Picconero 2005 di Tolaini
Se noi siamo i nostri sogni, Pierluigi Tolaini è un vino e si chiama Picconero. Di questo IGT Toscana si beve la seconda annata ma Picconero è nato nella mente del suo produttore oltre 30 anni fa. A quel tempo non c’erano i vigneti di Cabernet, Merlot e Petit Verdot e sulla terra dove oggi questo vino prende forma si coltivava Sangiovese e ulivi alla vecchia maniera… però l’idea di un rosso toscano dall’eleganza virile e raffinata era già ben chiara.
Oggi Picconero è ancora una novità nel panorama dei grandi rossi toscani ma pur con le sue 4.000 bottiglie (l’anno prossimo saranno di più), il suo nome comincia a passare di bocca in bocca tra gli esperti e gli appassionati. “Abbiamo l’onore di essere nelle cantine dei migliori ristoranti… dall’Enoteca Pinchiorri di Firenze, a Caino in Maremma, a Cracco a Milano” spiega orgoglioso Pierluigi Tolaini “ma il mio sogno è appena cominciato”.
Infatti Tolaini sogna in grande. “ci vorrà tempo, forse saranno i miei nipoti a vederlo realizzato, ma questa terra è capace di dare vita ad un rosso indimenticabile e io so che lo farà.” Intanto Picconero 2005 (fresco di 91 punti su Wine Spectator) è un’etichetta da tenere in considerazione per bere qualcosa di interessante e di non banale. In ogni bicchiere si sente la complessità dei suoli argillosi e ricchi di scheletro, integrata dall’eleganza tipica dei terreni più sabbiosi. Un timbro che già in questi pochi anni (le prime vinificazioni sono del 2002 e oggi, spillando il vino dalle barriques, si possono degustare in anteprima anche il 2006 e il 2007) segna indiscutibilmente un carattere di razza, messo in risalto con maestria da un enologo di eccezione: Michel Rolland. Chi volesse stapparlo sulla propria tavola deve mettere in conto circa 45.00 euro e cercarlo in enoteca per di Natale.
Tolaini srl è un’azienda vitivinicola situata nel comune di Castelnuovo Berardenga (Siena) in una valle particolarmente vocata per la vite e baciata dalla natura. Qui Pierluigi Tolaini ha data forma dal 1999 al suo sogno di fare vino che si è concretizzato in 50 ettari di vigneti ad alta densità dove dal 2004 nascono tre etichette IGT Toscana: Al Passo (Sangiovese e Merlot), Valdisanti (Cabernet Sauvignon 75%, Merlot 20% e Cabernet Franc 5%) e Picconero (Merlot 65 %, Cabernet Sauvignon 30%, Petit Verdot 5 %)


