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Le anteprime sulla costa e della costa.

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Una tre giorni all’insegna delle anteprime toscane. La prima in ordine di tempo è stata quella a Bolgheri e subito dopo c’è stata Anteprima vini della costa toscana a Lucca. Due eventi che permettono di fare un “tuffo” nella nuove annate delle aziende, ma anche di poter fare alcuni assaggi anche di quelle in commercio come a Lucca. Ma andiamo con ordine nella cronaca delle cose RG


Bolgheri. Venerdì mattina di un fine maggio. Clima perfetto e poi, insomma, gioco in casa e questo mi rassicura, nonostante non sia proprio lì all’apertura della mattinata (cosa che ogni anno mi vale un rimbrotto dal mio amico Paolo Valdastri, penna del nostro giornale). Scelgo comunque di fare la degustazione dei vini che escono in commercio nel 2009 alla palese perché sono alcuni anni che seguo determinate aziende e sono interessato a scoprire l’evoluzione. Mentre penso alle varie sessioni che voglio affrontare getto uno sguardo alla cartella stampa e ricordo la nuova proposta di disciplinare approvata lo scorso ottobre e che riguarda soprattutto la base ampelografia dei vigneti. Nel nuovo disciplinare si parlerà solo di Bolgheri Rosso e Bolgheri Superiore senza menzionare l’uva impiegata, con una predilezione per cabernet sauvignon, franc e merlot. I nuovi bolgheresi, poi, potranno essere in commercio solo a partire dal primo settembre dell’anno successivo a quello di produzione con l’obbligo di affinamento, minimo dei 24 mesi dal primo gennaio successivo alla vendemmia, per il superiore.
Per entrare nel merito dei vini degustati ho scelto di assaggiare anche una selezione (19) di bianchi; oltre a  3 rosati ed a 55 rossi (tra Bolgheri rosso 07; 06 e superiore 06). L’impressione generale sui bianchi degustati è stata decisamente positiva con alcune preferenze. Ho trovato un ottimo Bolgheri bianco 2008 di Michele Satta con belle note olfattive, intense e complesse, ed un palato fresco e salino di lunghezza e buon frutto centrale. Interessante anche il bianco di Campo al Noce di buon corpo ma vivace e fresco e l’Arioso di Campo alla Sughera piacevole e con un finale discretamente lungo. Tra i rosati si conferma il Bolgheri rosato di Tringali sia nella piacevolezza olfattiva che in una bocca decisa. Interessante anche il Rosato di Satta.
Tra i Bolgheri rossi 2008, un bel naso fruttoso e pieno, corposo e terroso di minerale con un bel centro bocca ed una bella potenza che non deborda ma mantiene vibranza, è quello che mi accogli con il Moreccio di Casa di terra. Nei 2007, interessante anche l’Adeo di Campo alla Sughera. Decisamente di buon livello con eleganza olfattiva e piacevolezza gustativa il “base” di Grattamacco. Sorpresa in assoluto, poiché era la prima volta che mi accostavo a questa azienda, il Donne Fittipaldi dell’azienda La Pineta: uno dei migliori assaggi della giornata. Decisamente un vino nelle mie corde per eleganza olfattiva e gustativa che ne fa un prodotto di lunga beva e di vibranza, senza tralasciare il giusto corpo e la fruttuosità. Piacevole e con ottima spinta anche il rosso di Satta. Conferme arrivano dal Volpolo di Sapaio e da Le Serre Nuove di Ornellaia.
Tra i Bolgheri superiore 2006, ancora in una fase scontrosa una buona parte dei vini assaggiati con alcune eccezioni che mi hanno convinto maggiormente come Arnione di Campo alla Sughera, ben fatto, Guado al tasso e Ornellaia.

Lucca: the day after. Seconda giornata di Anteprime. Protagonisti i Grandi cru della Costa toscana aderenti all’Associazione omonima. 2500 metri quadri di esposizione, ottanta produttori, un evento completamente rinnovato  con momenti degustativi, anche aperti al pubblico, a talk show, incontri. Un insieme di idee per presentare un gruppo di produttori che credono fortemente nel loro territorio. «Contribuire a promuovere un’area vasta e ricchissima di fermento vitivinicolo – ha scritto la presidente dell’Associazione, Ginevra Venerosi Pesciolini - ma ancora non ben identificata o “riconosciuta” dal vasto pubblico nazionale e internazionale: questo è il primo grande obiettivo che la nostra associazione si era posto nel 2003 quando è nata. Oggi il traguardo è più vicino e questo anche grazie alle nostre iniziative e a coloro che hanno scritto di noi». Un’associazione che ha scelto di chiamarsi Grandi cru non per superbia ma perché che le sue vigne siano delle grandi vigne e che si possa crescere come territorio. Scendendo nel particolare della degustazione ho cercato di farmi una panoramica delle en primeur sia grazie al servizio dei sommelier che alle degustazioni al banco. Ho seguito, invece, alcuni prodotti delle annate in commercio anche per confrontarmi direttamente con alcuni produttori. Per la anteprime un breve excursus nella fascia grossetana con quattro assaggi mirati con un interessante Lombrone di Collemassari. Piacevole anche il Grotte rosse di Salustri che si siede sulla poltrona dell’eccellenza nella versione in commercio: grande eleganza al naso, intenso, profondo e delicato, con una bocca piena vivace, scalpitante lunga e fruttosa. Tornando alle anteprime ho potuto apprezzare la zona lucchese soprattutto al banco di assaggio. Avevo infatti la tentazione di curiosare tra i biodinamici di quell’area (Valgiano, Fabbrica di san Martino, Podere Còncori) che seguo con grande interesse. Devo dire che le premesse dell’annate in anteprima ci sono tutte con vini piacevoli e di grande interesse. Ottimo il lavoro di Valgiano e molto convincenti anche quelli di Beppe Ferrua di Fabbrica e dell’amico Da Prato con il Melograno. Molto piacevole sia al naso che in bocca il Merla della Miniera di Terenzuola. Vino che esprime già una bella personalità e tutte la caratteristiche dei vini di Giuliani, di grande freschezza ed ottima beva. In finale la “mia”  provincia di Pisa. Mia nel senso che è diventata la zona che frequento e nella quale lavoro in buona parte dell’anno. Per questo ho fatto un excursus completo sui sedici vini presenti, trovando un Montescudaio in buona forma, ma sostanzialmente ed alcuni assaggi interessanti nelle colline pisane.
Complessivamente, dunque, un’anteprima ricca di stimoli.

Data di pubblicazione: 15/06/2009
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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