LA COSTA DEL VINO. IL 2007 DI BOLGHERI SUL PALCOSCENICO INTERNAZIONALE
Un gruppo unito da una forte convinzione comune: Bolgheri costituisce un insieme unico di valori da far conoscere e comunicare al mondo intero. Una natura incontaminata preservata intatta dalle grandi famiglie proprietarie e dall’operosità dei piccoli agricoltori, paesaggi struggenti, un clima ideale, una popolazione accogliente e tanta, tanta storia. Su tutto, una produzione di vini rossi tra i più grandi del mondo, stimati e quotati a livello internazionale. Il fatto che i grandi nomi abbiano deciso di partecipare in massa a questa operazione di promozione del nome Bolgheri indica la volontà di operare non solo in favore del proprio marchio, ma anche e soprattutto in favore di un concetto, di uno stile di vita, che la parola Bolgheri racchiude.
La formula sarà ancora quella del “Salotto di Bolgheri”, la private lounge dove, su prenotazione, giornalisti, buyers e professionisti del settore potranno fare la conoscenza con le nuove annate dei vini Bolgheri che entrano in commercio nel corso dell’anno.
I riflettori saranno puntati sui Bolgheri Superiore dell’annata 2007, una vendemmia che sembra proporsi fra le migliori dell’ultimo decennio. Primavera fresca e piovoso con buon accumulo idrico. Inizio estate caldo e soleggiato. Qualche pioggia nella seconda metà di agosto poi di nuovo bel tempo e sole. A questo punto la maturazione si è svolta molto gradualmente ed in maniera ottimale, grazie ad un clima caldo di giorno e fresco di notte. La vendemmia ha quindi potuto svolgersi nelle migliori condizioni per ogni varietà.
Accanto ai grandi rossi saranno offerti in degustazione i più giovani, ma non meno qualitativi, Bolgheri Rosso 2008, altro millesimo da seguire con interesse.
Le prenotazioni di buyers internazionali (Germania, Belgio, Stati Uniti e Giappone in testa) sono già numerose e questo fa ben sperare i produttori: ci sono già sintomi di ripresa nei mercati internazionali, e Vinitaly costituirà un’occasione unica per verificare il polso del mercato.
Paolo Valdastri
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