LA COSTA DEL VINO: BOLGHERI TRA I PIU’ GRANDI VINI D’ITALIA
Ebbene: il 10 per cento di questi grandissimi vini proviene dal territorio di Bolgheri, territorio che, in termini viticoli, rappresenta solo qualche permille dell’intero vigneto italiano.
I tre alfieri premiati sono vecchie conoscenze dell’enologia bolgherese e tutti e tre dell’annata 2005, un’annata che non è neppure tra quelle memorabili per la zona a causa di un’estate relativamente fresca.
Il Bolgheri Sassicaia della Tenuta San Guido non poteva mancare all’appuntamento. Un mito, una conferma a dispetto di tutto e di tutti, che riesce a trovare una delle sue migliori versioni per eleganza e complessità, per la struttura slanciata con il solito tannino di ineguagliabile finezza ed un finale lunghissimo, interminabile.
Il Masseto, il merlot in purezza della Tenuta dell’Ornellaia, è perfettamente a suo agio in un’annata dalle temperature estive moderate. In molti hanno paragonato questo vino ai grandi Pomerol, addirittura azzardando il nome di Petrus. Certamente è un vino dai profumi fruttati profondi, speziati, cioccolatosi, con una struttura vigorosa ma composta da puro velluto, con un volume magistralmente costruito.
Il Messorio è invece il merlot in purezza de Le Macchiole, l’azienda fondata dall’indimenticabile Eugenio Campolmi ed ora gestita con piglio e autorità dalla moglie Cinzia. La versione 2005 di questo vino ci aveva convinto fin dai primi assaggi. Un naso di bella profondità superbamente fruttato con richiami di spezie e caffè, un corpo intenso ampio e generoso dallo sviluppo preciso, un vino ben disposto per un lungo invecchiamento.
Masseto e Messorio, vini con la denominazione di IGT Toscana, ma solo perché l’attuale disciplinare non prevede la possibilità di vinificare in purezza il merlot, mentre è ben certo che quest’uva è frutto vero del territorio bolgherese e da lì proviene.
C’è attesa per la revisione del disciplinare, la cui pratica è già alle battute finali. Con le modifiche previste questi vini potrebbero fregiarsi della DOC e pensate a come suonerebbe bene sentire che “il 10 per cento dei migliori vini d’Italia è un Bolgheri DOC”.
paolo valdastri
www.corrieredelvino.it
LISTA DEI 30 MIGLIORI VINI D’ITALIA SECONDO BIBENDA
• BAROLO MONFORTINO RISERVA 2001 - Conterno
• MESSORIO 2005 - Le Macchiole
• BAROLO SARMASSA DI BAROLO 2004 - Roberto Voerzio
• LANGHE NEBBIOLO SPERSS 2004 - Gaja
• BRUNELLO DI MONTALCINO 2003 - Biondi Santi
• AMARONE DELLA VALPOLICELLA
• VIGNETO DI MONTE LODOLETTA 2003 - Romano Dal Forno
• MASSETO 2005 - Tenuta dell’Ornellaia
• BOCA 2004 - Le Piane
• FIANO DI AVELLINO VIGNA DELLA CONGREGAZIONE 2006 - Villa Diamante
• TRENTO GIULIO FERRARI RISERVA DEL FONDATORE 1999 - Ferrari
• BARBARESCO ASILI RISERVA 2004 - Bruno Giacosa
• CHIANTI CLASSICO RISERVA 2004 - Castell’in Villa
• TREBBIANO D’ABRUZZO 2005 - Valentini
• AGLIANICO DEL VULTURE DON ANSELMO 2004 - Paternoster
• TERRA DI LAVORO 2006 – Galardi
• BAROLO 2004 – Poderi Aldo Conterno
• MAESTRO RARO 2004 - Felsina
• BOLGHERI SASSICAIA SASSICAIA 2005 - Tenuta San Guido
• D’ALCEO 2005 - Castello dei Rampolla
• MONTIANO 2006 - Falesco
• CERVARO DELLA SALA 2006 - Castello della Sala
• VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO GRANDI ANNATE RIS. 2004 - Avignonesi
• VINTAGE TUNINA 2006 - Jermann
• COLLIO SAUVIGNON RONCO DELLE MELE 2007 - Venica
• PASSITO DI PANTELLERIA BEN RYÉ 2007 - Donnafugata
• ETNA ROSSO CALDERARA SOTTANA 2006 - Tenuta delle Terre Nere
• ALTO ADIGE TERLANER PINOT BLANC 1996 - Cantina Terlano
• GRECO DI TUFO TORNANTE 2007 - Vadiaperti
• COSTA D’AMALFI FURORE BIANCO FIORDUVA 2007 - Furore Marisa Cuomo
• ALTO ADIGE GEWÜRZTRAMINER TERMINUM V.T. 2006 - Tramin


