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La degustazione della settimana

AZ. AGR. DI VAIRA PASQUALINO IGT TOSCANA ROSSO CLARICE 2005 AZ. AGR. ANTONINO TRINGALI CASANUOVA BOLGHERI ROSSO PATRIMONIO TRINGALI CASANUOVA 2004 BOLGHERI ROSATO 2005 WARTALIA

AZ. AGR. DI VAIRA PASQUALINO
(Via Bolgherese 275/a – Castagneto Carducci)

 
IGT TOSCANA ROSSO CLARICE 2005
Sangiovese 50%, Cabernet Sauvignon 50% - Fermentato ed affinato per 6 mesi  in acciaio inox.
Questo vino ha nella semplicita’ e nell’immediatezza di beva le sue doti principali. Rubino trasparente, al naso e’ fruttato con qualche nota amarognola di oliva. In bocca e’ leggero, agile, con alcol piuttosto evidente e tannini non impegnativi. Per 6,50 euro al pubblico e’ una buona soluzione per una saporita merenda castagnetana.

 
AZ. AGR. ANTONINO TRINGALI CASANUOVA
(Via delle Pievi – Castagneto Carducci)


BOLGHERI ROSSO PATRIMONIO TRINGALI CASANUOVA 2004
(Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 40%)
Questo vino e’ frutto di vigne ancora giovani, come gran parte di quelle che trovano dimora nel vigneto bolgherese, passato da 250 a 1300 ettari piantati in meno di dieci anni, ma fa presagire un interessante futuro.
Il colore e’ rubino carico, impenetrabile. Ha profumi piuttosto intensi che, dopo un primo strato speziato di rovere, ricordano piccoli frutti neri maturi, non marmellatosi, con qualche nota di tabacco.
In bocca si apre con morbidezza e con discreta polpa. Buono il frutto, sostenuto da freschezza acida e da un tannino maturo e dolce. Finale non lunghissimo, ma piacevole. Lo troverete sui 12/13 euro: da accompagnarsi con polenta al sugo di cinghiale, stracotto di chianina, cappella di porcino alla griglia.

 
BOLGHERI ROSATO 2005
(Cabernet S., Merlot, Syrah, Sangiovese)

Se invece dei sostanziosi piatti di cui sopra, avete voglia di una “semplice” merenda a base di prosciutto locale, soppressata, salsiccia, pancetta all’aglio, crostini di carne e sottoli, allora potete trovare un abbinamento perfetto con uno dei migliori rosati della zona.
Il colore e’ vivo e gioioso, intenso e brillante. La ciliegia delineata nel colore, e’ evidente anche al naso, dolce e profumato, semplice, ma molto gradevole ed intenso. In bocca il vino e’ fresco e nervoso,ma contemporaneamente morbido ed equilibrato. Leggero, ma non troppo, come si addice ad un buon rosato, che potra’ accompagnare molto bene molte preparazioni di pesce salsate. Sui 9/10 euro.

 

WARTALIA
Loc. Cavarena
82034 GUARDIA SANFRAMONDI BN
SANNIO FIANO 2005

Il giallo paglierino carico quasi dorato fa presagire un frutto molto maturo, che, al naso, si manifesta potente con ricordi di agrume candito, di miele e di fiori di campo estivi. Un leggero sentore minerale perfeziona il panorama olfattivo.
In bocca e’ caldo ma slanciato, maturo, non molto complesso, per la verita’, ma godibilissimo con un finale di buona lunghezza. Bel vino da pesce, ma anche da provare su qualche formaggio fresco. Intorno agli 11/ 12 euro.

 

 

 

 

Luogo:

Cantina senese

Data e ora:

2006/09/28 11:00:00 GMT+2
Data di pubblicazione: 22/02/2008

Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
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