LA COSTA DEL VINO - DECANTER WORLD WINE AWARD 2008
Sono, in ordine alfabetico, il Levia Gravia IGT 2004 di Caccia al Piano, il Bolgheri Superiore Grattamacco 2005 di Collemassari, il Bolgheri Superiore 2005 di Podere Sapaio ed il Dedicato a Walter IGT 2005 di Poggio al Tesoro.
Numerose anche le medaglie d’argento e non solo per Bolgheri, ma anche per le vicine Montescudaio e Val di Cornia. La Bulichella di Suvereto ne riceve due con il Tuscanio Sangiovese 2005 e con il Coldipietrerosse 2005, Campo alla Sughera una con il Bolgheri Superiore Arnione 2005, poi troviamo la giovane azienda Donna Olimpia con il Bolgheri rosso, Poggio Gagliardo con il Montescudaio Rovo 2003. Il bronzo va al Rubino 2006 de La Bulichella, al biodinamico di Riparbella Caiarossa 2004, al Bolgheri Superiore L’Alberello 2005 di Collemassari Grattamacco, al Montescudaio Gobbo ai Pianacci 2003 di Poggio Gagliardo, al Bolgheri rosso Il Bruciato 2006 di Guado al Tasso, all’Orma 2005 del Podere Orma di Bolgheri, al Montescudaio Beloro 2004 de La Regola, al Sondraia 2005 di Poggio al Tesoro.
Responsabili della degustazione per l’Italia erano Richard Baudains e la Master of Wine Jane Hunt.
Baudains, 19 anni di esperienza con i vini italiani, insegnante di giornalismo del vino all’Università di Scienze Gastronomiche di Parma, ha dichiarato: “ Amarone, Barolo, Chianti Classico e Bolgheri hanno confermato la naturale vocazione dell’Italia per rossi di buona struttura di gran carattere e longevità”. A dimostrazione che il nostro territorio è ormai entrato a far parte dell’Olimpo del vino, ribadisce: “I Cabernet ed i Merlot della costa toscana hanno mostrato qui il loro talento”. E alla richiesta di quali vini consiglierebbe di acquistare, risponde: “ Per occasioni speciali, almeno una bottiglia di Barolo 2004 di un produttore top e uno dei superbi 2005 di Bolgheri” e l’accostamento con il re dei vini, il vino dei re, il Barolo, non può che riempirci di orgoglio.
paolo valdastri


