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Eric Rodez a Ambonnay

Una visita molto gradita degli ultimi tempi è stata quella presso Eric Rodez a Ambonnay. Eric è un produttore molto stimato nello Champagne, sia per la qualità dei suoi vini che per la sua sensibilità verso le tematiche ecologiste, cose di cui ovviamente rende partecipi i suoi estimatori. Ogni suo discorso in materia vinicola non è freddamente tecnico o divulgativo, ma prescinde da una piccola introduzione di natura filosofica e ambientalista.

 

La sua scelta biodinamica quindi(anche se non vuole essere accorpato a associazioni di sorta)è stata quasi naturale senza derive estreme ma come esigenza della propria coscienza.

La sua casa appena all’ingresso del paese di Ambonnay (100% a Grand Cru) è un andirivieni di appassionati e clienti, commercianti e amici, che prolungano spesso la loro visita affascinati  dalle parole di Eric.

Produce circa 45.000 bottiglie su 6,10 h di terreno tutto a Grand Cru, su suolo argillo calcareo e su sottosuolo tipicamente a “craie”

Il vigneto dell’età media di 30 anni e con una densità di 8800 ceppi per ettaro  si estende su 35 parcelle fra chardonnay 45% e pinot noir 55% con taglio tradizionale Chablis o Cordon de Royat.

In cantina due presse tradizionali verticali a maglia fissa,e cisterne in acciaio rivestito, botti grandi in legno oltre che a qualche barrique usata per una superficie totale di 400 metri quadri.

Eric Rodez è l’ottavo discendente di una famiglia di viticoltori  presente sin dal 1800  presso Ambonnay.

Egli è ben conscio del potenziale della zona e dell’insieme di quei fattori che rendono i suoi vigneti magicamente qualitativi: l’esposizione sud sud est, la ricchezza di gesso nel sottosuolo che mantiene calore e umidità quando necessario,il microclima che dona quel calore ottimale in piu per la maturazione delle uve.

I vini sono originati solamente dalle sue uve  ( viene venduta solo il 12% della produzione),con una implementazione del vigneto a chardonnay per dare maggiore finezza alle proprie cuvèe.

Le sensazioni fragranti e floreali che avvolgono le campagne di Ambonnay,i profumi e i colori delle vigne sono metabolizzate da Eric che cerca di riproporre poi nel magico momento dell’assemblaggio lo spirito di questa sensibilità di enologo.

La sua formazione enologica che è quella tradizionale  dell’assemblaggio irrompe in tutta la sua integrità: complice alcune esperienze di lavoro e l’amicizia  con Deiss,l’alsaziano artefice di vini complessi e composti, Eric va alla ricerca di cuvèe articolate e composite  assemblate da più vini di varie annate e varii vigneti 

In questo concerto di profumi e sapori si ritrova lo stile di questo produttore: vini setosi, aromatici, freschi e acidi adatti all’aperitivo come alla cena,dotati di carattere e di unicità.

Per ogni cuvèe Eric mette insieme moltissimi tipi di vini ,sia d’annata che di riserva,cercando di interpretare il suo sensibilissimo approccio alla vigna con champagne ricchi e complessi.

Durante la nostra visita ci ha proposto in degustazione alcuni di questi champagne.

Brut Cuvèe des Crayeres  18.000  bottiglie 50%pn 50%ch

Composto da una dozzina di vini in totale,  per il  50% è costituito da vino di riserva di  4 0 5 millesimi,per il 10% da vini vinificati in fusti di quercia per il restante 40% da vino d’annata(in questo caso 2005).

Malolattica parzialmente svolta si presenta  con un bel colore chiaro dai riflessi dorati,una bolla fine e con aromi di canditi,fiori bianchi e frutti piccoli a bacca rossa.In bocca una acidità tenue sostiene la durata degli aromi.

Blanc de Blancs prodotto in 5500 bottiglie  da uve chardonnay.

La cuvèe di tirage è composta da 12 vini di 5/6 annate diverse  con una percentuale di riserva del 55% e  per il 60% vinificato in barrique.

Il 40 % del vino non svolge la malolattica  garantendo freschezza.

Timbro tipico di champagne da chardonnay dove dominano il fiore bianco,l’agrume,la nota candita ;manca forse un po di freschezza ma è gustoso e complesso.

Blanc de noir:prodotto in 10.000 bottiglie 100% pinot noir,composto per il 55% da vino di riserva è frutto di una scelta fra 5 millesimi,dal 1999 al 2003.La malolattica è svolta sul 40 % del vino e per il 60% della massa avviene un passaggio il legno usato.

Dal bel colore dorato questo champagne ha odori caratteristici di fragole e frutti rossi,ma anche frutta secca e note di confettura Profondo e maturo chiude fresco e acido.

Millesimè 2002  prodotto in 2500 bottiglie cuvèe con 50% pn e 50% ch deriva da un'unica annata  e la malolattica è effettuata  sul 25 % del vino ma viene affinato per il 90% in legno usato.

Vino carico e candito,con note dolci e legnose.Complesso è in una fase prematura e abbisogna di tempo per equilibrare le sue energie .

Cuvèe des grands Vintages.  Prodotto in 5000 bottiglie è composto al 52%pn e 48%ch e l’elevage è completamente fatto in fusti di rovere senza eseguire la malolattica.Nel vino  vi sono assemblate ben 8 millesimi dal 1992 al 2002 in proporzioni diverse che decide Eric  secondo il suo palato ma in quantità minori per i millesimi più vecchi e maggiori per i millesimi più giovani.

Lo champagne delle grandi occasioni,;si presenta con un colore profondo e dorato,con profumi di mela cotogna e di arance candita.Poi confettura di frutta rossa e bianca,dalla bolla finissima è un vino quasi aromatico ma complesso e profondo.

Empreinte de Terroir  . E’ la voglia di Eric di mettere in evidenza il suo lavoro su un monovitigno,sia esso chardonnay o pinot noir  in un millesimo unico e straordinario.Passaggio in legno al 100% e malolattica non effettuata,noi abbiamo assaggiato la versione  Chardonnay 1998 veramente un gran bel vino,complesso dagli aromi di frutta bianca e di fiore bianco,ma anche mandorle e nocciole e poi burro e canditi con una bella acidità a sostenere il finale lunghissimo.

Ringraziamo Eric Rodez e la sua signora per la gentile ospitalità e per la bontà dei loro vini.

Claudio Corrieri

 
Data di pubblicazione: 18/01/2010

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