Pian dell'Orino - Brunello di Montalcino Docg 2001
6 ettari di vigneto sul versante sud-est tra Montalcino e Castelnuovo dell'Abate, tra i 420 ed i 470 m sul livello del mare, densita' di 5000 ceppi per ettaro, sono coltivati da Caroline Pobitzer, alto atesina, e dal marito enologo Jan H. Erbach con i criteri steineriani della biodinamica.
PIAN DELL'ORINO
Loc. Piandellorino 189
53024 MONTALCINO (SI)
0577 849301
www.piandellorino.it
Il 2001 e' stato vendemmiato tra il 26 e il 30
settembre, manualmente, con una resa di appena 36 q.li ad ettaro. Ha
subito una macerazione prefermentativa di 3 giorni, quindi la
fermentazione e' avvenuta con lieviti naturali in tini d'acciaio e
botti di rovere. Macerazione sulle bucce per un totale di ben 5
settimane. Per l'affinamento si utilizzano ancora botti di rovere di
Slavonia da 25 hl e tonneaux. Il vino non viene filtrato. 9500 le
bottiglie prodotte.
Abbiamo gia' riferito delle Anteprime
toscane 2007, in particolare di Benvenuto Brunello. Il 2001 di Pian
dell'Orino non rientrava nell'elenco dei vini presenti, in quanto gia'
presentato lo scorso anno e l'azienda non produce un Riserva. In
degustazione c'era il 2002, uno dei pochi di buona qualita' nel
grigiore dell'annata.
Vogliamo parlare del 2001 perche' siamo
rimasti impressionati molto favorevolmente da questo vino, ma
soprattutto perche' ci ha stupito la sua assenza da alcune delle piu'
rinomate Guide dei Vini d'Italia. Proprio vero che ormai per essere
considerati dai Grandi Guidatori, ci vorra' come minimo l'ingaggio come
testimonial del buon Osama in una presentazione pubblica alla Carnegie
Hall di New York.
Parliamo dunque di vino.
BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2001
Bello,
puro e concentrato il colore rubino con leggere sfumature granata al
bordo. Il naso e' di estrema eleganza con una precisa definizione di
frutto rosso e note speziate quasi balsamiche di erbe medicinali e
liquirizia.
Anche in bocca l'eleganza prevale sulla corposita'.
Si apre fresco e suadente con bello sviluppo e materia fine e ben
distribuita. La trama tannica e' sempre scalpitante, ma offre comunque
un profilo molto godibile, che invita al riassaggio. Lungo il finale.
Azienda da seguire e vino da mettere in cantina, visto anche il livello dei prezzi, di tutta onesta'.


