Skip to content. Skip to navigation
Personal tools
You are here: Home Aziende Un Buonamico di vino

Pubblicità su questo sito
Document Actions

Un Buonamico di vino

Come Corriere non e' la prima volta che ci addentriamo in questi spazi e per questi vigneti ed incontrare Vasco Grassi, la cui famiglia ha 'inventato' nel 1964 l'azienda prima di cederla alla societa' Buonamico, e' sempre un grande piacere. Perche', al di la' della piacevolezza dei vini e del posto, Grassi e' una persona con la quale sempre ben volentieri si scambiano parole sul vino e mettere a confronto la sua competenza e la sua conoscenza del settore con quella del mio Virgilio, Paolo Valdastri, e' sicuramente interessante.

Con Vasco, infatti, facciamo un salto nell'ottocento 'francese' dei territori quando furono introdotti oltre a Pinot bianco e grigio, Sauvignon, anche Semillon e Roussanne per i bianchi e Cabernet, Merlot e Syrah per i rossi. Un territorio ricco e di fama tanto da essere il vino della casa regnanate Savoia ed essere servito alle nozze dell'ultimo Re d'Italia.
La Fattoria del Buonamico in localita' Cercatoia, ha circa 24 ettari e l'anno di fondazione si fa risalire al 1964 con la scommessa della famiglia Grassi. Nel tempo l'azienda e' cresciuta in ettari e nella ricerca costante di una qualita' dei prodotti… ed a proposito di questi attori lasciamo la parola a Paolo….


Devo confessare di avere una particolare predilezione per i vini di quest'azienda. Trovo che la loro piacevolezza, l'equilibrio, la finezza e facilita' di beva siano sempre straordinarie. Non sono vini palestrati alla Parker, ma la bottiglia, una volta aperta, ha grande probabilita' di essere portata a termine in breve tempo, grazie anche ad un tannino sempre levigato. Altro fattore positivo: il giudizio sui singoli vini varia spesso. In alcune annate sono eccezionali i bianchi, in altre i rossi, a volte i vini in acciaio, altre volte i rossi affinati in legno. Segno che la natura viene lasciata lavorare e non mascherata piu' di tanto in cantina. Il lavoro in vigna e' comunque in grado di dare sempre vini di eccellente gradevolezza.
Parleremo in un'altra occasione di un vino molto particolare dell'azienda: l'Oro di Re 2001 di Veronelliana memoria, che richiede una trattazione piu' approfondita.

MONTECARLO BIANCO 2005
Uvaggio: Trebbiano, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sauvignon Blanc, Semillon, Roussanne.

Giallo paglierino chiaro e brillante accompagnato da riflessi verdi.
Il Profumo e' molto delicato: c'e' un elegante sentore di fiori di sambuco ed il leggero tocco vegetale del sauvignon. Al palato si apre con dolcezza, subito bilanciata da freschezza di frutto bianco e pesca. La struttura e' discreta e il panorama generale e' quello di un vino molto gradevole di facile beva e di ottimo rapporto qualita' prezzo.
Vino versatile che si puo' accostare ad antipasti di mare, torte salate, primi piatti a base di pesce non salsati.

IGT TOSCANA BIANCO VASARIO 2003
Uvaggio: Pinot bianco

Ha colore giallo paglierino carico con riflessi oro. Il naso e' dominato dalla speziatura tostata del rovere, con un frutto maturo, quasi essiccato in secondo piano. L'attacco e' morbido, caldo su note cremose di vaniglia e frutta secca, ottima rotondita'. Un vino miracolato se consideriamo le problematiche della torrida annata 2003, soprattutto per la tipologia dei bianchi. L'alcol e' piuttosto evidente, ma il vino mantiene un carattere vivo e personale.
Pesce pregiato all'isolana, pesce azzurro alla griglia, formaggi a crosta fiorita.

IGT TOSCANA ROSATO CERCATOJA 2005
Da uve Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo.

Rosa antico tendente al velo di cipolla. Profumi di ciliegia, rosa secca e salsa di pomodoro.
Fresco e sapido, si apre con un frutto rosso maturo. Ha discreta struttura, ottima bevibilita' anche se  il finale e' piuttosto corto.
Vino da antipasti all'italiana, zuppe di pesce delicate, triglie al cartoccio.

MONTECARLO ROSSO 2005
Da uve Sangiovese, Canaiolo, Syrah, Cabernet Sauvignon, Merlot.

Bella carica cromatica rubino brillante e limpido con bordo ancora viola. Il naso e' piacevolmente fruttato con prugne, susine nere e more. L'ingresso al palato e' morbido e levigato, ben condotto da una buona spina acida. La struttura e' discreta ed elegante, mentre la nota fruttata si accompagna alla liquirizia sostenuta da un tannino maturo e dolce. Buono il finale.
Vino molto gradevole, non complesso, ma adatto a molte preparazioni di carne bianca e rossa, arrosti e grigliate.

IGT TOSCANA ROSSO CERCATOJA 2003
Da uve: Sangiovese, cabernet, syrah, merlot.

Il colore e' gioioso e ricco: rubino intenso, ancora violaceo, con ottima riflessione della luce. Il naso e' complesso con spezie fini, confetture di more e mirtilli, prugna californiana, rovere ben integrato e leggermente cioccolatoso. In bocca e' morbido, quasi setoso, dinamico e succoso con un tannino molto fine e maturo. Ottima progressione, struttura non muscolare: e' un vino di grande piacevolezza, non palestrato, ma fine ed elegante, di discreta lunghezza.
Il particolare microclima di Montecarlo ha dato senz'altro risultati, nel 2203, al di sopra della media con i rossi, soprattutto con quelli a dominante sangiovese e syrah.
Bel vino da carni rosse, sia arrosto che grigliate. Da provare anche su cacciagione da penna.

IGT TOSCANA ROSSO IL FORTINO 2003
Syrah in purezza. Parte del vigneto ha un'anzianita' superiore a sessant'anni.

Rubino carico di buona trasparenza e vivacita'. Il naso richiede un po' di tempo prima di aprirsi: buona prospettiva per il futuro. Il frutto e' molto maturo e tende alla confettura di prugne, catrame e liquirizia. La nota speziata del syrah e' piuttosto timida e fa prevalere quella del rovere. In bocca e' caldo e armonico, dolcemente fruttato, ma vivo e pieno. Il finale e' di buona lunghezza e molto piacevole.
Spezzatino con i funghi, brasati, lepre in salmi'.


 

Via Provinciale di Montecarlo, 43 Localita' Cercatoia 55015 Montercarlo Lucca
Tel 0583.22.038
Fax 0583.22.9528
buonamico@buonamico.com

 

http://www.buonamico.it

 

Data di pubblicazione: 18/02/2008

La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
Scegli Pr-Vino per la tua consulenza nel settore VINO!

Htt consulting - Emmeci program

 
     

This site conforms to the following standards: