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La degustazione della settimana

FATTORIA LE FONTI IGT ALTA VALLE DELLA GREVE FONTISSIMO 2001 AZIENDA VITIVINICOLA FORTESI DOC OLTREPO' PAVESE BONARDA VIVACE 2005.

FATTORIA LE FONTI
Panzano in Chianti

IGT ALTA VALLE DELLA GREVE FONTISSIMO 2001
Sangiovese - Cabernet Sauvignon
18 mesi barriques nuove.

La veste rubino intenso ha un bordo granato luminoso.
All'olfatto si rilevano note di cuoio, un floreale di garofano, frutto nero maturo ed una punta di vegetale. Il tutto e' ben amalgamato dalla speziatura fine del rovere.
Al palato si presenta morbido, mentre al centro bocca prevale un tannino leggermente asciugante. Il frutto e' presente ed e' ben sostenuto dall'acidita'. Finale di buona lunghezza.
Un vino di discreta fattura, ma senza il carattere necessario per giustificarne il prezzo (Fascia tra 20 e 30 euro).


AZIENDA VITIVINICOLA FORTESI
DOC OLTREPO' PAVESE BONARDA VIVACE 2005.

Premetto di non essere, per origine e cultura, un detrattore della famiglia dei rossi frizzanti, Lambrusco e Bonarda in testa.
Quando, pero', due campioni su due non sono ottimali, un problema ci deve pur essere da qualche parte.
Primo campione: tappo evidente.
Secondo campione: la pressione all'apertura e' forte e la spuma si presenta vivace. Il naso non e', pero', pulito. Sospetto di tappo anche qui, comunque andiamo avanti. Sono trascorsi pochi secondi, ma in bocca non rimane traccia di carbonica. Il vino e' spento, dolciastro, scomposto.



Luogo:
Cantina senese
Data e ora:
2006/10/02 11:00:00 GMT+2

Data di pubblicazione: 22/02/2008

Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
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