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LA COSTA DEL VINO. GUIDA VINI D’ITALIA GAMBERO ROSSO 2010 - 13 TRE BICCHIERI ALLA COSTA TOSCANA: OTTO SONO DI BOLGHERI

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Non c’è ancora nessun comunicato ufficiale, ma i produttori hanno già ricevuto il verdetto. I “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso sono uno dei premi più ambiti dai produttori. Nonostante le polemiche sui giudizi delle Guide, nonostante la separazione tra Gambero e Slow Food, essere presenti tra questi vini top d’Italia costituisce sempre una grandissima aspirazione di chi ha lavorato duramente in vigna e in cantina per tutta una stagione. Oltretutto la Guida è una delle poche, insieme a quella de L’Espresso, ad essere tradotta in inglese, adatta quindi a costituire un punto di riferimento per i compratori dei mercati esteri. Ecco allora i nomi di coloro che hanno ricevuto l’attesa missiva con relativa incoronazione, almeno per quanto ci è stato possibile appurare sino ad ora.


Il mitico Bolgheri Sassicaia del Marchese Incisa, con l’annata 2006, ha raggiunto l’obbiettivo di slancio, grazie ad una stagione che ha esaltato le sue caratteristiche di finezza ed eleganza, donando un tocco di struttura in più. Quel piccolo tocco che lo ha fatto apprezzare anche da parte di critici che storicamente (per motivi francamente non chiari) lo avevano sempre snobbato.
E mette tutti d’accordo anche un monumentale Masseto 2006 della Tenuta dell’Ornellaia: un campione di equilibrio, concentrato, solido, ma slanciato e succulento. Poi, sempre tra i “vecchi”, troviamo il Bolgheri Superiore Grattamacco 2006, molto intrigante, ed il Messorio 2006, il merlot de Le Macchiole, in una delle sue migliori versioni. Anche la Tenuta dell’Argentiera si conferma con il Bolgheri Superiore Argentiera 06, anch’esso vino aristocratico di grande piacevolezza.
Il resto di Bolgheri è una girandola di novità: entrano nell’Olimpo i Bolgheri Superiore 2006 di Campo alla Sughera e di Podere Sapaio, mentre nella categoria IGT troviamo l’Orma 2006 dell’azienda Orma Sette Ponti.
A nord di Bolgheri ottengono i tre bicchieri due nomi ormai affermati: il Tenuta di Valgiano 2006 dell’omonima azienda delle Colline Lucchesi, un vino con smetteresti mai di bere, una finezza di velluti e sete al palato accompagnata da profumi di frutto nero e spezie di eccezionale profondità. Splendido anche il Nambrot 2006 della Tenuta di Ghizzano, altro grande merlot.
A sud si conferma il Redigaffi 2007 di Tua Rita di Suvereto, mentre per Grosseto il clima caldo della Maremma sembra non favorire le eccellenze. Le uniche due provengono dalla zona di Cinigiano, ai piedi dell’Amiata e di fronte a Montalcino:  il Montecucco Sangiovese Riserva Lombrone 2005 di Collemassari, un vino di grande spessore ed elegantemente rifinito, e l’altrettanto buono Montecucco Sangiovese Santa Marta 2006 di Leonardo Salustri.
L’attesa si sposta ora alla presentazione della Guida (Roma 18 ottobre), per svelare il resto della classifica.

Paolo Valdastri
www.corrieredelvino.it

Data di pubblicazione: 05/10/2009
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

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