappa, selezionare le vinacce, dividerle per vitigno e mantenerle stabili fino alla prima distillazione.

Solo il Mastro Distillatore sa cogliere dalle vinacce tutte le sfumature di profumo e di sapore che esse recano come proprio patrimonio. Il Mastro Distillatore, con i suoi selezionati collaboratori, governa l'opificio e garantisce giorno dopo giorno l'elevato livello qualitativo dei distillati Mazzetti d'Altavilla.

I custodi della grappa di pregio sono gli antichi alambicchi, dai quali scorre in lunghi tubi di rame fino alla delicata fase dell'estrazione del “cuore”, per arrivare all'affinamento nei contenitori d'acciaio e all'invecchiamento in botti di legno e in barriques.


Mazzetti d'Altavilla ... in cima alla collina …



Mazzetti d'Altavilla rappresenta uno dei piu' storici operatori del settore. Si tratta della piu' antica Casa di distillazione operante in Piemonte, le cui radici storiche dell'attivita' risalgono al 1846 e pongono la Famiglia Mazzetti in una delle primissime posizioni nazionali per anzianita'.

In casa Mazzetti la passione per la Grappa si e' tramandata di generazione in generazione, dal lontano 1846 ad oggi con Cesare, Claudia, Nicoletta, e Giorgio, legati  indissolubilmente alla tradizione ma con lo sguardo sempre rivolto al futuro. E' infatti nel  connubio tra tradizione e tecnologia che si racchiude la missione e l'impegno di questa Famiglia che ha creduto e investito nello studio e nella ricerca continua degli aspetti qualitativi e sensoriali della grappa senza mai dimenticare le proprie radici.

Tecnologia e tradizione in una sintesi tra vecchio e nuovo rappresentata abilmente anche nella sede dell'Azienda. In cima alla collina immersa in uno splendido scenario del Monferrato: e' qui che si trova la sede della Mazzetti d'Altavilla, l'antica casa di famiglia sapientemente restaurata e ampliata in cui oggi trovano spazio gli uffici, la produzione e la distilleria, nonche' l'enoteca – cantina, aperta al pubblico tutti i giorni e inaugurata nel 2005 alla presenza della Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso.

Un investimento legato al territorio, per tenere salde le radici con la terra - dove e' stata appresa l'arte del lambiccare - e con Altavilla Monferrato, piccolo borgo antico, in cima a una splendida collina dalla quale l'occhio si perde in un panorama infinito di colline delicate che degradano lievi e colorate.

Legame con il territorio che si esprime anche nella linea di produzione, con la scelta di impiegare esclusivamente vitigni piemontesi, la cui massima espressione e'  “Collezione” che comprende  14 diverse grappe di singoli vitigni. Scelta, questa,  volta a rappresentare e difendere il patrimonio di una Regione, che ha una forte vocazione vitivinicola unica e di altissimo livello nel panorama non solo italiano, ma mondiale.
 
MAZZETTI D'ALTAVILLA, UN DISTILLATO DI SUCCESSI


L'elevato standard qualitativo rappresenta, da sempre, il tratto distintivo di Mazzetti d'Altavilla. L'eccellenza delle creazioni di Mazzetti d'Altavilla e' stata certificata, negli anni, da una lunga serie di premi e di riconoscimenti, a livello nazionale e internazionale. Nel 2001, nel corso di un'asta Sotheby's a Chicago, la Scacchiera Reale, le cui pedine in vetro soffiato contengono Grappa di Grignolino e Graspanera, e' stata battuta ad un prezzo record di 2.530 dollari.

Nel 2002 il prestigio di Mazzetti d'Altavilla ha varcato l'Atlantico: la rivista americana "The Wine Enthusiast" ha incluso la Grappa di Nebbiolo da Barolo della Collezione tra i migliori distillati di sempre. La stessa era gia' stata incoronata con la Medaglia d'Oro (l'unica assegnata ad una grappa e l'unica ad un produttore italiano) al concorso internazionale "Les Olympiades du vin 2001", nel corso di Vinexpo a Bordeaux, la piu' importante mostra dei vini a livello internazionale.

Nel 2005, con Intesa – Grappa elevata in barriques, Ardita – l'Acquavite d'Uva  Moscato e  Collezione Grappa di Barbera, Mazzetti d'Altavilla si e' aggiudicata tre Alambicchi d'oro, assegnati dagli assaggiatori Anag (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa), che seguono una serie ininterrotta di Premi dal 1987 ad oggi.

In occasione dell'edizione 2006 di Vinitaly Intesa di Mazzetti d'Altavilla si e' aggiudicata il prestigioso Grappa Tasting Award, il riconoscimento dedicato alla Grappa organizzato da Veronafiere in collaborazione con il Centro Studi Assaggiatori.

La qualita', che contraddistingue le grappe Mazzetti d'Altavilla, e' puntualmente accompagnata dalla cura dei dettagli, anche nella presentazione delle confezioni, scrupolosamente verificate dallo staff aziendale.

Claudia e Nicoletta Mazzetti dedicano lungo tempo alla creazione di un packaging raffinato, frutto di ricerche e sperimentazioni mai banali. Visitano vetrerie e produttori di cristallo in Italia e all'estero, e creano, insieme a loro, le bottiglie (o meglio, "gli oggetti d'arte", come loro le chiamano) destinate a contenere le prestigiose grappe Mazzetti d'Altavilla. Uno degli esempi piu' riusciti e' il legame tra le famiglie Mazzetti e Swarovski (i produttori austriaci del famoso cristallo decorativo) che ha favorito la nascita di linee dedicate.

