Un bianco per Caiarossa
Il nome Caiarossa - di cui presentiamo questo nuovo prodotto che degusteremo a breve - è stato legato fino ad oggi al successo di due rossi IGT Toscana (l’omonimo Caiarossa e Pergolaia) che, lanciati l’anno scorso sul mercato, non sono passati inosservati ai consumatori, specialmente quelli più attenti agli approcci ecologici… anzi di più: biodinamici.
. Infatti è a questa rigorosa filosofia di produzione che si ispira la gamma vitivinicola di questa piccola e orgogliosa azienda situata nella Val di Cecina, una delle zone meno conosciute nella geografia del vino toscano: un’oasi di natura intatta dove le undici varietà che Caiarossa alleva nei suoi 14 ettari attualmente in produzione trovano una perfetta armonia con l’ambiente. In questa eterogeneità (la maggioranza sono vitigni a bacca rossa) trovano posto anche il Viognier (vitigno di origine francese tipico di Condrieu, nella valle del Rodano settentrionale) e lo Chardonnay e proprio dalle loro uve, in uguale quantità, prende vita con l’annata 2006 Caiarossa Bianco, riuscitissimo esperimento che va ad arricchire le fila dei bianchi toscani di qualità.
L’ultimo nato si presenterà sul mercato in concomitanza con l’inizio della stagione calda anche se la sua piacevolezza minerale, l’inebriante profumo di fiori bianchi, la sua freschezza e la sua equilibrata acidità ne fanno un bianco perfetto in tutte le stagioni.
Le uve raccolte in agosto subiscono una pressatura diretta con i grappoli interi, alla quale segue la fermentazione in barrique, tonneau e tini di acciaio con il supporto di soli lieviti indigeni. Dopo la fermentazione rimane in legno per ulteriori 10 mesi. L’annata 2006 mette sul mercato 1400 bottiglie ma le previsioni della proprietà (che è la stessa anche di Château Giscours e Château du Tertre nel Bordeaux), sono di aumentare progressivamente la produzione fino ad arrivare ad un massimo di 3.000 bottiglie annue. Caiarossa Bianco è in vendita nelle migliori enoteche al prezzo è di euro 25.00


