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Monte Oliveto e Mandrarossa

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Una degustazione di quattro vini che arrivano da due regioni molto differenti: il Piemonte e la Sicilia. Un interessante percorso per scoprire realtà produttive e zone vinicole.

 

 

 

 

 

 

ANCORA VINI PER L’ESTATE

 

 

 

 

 

PIEMONTE - MONTE OLIVETO DI CASÁ 

 

Frazione Casà, 1

 

12066  MONTICELLO D’ALBA (CN)

 

Tel. 017364850

 

www.monteolivetodicasa.it

 

infopoint@monteolivetodicasa.it

 

 

 

 

ROERO ARNEIS DOCG CELAENO DA CASÁ 2009

 

 

 

Interessante il progetto di recupero “Prototipo Roero” messo in atto dalla famiglia Mollo sui terreni, di proprietà fin dal sedicesimo secolo, della collina di Monte Oliveto di Monticello d’Alba.

 

Barbera e Nebbiolo vengono impiantati nel 2006, seguiti dall’Arneis nel 2007. Un progetto che non si limita al prodotto, ma che si addentra nel settore della filosofia del vino e nella passione per l’astronomia. Ogni vino, infatti, ha il nome di una stella e Celaeno, gigante azzurra di classe spettrale B (*) ben visibile nelle Pleiadi, avvolta com’è da una nebulosa a riflessione, fa da testimone ad un sorprendente Roero Arneis di grande razza.

 

La veste è di un giallo paglierino vibrante e gioioso, che offre un’immediata idea della nervosità del vino.

 

Ha un naso di grande finezza, subito minerale e fruttato di susina e agrumi, bergamotto soprattutto. Poi si apre su sentori vegetali, siepe di sambuco, salvia. Si apre al palato con attacco caldo e subito sapido, ha una bella tensione gustativa dovuta all’acidità conferita dal suolo calcareo-argilloso-sabbioso. Al centro bocca il frutto è pieno e carnoso, ben condotto dalla vena sapida e acida. Si avvertono lievi note affumicate, come di pietra focaia. Il finale è lungo e pulito.

 

Un bel vino da provare su tagliolini al riccio di mare,  branzino al vapore, crostacei in guazzetto.

 

 

 

(*) Piccolo angolo della cultura: le stelle sono classificate in base all’energia emessa sotto forma di luce e calore, che a loro volta determinano il colore della stella. Dall’azzurro al rosso le classi sono O-B A F G K M. Non sono andato a rileggermi la classifica per copiarla. Per ricordarla a memoria c’è un piccolo trucco tra gli astrofisici: le iniziali di Oh Be A Fine Girl Kiss Me.

 

 

 

 

 

SICILIA - SETTE SOLI – MANDRAROSSA

 

CANTINE SETTESOLI S.C.A.

 

SS 115

 

92013 MENFI

 

TEL. 0925 77111

 

www.mandrarossa.it

 

info@mandrarossa.it

 

 

 

 

Quando mi avvicinavo per le prime volte ai vini della cantina Settesoli, grande cooperativa (2000 soci e 6.500ha) condotta da Diego Planeta, lo facevo con atteggiamento molto guardingo, l’atteggiamento che di solito si riserva ai vini delle aziende “industriali” ed in particolare a quelle di Sicilia, dove il vino da taglio l’ha sempre fatta da padrone. E invece nel bicchiere trovavo sempre una qualità più che dignitosa, che, con il passare degli anni, è sempre andata crescendo, fino ai risultati altamente prestigiosi degli ultimi anni. Inoltre in Sicilia c’è un grosso desiderio di definire l’origine precisa dei vini grazie ad un riconoscimento dei prodotti delle singole vigne, progetto sino ad oggi non favorito dalla legislazione. Gulfi è stata una delle prime aziende a contraddistinguere i vini per “contrada”, anche se la citazione diretta dell’origine non è permessa. Ora anche Mandrarossa ha cominciato a dare i nomi di contrade ai suoi vini di punta, ed i risultati sono molto interessanti.

 

 

 

MANDRAROSSA URRA DI MARE IGT SICILIA 2010

 

SAUVIGNON BLANC

 

 

 

Nasce dai vigneti in contrada Urra di Mare a Menfi. I terreni sono calcarei-argillosi.

 

Il colore è paglierino intenso, brillante. I profumi sono quelli tipici di un sauvignon da clima caldo, ma allevato con molta cura. Accanto alle note vegetali di peperone e foglia di pomodoro, si avverte netto il frutto tropicale, con ananas e melone. In bocca ha una buona freschezza che rende scattante la polpa fruttata piena e matura. Bello scatto nel finale di discreta lunghezza. Un  sauvignon raffinato per chi non apprezza gli eccessi acidi e vegetali che assume nei climi più freddi, gran vino per una serata su terrazza sul mare con una grande catalana di crostacei.

 

 

 

MANDRAROSSA SANTANNELLA IGT SICILIA 2009

 

FIANO 60% VIOGNIER20% CHENIN BLANC20%

 

 

 

Uvaggio piuttosto insolito, vinificazione molto attenta e complessa per uso della criomacerazione e per intervento del rovere, dove passa 8 mesi in affinamento.

 

Ancora dai vigneti di Menfi, ma in contrada Santannella.

 

Il colore è paglierino con riflessi dorati, di buona luminosità. Il naso è di grande intensità ed opulenza: si accosta facilmente al barocco siciliano. Si avvertono innanzitutto toni floreali maturi di acacia, fresia gardenia e magnolia. Poi cedro candito, cera d’api ed un ricordo di pasta di mandorle. Al palato conferma una forte presenza di bergamotto e frutto tropicale maturo su note vanigliate. Ha buon sostegno acido per rendere agevole la beva. Finale molto persistente.

 

Un vino impegnativo da accostare a piatti altrettanto complessi e speziati come la bouillabaisse oppure di cucina etnica, indiana o cinese. Altrettanto a suo agio con formaggi a pasta molle come un taleggio stagionato o una toma d’alpeggio.

 

 

 

MANDRAROSSA BONERA IGT SICILIA 2008

 

NERO D’AVOLA CABERNET SAUVIGNON

 

 

 

Colore rubino di buona trasparenza con riflessi porpora ancora evidenti.

 

Profumo di frutto scuro, prugna e mora di gelso con note speziate di pepe nero. Un profilo fresco ancora molto giovane.

 

Attacco morbido e complesso con note di liquirizia e caramella di more. Forte spina acida che rende dinamica la beva anche con una densità di frutto non trascurabile. Il profilo è quello di un vino che ricerca una buona agilità fruttata senza eccessi di concentrazione. Finale di buona lunghezza e pulizia.

 

Viene la tentazione di provarlo con una bella zuppa di pesce, anche piuttosto speziata, o con moscardini alla luciana .

 

 

 

Paolo Valdastri

Data di pubblicazione: 26/07/2011
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