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Viaggio in Trentino: le degustazioni delle aziende Eugenio Rosi e Vivallis

La nostra commissione si sta riunendo a ritmi sostenuti per dare i propri giudizi ai campioni giunti numerosi al Corriere del vino. Questa settimana pubblichiamo: Poiema 2003 Marzemino Trentino Doc Azienda Eugenio Rosi Esegesi 1999 2000 2001 Trentino Rosso Doc Azienda Eugenio Rosi Pinot grigio Vigna Resele' 2005 Trentino Azienda Vivalis Marzemino dei Ziresi 2004 Trentino Doc Azienda Vivallis

EUGENIO ROSI VITICOLTORE ARTIGIANO
VOLANO (TN)


Il vino “vero”, l'araba fenice che molti di noi stanno inseguendo (v. anche l'opinione “Il Pinocchio certificato”), e' un qualcosa che sta a meta' strada tra il vecchio vino del contadino o lo sfuso di fattoria, che qualche volta era anche eccellente, ed il moderno liquido ipertecnologico, da concentratore, tannino, gomma arabica, chips, elettrodialisi, cromatografia in controcorrente...

Per Eugenio Rosi il vino e' solo quello che esprime il territorio, interpretato con mano sensibile e rispettosa. E', insomma, un'Esegesi del suo vigneto, della sua campagna, della sua cantina, una valorizzazione dell'espressione delle uve nel suo territorio.

Per inseguire la sua araba fenice, Eugenio, enologo in varie aziende trentine, abbandona tutte le consulenze e comincia a vinificare per se stesso, con soli 5,5 ettari piantati a cabernet sauvignon, merlot e marzemino gentile.

I vini prodotti sono tre: l'Esegesi (cabernet+merlot), il Poiema (marzemino) ed il Do'ron, il dono, marzemino appassito.

Abbiamo assaggiato il Poiema e, per l'Esegesi, abbiamo avuto la possibilita' di realizzare una mini verticale.

Il giudizio finale e' perfettamente concorde con quella che e' la filosofia di Eugenio: i suoi vini hanno grande carattere e personalita'. Non sempre il profilo gustativo e' limpido e continuo, ma i piccoli difettucci o le piccole imperfezioni sono come uno zigomo un po' forte, o uno strabismo di venere in una bella donna, che la rende, per noi, piu' desiderabile di una insipida Barbie.

TRENTINO MARZEMINO POIEMA 2003

Poiema come prodotto di una creazione naturale, alimentata da passione e studio, che mantenga le caratteristiche di profumo e di eleganza dell'uva marzemino, senza rinunciare ad avere un prodotto complesso e longevo. Nasce nei terreni alluvionali argillosi e profondi in localita' Ziresi (i ciliegi) di Volano. La vinificazione e' particolare e richiama la tecnica del “governo” di chiantigiana memoria.

Una parte delle uve viene raccolta e messa ad appassire, mentre il resto completa la maturazione in vigna. Il vino ottenuto dalle uve raccolte a maturazione naturale, viene fatto rifermentare con le uve lasciate ad appassire in fruttaio. Maturazione di 12 mesi in botti da 7,5 hl, tradizionali non tostate, utilizzando anche legni di ciliegio. Lungo affinamento finale in bottiglia.

Colore rubino profondo e concentrato. Profumo intenso di mora, noce moscata e viola unito a personali note balsamiche. In bocca si apre morbido, subito fresco e ben disteso, elegante, con discreta concentrazione. Il finale e' di buona lunghezza.

TRENTINO ROSSO ESEGESI

“Esegesi e' interpretazione. Interpretazione di un testo sacro, dell'uva prodotta con passione e trasformata in bottiglia. Vino come fonte di una spirale che favorisce ed accompagna la comunicazione”. Questa la “filosofia” di Rosi.

Cabernet sauvignon 80%, Merlot 20%, dal vigneto situato in localita' Monte Pipel, in Rovereto, a 350 m s.l.m. su terreno limo argilloso con base calcarea esposto a sud. Rese contenute ed assenza di forzature, come l'irrigazione, accompagnano una vendemmia ritardata portando il merlot ad una leggera sovramaturazione. Raccolta dopo la meta' di ottobre.

Vinificazione in parte in legno nuovo, in parte in acciaio o cemento con lunga macerazione sulle vinacce. Maturazione per due anni in legno, sia barriques, sia piccole botti da 7,5 hl in rovere di Slavonia non tostato. Affinamento di 12 mesi in bottiglia.

