LA TOSCA, DALLA E I VINI DELLA VERSILIA UNA SERATA PERFETTAMENTE RIUSCITA
Una serata veramente centrata, quella del 27 agosto a Torre del Lago in occasione di “Tosca, amore disperato”, la versione “opera popolare” dell’immortale opera di Puccini.
Torre del Lago offre sempre un’atmosfera ovattata e rilassata ed anche il non facile parcheggio e le tremila e oltre persone richiamate dal nuovo capiente teatro non provocano neanche un accenno di stress.
Non sono un critico musicale, quindi non mi azzardo a dare giudizi su questa ultima fatica di Lucio Dalla, per me uno degli autori e cantanti migliori nel panorama leggero internazionale. Posso solo dire di trovare molto interessante questa formula: i melomani d’antan resteranno fedeli alla versione classica dell’opera, ma esiste un mondo più “giovane” e, soprattutto, un pubblico internazionale potenzialmente disponibile ed aperto a questo genere, genere che offre una comprensione più immediata della storia e uno sviluppo della trama musicale più disteso e continuo. Forza Dalla, forza Cocciante, dateci ancora altre rivisitazioni di classici, magari con qualche aria di successo in più.
Ma la ragione di questo scritto non è la musica, bensì, guarda caso e come sempre, il vino. L’Agenzia di Promozione Turistica della Versilia e l’Associazione Viticoltori Versiliesi hanno ideato un momento di promozione dei loro vini e dei prodotti tipici decisamente centrato. In un bel dehor sotto gli alberi secolari, comodamente seduti, siamo stati coccolati dal presidente dell’Associazione Paolo Basile e dalla responsabile dell’APT Maria Assunta Casaroli, con un’accurata selezione di assaggi. Per la parte prodotti enogastronomici era presente il Salumificio Artigianale di Gombitelli. Una parata delle famose salsicce aromatizzate (funghi, tartufi, aglio) rigorosamente spalmate sul pane, ma anche di lardo, prosciutti, coppa e carpacci (magnifico quello alla castagna). Per i vini, nonostante il poco tempo a disposizione, Paolo Basile ci ha presentato una carrellata di prodotti rappresentativi di questa area molto particolare. Per geografia politica siamo in Provincia di Lucca, ma l’ambiente e la vicinanza con il mare, le caratteristiche dei suoli, fanno pensare più ad una propaggine dei Colli Apuani con i loro vermentino che ad una parentela con le Colline Lucchesi. In effetti la maggior parte della produzione è dedicata ai vini bianchi: siamo ancora su di uno stile leggero, fresco, slanciato, stile di semplicità, ma anche di grande pulizia. La tecnica, almeno per questo manipolo di produttori, è già consapevole e curata: qua e là qualche esperimento e qualche occhiata alla ricerca di vini più importanti, ma con un uso ancora incerto della barrique. La materia prima c’è e, a quanto sembra, la volontà di far bene, anche. Basile ci ha fatto degustare il Solatìo Bianco di Francesca Orlandi, profumatissimo e fragrante, il robusto Castiglione Bianco di Garfagnini, il dinamico e sapido Beltrame Bianco di Basile, tutti del 2008, il Feudo Rosso 2008 di Ghelardini e per finire il Borbone Rosso 2007 di Marika Felli. Proprio per l’originalità e per la poca conoscenza che c’è su questa zona, ci ripromettiamo di pubblicare, a breve, un resoconto ed una descrizione più dettagliata di questi vini e dei loro produttori. Per ora un complimento a Paolo Basile per la sua attività promozionale: in un periodo così critico, in un mondo globalizzato e popolato da milioni di etichette, siamo sicuri che, con la dovuta calma e pazienza, riuscirà a fare un ottimo lavoro di comunicazione.
Paolo Valdastri
www.corrieredelvino.it
Data di pubblicazione: 07/09/2009
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La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.
Cari appassionati,
parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago.
Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio.
Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.
Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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