Skip to content. Skip to navigation
Personal tools
You are here: Home franco_bolle Paul Bara a Bouzy

Pubblicità su questo sito
Document Actions

Paul Bara a Bouzy

L’azienda Paul Bara esiste da oltre 170 anni,insediata nel cuore delle Montagne di Reims, a Bouzy, comune a Grand Cru dove il pinot noir domina indiscusso. Oggi la gestione è nelle mani di Chantale Bara, pronipote del fondatore e interprete sensibile e fedele della tradizione champenoise di Bouzy. Chantale ci ha accolti nella cantina con grande cortesia e con grande professionalità, illustrandoci le varie fasi della produzione( “solo 90.00 bottiglie per questo recultant manipulant).

 

“La fase della raccolta dell’uva ovviamente è anche la ricerca del massimo grado di maturità del frutto vinario,dal momento che l’esposizione del comune stesso,a sud,e la composizione del terreno profondamente gessoso, offrono le condizioni ottimali per un prodotto di eccellenza.”

E di questa fortuna Chantale ne è consapevole e interprete.

Le sue preselle sono fra le migliori  e sono gestite  dalle solite persone ormai da anni,fatto ineludibile di continuità della tradizione e dello stile dei vini.

Sono 30 parcelle circa e sono in posizioni eccezionali,con una età media della vigna di 25 anni,ma laddove si millesima si sceglie fra le vigne di oltre 40 anni.

In cantina le solite semplici cose,affidate a una pressa tradizionale,e a una cocquart moderna ma di ispirazione tradizionale.

Uso solo della cuvèe(i primi 20,50 hl  l estratti,ovvero il cuore della Marc da 4000 kg), affinamento in botti  e barrique usate ,malolattica svolta ,assemblaggio operato da Chantale sulla base dell’esperienza  indotta dal padre. Prolungamento sui lieviti per minimo 3 anni per il brut, fino a 60 mesi per le cuvèe piu importanti direttamente nelle cantine a 11 metri sottoterra nella temperatura costante della Craie scavate dalla famiglia Bara durante vari anni di lavoro.

“In effetti –dice Chantale-“sono i vini che parlano e narrano delle potenzialità di Bouzy, nota fin dal 1700 per la qualità dei suoi pinot noir,ancora oggi vinificati in rosso e denominati Bouzy Rouge,piccole chicche enologiche prodotti in pochissime bottiglie:”

Vini che nelle grandi annate dimostrano complessità  di aromi,buon corpo e buon equilibrio,non dei veri e propri Bourgogne ovviamente ma testimoni attivi del potenziale champenoise anche per i vini tranquilli.

Dopo la visita delle cantine Chantale ci ospita nella sala degustazione,dove gentilmente ci propone in assaggio tutta la produzione in uscita sul mercato . 

Brut Reserve stile della Maison e assemblaggio di pinot noir 80% chardonnay 20%.Gia qui abbiamo un gran champagne,con delle belle note fruttate di mela verde,ma anche di piccoli frutti rossi e cioccolato bianco.In bocca grande equilibrio e finale lungo,dove il dosaggio aggrazia l’insieme nonostante sia ben presente.

Brut Rosè fra chardonnay e tantissimo  pinot noir con un aggiunta di Bouzy Rouge a dare colore.Un vino floreale e leggermente tannico.Non un mostro di complessità ma un ottimo aperitivo.

Brut Millesime 2000 da uve 100%pinot noir.Da annata calda un vino comunque dotato di buona acidità.Colore giallo oro,con profumi netti di canditi,bergamotto,agrume e frutta secca.La complessità introduce una bocca gustosa e un pochino dosata,forse anche troppo,ma comunque ricca di fervente acidità.Finale saporito.

Brut Special Club Millesimèe 2002.Un vero fuoriclasse !da uve 70%pinot noir e 30%chardonnay deriva da vigne molto vecchie(con questo vino Chantale aderisce al Club dei Tesori ovvero una congrega di  vignaioli che millesimano i grandi vini da vigne vecchie aderendo a un disciplinare di produzione rigidissimo).Colore oro dai riflessi profondi,al naso mostra una complessità incredibile,fra albicocca,pesca gialla,canditi,uva passa cioccolato e via ancora .

In bocca grande contrasto acido ,bolla finissima e allungo da fuoriclasse,vibrante e sapido.Equilibrio dei contrasti.

Comtesse Marie de France 1999 da uve pinot noir 100%.Ancora giovanissimo si presenta al colore oro pallido con profumi di frutta gialla e rossa,note di burro note di torrefazione e cioccolato.In bocca ancora un po’ rigido,quasi un sasso,ma dietro il quale si cela una gran voglia di crescere.Bisogna aspettare degli anni per avere gli aromi terziari verso note di funghi,sottobosco,miele,mandorle tostate e cosi via…basta avere pazienza e non sarete delusi.

In un'altra occasione ho potuto assaggiare un Comtesse Marie de France 1990… un vino profondamente Bouzy-iano,quasi aggressivo e animale,dalle note fruttate e minerali,un vino muscolare ma aggraziato, sempre giovane, ma che grande espressione di pinot nero!

Un ringraziamento alla Signora Chantale per l’ospitalità e all’azienda Paul Bara per la produzione di questi nettari bollati.

Claudio Corrieri

   

 

 

Data di pubblicazione: 25/01/2010

Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
Scegli Pr-Vino per la tua consulenza nel settore VINO!

Htt consulting - Emmeci program

 
     

This site conforms to the following standards: