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Bolgheri Doc conquista New York

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Grande interesse per la trasferta americana dei produttori della DOC Bolgheri da parte della stampa di settore, dei professionisti del trade, importatori, dettaglianti e dei numerosi ristoratori che operano nella “Grande Mela”. L’evento, sostenuto dal Comune di Castagneto Carducci, dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Livorno, dal Gruppo Fingen e dalla famiglia Zwack, si è svolto presso il Core Club, uno dei più esclusivi circoli newyorkesi situato nelle immediate vicinanze della famosa Fifth Avenue.


Diciotto produttori, coordinati dal Consorzio di Tutela, hanno presentato il loro vino di punta, per la maggior parte il Bolgheri Superiore dell’annata 2006, uscito in commercio quest’anno.
Il programma, molto articolato, ha avuto uno svolgimento regolare con presenze nei vari momenti superiori alle aspettative, a dimostrazione del fatto che il nome Bolgheri ha raggiunto una buona notorietà anche in un mercato così vasto come quello americano.
Si è cominciato alle 12:00 con la conferenza stampa di presentazione e l’apertura della mostra fotografica di Max Vitali ed Albrecht Tuebke, intesa a narrare con grande forza visuale tutta la poetica che il territorio riesce ad esprimere.
Fabio Tinti, Sindaco di Castagneto Carducci, e Roberto Nardi, presidente della locale Camera di Commercio, hanno ribadito l’impegno istituzionale nel promuovere l’eccellenza del territorio in tutte le sue declinazioni, a cominciare da quella turistica e vitivinicola.
Paolo Valdastri, Direttore del Consorzio di Tutela, ha ripercorso la breve, ma intensa storia del territorio, a partire dall’intuizione del Marchese Mario Incisa della Rocchetta, padre del Sassicaia, fino alla realtà attuale di oltre 40 produttori di eccellenza e 1.148,00 ettari vitati. Ha sottolineato l’unicità di queste produzioni, tutte altamente qualitative, ma ognuna con una propria personalità e ne ha focalizzato l’importanza nel mercato internazionale dei vini da investimento.
Dopo la conferenza, i giornalisti, più di 30 rappresentanti di importanti testate come New York Times, Departures, Town&Country, Forbes, WMagazine, hanno potuto degustare i grandi rossi di Bolgheri, serviti ed illustrati dagli stessi produttori presenti per l’importante occasione ed accompagnati da piatti toscani preparati dai due giovani chef Gionata D’Alessi e Omar Barsacchi dell’Osteria La Magona.
Dalle 15:00 alle 17:00 si è invece svolto un banco d’assaggio nella sala teatro del Club. Bolgheri  Superiore 2006 sempre protagonista, mentre i produttori hanno ricevuto i personaggi del trade locale, ovvero più di 100 tra importatori, dettaglianti, enoteche e ristoranti, funzionari dell’ICE e alcuni collezionisti di alta levatura.
 
La giornata si è conclusa con una cena di gala riservata ai direttori ed editori delle testate dei settori viaggi, lifestyle, cucina e vino, ed alle autorità locali, tra le quali era presente anche il Console d’Italia a New York.
All’aperitivo è stata presentata una selezione di Bolgheri Vermentino dei produttori presenti: il vino a base di questo vitigno mediterraneo gode di un periodo di successo e di notevole attenzione da parte dei consumatori americani.
Al termine grandi applausi per i produttori e per i due giovani chef Omar e Gionata dell’Osteria Magona. Molto apprezzate le loro preparazioni, soprattutto i tortelli ripieni di pappa al pomodoro con pecorino forte ed il carré di agnello che si sposavano alla perfezione con i complessi sapori dei rossi di Bolgheri.
 
Il giorno 13 si è ripetuta la cena di gala, questa volta riservata in esclusiva ai soci del Core Club, 70 facoltosi personaggi che hanno avuto parole di grande apprezzamento per cucina e vini e che potranno diventare futuri prestigiosi amici di questo territorio.

Data di pubblicazione: 23/11/2009
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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