Scopriamo il Poggio Rosso...
La curiosità mi ha dunque spinto a vedere con mano il lavoro di questa famiglia e del giovane Diego che, fortuna nostra, ha accompagnato la visita all’azienda con una miniverticale dei prodotti usciti ed in procinto di uscire. È sempre interessante poter comprendere il percorso di un’azienda ed anche la Tenuta, ancor pur giovane, ha materia di approfondimento. I vini sono il Phylika, il Tages 05 e 06 ed il velthune 05 e 05. Partiamo dal vermentino e viogner del 2008. Un vino non semplice e di immediata lettura, ma che nasconde una gradevole complessità che si apre olfattivamente dopo qualche momento. Giocato su belle note floreali bianche ed un frutta presente ma non invadente si comporta egregiamente anche al palato. Questa caratteristica di non immediatezza olfattiva contraddistingue i vini dell’azienda che hanno bisogno dei giusti tempi per dare confidenza al degustatore. Infatti gli altri quattro rossi, pur con sfumature differenti, hanno bisogno di essere lasciati qualche momento in più nel bicchiere per esprimere al meglio la loro complessità. Il Tages 2005 ha un naso elegante e fruttato con una bell’ingresso ed una discreta spinta acida unita ad un tannino piacevole. Il 2006, invece, è un vino che risente dell’annata sviluppando una maggiore morbidezza sia nei sentori olfatti dove predomina una frutta più corposa che nella bocca. Interessante per eleganza anche il Velthune 2005 come la sua versione 2006. Entrambe caratterizzati da belle note fruttate piacevoli con un 2005 con una maggiore “consapevolezza di sé” dato anche una “maggiore età” ed una tendenza più palese all’eleganza. Un 2006 che forte di una struttura più preponderante abbisogna di tempo. Sicuramente, però, nel giudizio complessivo sulla produzione dell’azienda bisogna evidenziare l’ottimo lavoro svolto con una peculiarità di questi prodotti che ricerca con bei risultati e vini eleganti.


