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Vinitaly, le prime impressioni

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Mi scuserà senza dubbio l’amico e collega Paolo Valdastri (recentemente entrato a pieno titolo a far parte della categoria dei giornalisti con l’iscrizione all’albo insieme alla nostra Valentina Niccolai) se rubo il commento che tradizionalmente ospita le sue impressioni vinicole. Ma credo che non ci sia taglio migliore del Corriere per collocare questa mia riflessione a caldo su Vinitaly, in attesa di approfondire in primo piano, la prossima settimana, le nostre degustazioni ed i commenti di fine fiera.

 Sono decisamente soddisfatto per questa edizione veronese perché parlando con i produttori si ha avuto la sensazione che il mercato regga e che ben si possa sperare per il futuro. Certo ci sono alcune realtà che magari hanno sofferto un po’ di più ed altre che devono ancora fare emergere tutto il loro potenziale. Ma zompettando tra i padiglioni e parlando con i principali attori della fiera (per noi i produttori) un dato sembra emergere: riconferma dei contatti ed apertura verso altri. Sinceramente eravamo saliti a Vinitaly leggermente preoccupati per una situazione economica di grande difficoltà, ma anche con la speranza che questa manifestazione potesse fugare questo dubbio. Ora attendiamo nel concreto ai risultati di questi contatti. A noi che viviamo con il vino (nel senso che è il nostro lavoro!), questa situazione ci porta una ventata di ottimismo.  Contemporaneamente, inoltre, ci è sembrato che la parte organizzativa abbia fatto un ulteriore salto di crescita anche nelle piccole cose. Per quanto riguarda i vini degustati, poi, la nostra taskforce si è fatta in quattro per voi. Oltre al sottoscritto (che vi proporrà novità dall’Umbria e dal Lazio) erano presenti anche il nostro commentatore Paolo Valdastri; la redattrice Valentina Niccolai e l’instancabile mio braccio destro degustativo e articolista, Riccardo Margheri. E siccome non ci bastava, ci ha raggiunti anche Claudio Corrieri che si è occupato di Friuli e Trentino.
Alle prossime letture!
RG

Data di pubblicazione: 07/04/2009
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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