 ESEGESI 99

Colore granato cupo impenetrabile. Al naso permangono note leggermente vegetali di peperone con un buon frutto nero di bosco. Qualche accenno di terziario di cuoio e tabacco.
In bocca e' morbido, poi si accentuano le note balsamiche e si distende accompagnato da un tannino dolce e mai sopra le righe. Finale di discreta lunghezza con un leggero accenno di amaro.

ESEGESI 2000

Il colore e' ancora rubino molto intenso. Profumi di frutta di bosco, ribes, susina rossa. Attacco morbido, si slancia su un centro bocca non concentratissimo, ma nervoso ed elegante. Note mentolate e di cioccolato sono sostenute da un tannino vivo e dolce. Bella chiusura.

ESEGESI 2001

Rubino cupo. Il naso si apre intenso su un bel frutto nero, prugna mirtillo e mora. Bocca di bella concentrazione, solida, ma succosa, con un eccellente tannino che fa pensare ad una lunga capacita' di evoluzione in bottiglia. Un vino vivo e vitale, di piacevolissima beva, ottenuto, soprattutto, in un'annata non facile per la Vallagarina.


VIVALLIS – VITICOLTORI IN VALLAGARINA


Vivallis e' il nuovo marchio della grande cantina cooperativa con 96 anni di vita che era conosciuta come Vallis Agri.
Attualmente raccoglie e seleziona le uve che provengono da 720 ettari di vigneti di 730 soci conferitori.
La realta' cooperativa non sempre e' vista come un'entita' in grado di produrre qualita'. La svolta decisiva verso una forma diversa di conferimento delle uve, con premio alla qualita' delle stesse, piuttosto che alla quantita' raccolta, proviene dai numerosi esempi del vicino Alto Adige, dove realta' come Colterenzio, San Michele Appiano, Caldaro, Gries e tantissimi altri, sono balzate di recente ai vertici della produzione vinicola italiana. Vivallis si ripropone di seguire questa strada: ha una certificazione ISO 9001 ed ha da poco ultimato un lavoro di zonazione dei suoi vigneti.
Pinot Grigio e Marzemino sono due vitigni “del cuore” di quest'azienda.


TRENTINO DOC VIGNA RESELE' PINOT GRIGIO 2005

Uno dei cuori aziendali che Vivallis ha voluto mandare in degustazione alla nostra commissione per farci comprendere cosa puo' esprimere questa cantina.
Si distingue subito per un bel colore paglierino, limpido con dei riflessi dorati. Al naso si caratterizza per una serie di profumi che emergono, a poco a poco, esaltando la florealita' bianca accompagnata da note di pera. Non manca anche una goccia di miele ad amalgamare il tutto.
Al palato si caratterizza per un buon attacco fresco e vivace per giungere in un centro bocca pieno su note di pera, mantenendo una discreta acidita'. Nel finale di bocca si riassume la dolcezza mielosa, rimembranza olfattiva, per una persistenza discreta. Complessivamente si tratta di un vino di certa gradevolezza.



TRENTINO SUPERIORE MARZEMINO DEI ZIRESI 2004


La fascia pedecollinare della riva sinistra dell'Adige, ha nel territorio dei Ziresi (ciliegi), nel comune di Volano, una delle unita' piu' vocate per la produzione di marzemino.
Un solo ettaro di vigna su suolo argilloso profondo, allevato a pergola trentina, con densita' di 2.500/3.000 ceppi/ha, eta' media di 25 anni, produce 90 quintali di uva, vendemmiata nella terza decade di settembre.
Le uve raccolte vengono diraspate e subiscono una macerazione prefermentativa a freddo per 3 giorni. Si passa quindi alla fermentazione alcolica con rimontaggi giornalieri e temperatura controllata sui 25°C. A fine fermentazione vengono estratti i vinaccioli dal basso, ma il vino con le bucce continua la macerazione post fermentativa dopo un delestage. Si svina e si travasa in botti di rovere. Una parte delle uve della stessa zona viene posta ad appassire in cassette per circa due mesi, vinificata ed aggiunta al vino base. Segue un affinamento in bottiglia per 6/8 mesi.

Colore rubino vivace, molto giovane per riflessi violacei che lo rendono accattivante.
Al naso ha profumi intensi di piccoli frutti neri, mirtilli, ribes, accompagnato da sentori floreali (viola) e vegetali (sottobosco e funghi freschi).
Al palato l'attacco e' caldo e morbido, si fa poi piu' leggiadro al centro bocca dove predominano sensazioni di liquirizia delicatamente amarognole. Il tannino e' fine.


 
Luogo:
Cantina senese

Data e ora:

 

2006/09/06 10:00:00
Data di pubblicazione: 22/02/2008

La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

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Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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