WINE ADVOCATE: BOLGHERI SUGLI SCUDI
Ma anche i blend si comportano stupendamente: un bel 97/100 è assegnato al 2006 del mitico Sassicaia, affiancato in classifica dalla stessa annata dell’Ornellaia.
Numerosi i risultati superiori ai 90/100: Le Serre Nuove ’06 dell’Ornellaia (94), il Paleo Rosso ’06 de Le Macchiole (93), il Guidalberto ’07 della Tenuta San Guido (92), il Grattamacco e l’Alberello ‘06, entrambi con 92, il Magari ’06 di Ca’Marcanda (92), il Guado al Tasso ’06 (91).
Michele Satta sarà particolrmente soddisfatto per il 92 attribuito al 2006 de I Castagni, ma soprattutto per lo stesso voto ottenuto dal suo vino del cuore, il Cavaliere 2004, sangiovese in purezza.
Bene anche le nuove aziende (vengono classificate solo quelle che esportano negli USA): Poggio al Tesoro ottiene un 92+ per il Dedicato a Walter e 92 per il Sondraia, mentre Aia Vecchia ottiene un 91 per il Sor Ugo.
Grande raccolta di riconoscimenti di prestigio a dimostrazione del fatto che il bolgherese non è un fenomeno ristretto a poche firme, ma è una terra di grande vocazione vinicola e di produttori che la interpretano nella migliore e nella più seria delle maniere.
Paolo Valdastri


