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Zenato, l'amore e la passione in vigna

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In uno dei miei giretti per le regioni vinicole mi organizzo per fare visita all’azienda Zenato. Realtà vinicola di spessore nel Veneto rappresenta un interessante modalità di lavoro grazie all’intraprendente Nadia ed al fratello ed ad uno staff dinamicissimo.

 Oltre un milione e mezzo di bottiglie complessivamente per una realtà che copre, in sintesi, due territori vinicoli come la Valpolicella ed il Lugana. La visita all’azienda offre l’occasione per un assaggio. Si parte con il Santa Cristina 2008, Lugana Doc che ha un naso davvero intrigante fatto di note agrumate profonde ed intense ed una bocca decisamente larga e piena e che risulta di buona beva complessiva. Il Ripassa 2007, Valpolicella Doc, è un vino di naso netto e pieno di frutta rossa con una bocca decisamente orientata ad una beva piacevole aiutata da una bella acidità ed una sapidità interessante. L’IGT Rosso Veronese Cresasso 2005 è un fruttato pieno ed esplosivo al anso intrigante nei suoi toni accesi e con una bocca che si apre e distende in tutto il palato con grazia, accompagnata da tannino vellutato e bella sapidità finale.  Interessante anche se molto giovane l’Amarone 2005 (come risulta cnhe da un secondo assaggio effettuato pochissimi giorni fa). Un vino decisamente potente sia nella componente olfattiva dove arriva con esuberanza la frutta rossa calda e quasi da mordere che si apre poi nella bocca allargando il vino in tutta la fase degustativa. Ottimo il gioco di equilibrio tra la corposità e le componenti morbide del vino con la parte dura (tannini acidità e sapidità) che ne fanno un prodotto di buona beva non semplice ma ricco di complessità.
Molto veneto style il Sansonina 2005, da gusto “femminile” nella piacevolezza dell’accezione.

Data di pubblicazione: 30/11/2009
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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