CLAUDIA MAZZETTI PRESIDENTE DELLE DONNE DELLA GRAPPA


Si sta rivelando un'autentica passione quella delle donne per la grappa, il distillato di bandiera del made in Italy, che ha spinto le piu' attive a fondare un'associazione, le Donne della Grappa, nata in occasione dell'edizione 2001 di Vinitaly e costituita da oltre 200 tra produttrici, operatrici e tecniche del settore, gestori di locali pubblici ed enoteche, giornaliste, sapienti consumatrici. Tutte insieme rappresentano una forza di mercato, un grande spunto culturale, un approccio nuovo e innovativo ad una tecnica antica. Presidente dell'Associazione e' Claudia Mazzetti, responsabile marketing e comunicazione di Mazzetti d'Altavilla, nel Monferrato Casalese.
 
Le donne – spiega Claudia Mazzetti - si sono rivelate come le estimatrici piu' preparate ed esigenti della grappa: amanti delle grappe morbide e profumate, rappresentano l'ideale “bevitore meditativo”, abituato ad una degustazione sapiente, quello in grado di apprezzare al meglio l'ampia varieta' di aromi tipici della grappa. Soprattutto sono molto piu' attente, specie all'abbinamento della grappa con i cibi”.

Ma Claudia Mazzetti si e' anche affermata come una delle protagoniste della rivoluzione copernicana che ha interessato l'immagine della grappa. Una rivoluzione fatta di eventi, spettacoli e appuntamenti da accompagnare con il piu' prezioso tra i distillati. “Era giunto il momento di mutare l'approccio alla grappa – aggiunge Claudia Mazzetti – di ricostruirne l'immagine, puntando non solo sulla qualita', ma su un packaging accattivante, su nuove opportunita' di consumo. La nostra azienda e' stata tra le prime a dedicare un'attenzione particolare al “vestito” della grappa”.

MAZZETTI D'ALTAVILLA, LA CULTURA APPRODA IN DISTILLERIA


La Grappa, un tempo connotata da caratteri di legame alla vita contadina, grazie anche al “maquillage”, a un deciso miglioramento qualitativo e all'imponente attivita' di comunicazione adottati da Mazzetti d'Altavilla, da forte e grezza che era, si e' elevata, e' diventata al tempo stesso piu' morbida e rotonda nel gusto, riuscendo cosi' ad imporre una nuova immagine. I successi e i riconoscimenti internazionali hanno rinsaldato ulteriormente il solido legame della famiglia Mazzetti con le proprie radici e la propria terra, il Monferrato Casalese. E proprio alle colline e ai paesaggi del Monferrato la famiglia Mazzetti ha dedicato il volume "Ritratti" e la recente mostra fotografica “I colori del Monferrato”, terra di vini e distillati indimenticabili, di eccellenze che lasciano il segno, di castelli, dimore gentilizie, colline e vigneti lussureggianti.

Cosi' e' Altavilla Monferrato, dove la natura continua a gestire il ritmo dell'uomo e delle stagioni. In quest'ottica la Distillerie del Monferrato, nel piu' ampio scenario della Mazzetti d'Altavilla, si e' fatta palcoscenico, centro culturale e artistico del territorio circostante: nel settembre del 2002, con La Cantatrice Calva di Euge'ne Ionesco, e' andata in scena la prima edizione del “Teatro in Distilleria”, seguita nel 2003 da Il Mio ‘900 di e con Ugo Gregoretti, nel 2004 da Marie Curie e la scoperta dell'Amore di Jean Fenwick e nel 2005 da Vuoi bere qualcosa?, tratta da ‘Aulularia' di Tito Maccio Plauto, interpretato da Andrea Pellizzari, uno dei protagonisti del programma-cult Le Iene.  
L'edizione 2005 del “Teatro in Distilleria” ha inoltre coinciso con l'inaugurazione della restaurata cantina-enoteca di Mazzetti d'Altavilla: il taglio del nastro e' stato affidato a Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte, cui Claudia Mazzetti ha conferito la targa onoraria dell'associazione Donne della Grappa.

Mercerdes Bresso, presidente della Regione Piemonte e donna di successo – ha spiegato Claudia Mazzetti – rappresenta per noi Donne della Grappa un punto di riferimento. Nel corso del suo incontro con le rappresentanti  delle Donne della Grappa ha manifestato grande interesse nei confronti della nostra associazione e ci ha spronato a proseguire nella nostra opera di promozione della cultura della grappa.  Per questo abbiamo deciso di conferire alla Presidente della Regione Piemonte la targa onoraria delle Donne della Grappa”. 
 
"La mia famiglia vive in Monferrato da 160 anni - spiega Claudia Mazzetti, responsabile marketing e comunicazione dell'azienda – e il Monferrato, oltre ai vitigni da cui ricaviamo le nostre produzioni, ci ha regalato sempre grandi emozioni. Ci siamo accorti che era arrivato il momento di contraccambiare, donando al territorio uno spazio teatrale diverso dagli altri. All'inizio l'idea di portare il Teatro in distilleria e' sembrata folle, ma poi si e' rivelata un successo senza precedenti”.

Nell'ottobre del 2004 Mazzetti d'Altavilla, in occasione della seconda edizione della rassegna “Scrittori in vendemmia”, ha ospitato il celebre autore cileno Luis Sepulveda e fra non molto verra' pubblicato il volume che raccogliera' il suo racconto e le sue impressioni della giornata trascorsa tra le splendide colline monferrine di Altavilla.


Viale Unita' d'Italia, 2 15041 Altavilla Monferrato (AL)
Tel. 0142-926147 int. 223
Fax 0142-926241
http://www.mazzetti.it
Data di pubblicazione: 22/02/2008

La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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