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Vignai da Duline

Durante una visita nel Friuli Venezia Giulia fra vigne cantine e osterie, è nata l’opportunità magnifica di conoscere un agricoltore moderno e antico allo stesso modo, illuminato e illuminante, semplice ma complesso: Lorenzo dell’azienda Vignai da Duline. Cosa è che questo giovane viticoltore sta facendo di straordinario? Apparentemente niente,fino a quando non assaggi i suoi vini e ti accorgi che nel bicchiere ti ha versato una bevanda viva,palpabile, nitido esempio del territorio dei Colli orientali o della zona delle Grave da cui trova origine.

Lorenzo ti riporta nel bicchiere la linfa  e gli aromi dei suoi cru più prestigiosi:vigna Pitotti  e vigne da Duline

Pitiotti è il primo vigneto friulano coltivato in biologico sin dagli anni 70,con un esposizione invidiabile e con un età della vigna fra i 50  e i 70 anni. Si parla di vigne che non hanno mai visto trattamenti fitofarmaci  e  che sono  isolate dal bosco dal resto degli appezzamenti viticoli della zona.

Un territorio di eccezione che Lorenzo ha continuato a rispettare  imprimendo alla conduzione agronomica un taglio biologico e naturale,fatto di poche cose ma di profonda sensibilità.

A Manzano coltiva nel vigneto Ronco Pitotti chardonnay, sauvignon, friulano tocai giallo, pinot grigio, merlot e refosco dal peduncolo rosso.

A San Giovanni al Natisone friulano da vecchie vigne,schiopettino,malvasia istriana,refosco del peduncolo rosso, merlot e verduzzo.

La degustazione è partita direttamente dalla cantina,con pipetta e bicchiere dove abbiamo assaggiato un sapidissimo pinot grigio “ramato” in tonneaux   dal tocco minerale e invitante ;poi il friulano nelle sue due  biodiversità tradizionale e giallo,dai profumi fragranti di acacia fiore  miele con un finale inaspettatamente salino in contrasto equilibratore con l’alcool.

Notevole il sauvignon “arcaico” ovvero non il tradizionale  R3 dai sentori di salvia e foglia di pomodoro,ma un agrumatissimo liquido succoso,maturo e sapido.

Forse il tratto comune dei vini è da ricercarsi nella grande succosità  matura e dolce dei vini(non residuo zuccherino ma maturità di frutta) e dal tratto sapido e salino sostenuto da una acidità integra e persistente che accompagna ogni sorso lungo il palato.

E che dire dello chardonnay? Grande opulenza, grasso e al tempo stesso di una eleganza inaspettata per un vino di queste zone.

I rossi poi,contrariamente a quello che si pensa riguardo ai vini del nord ,dove la maturità difficilmente riesce a dissipare le classiche note verdi di polifenoli non ben maturi,raggiungono dei livelli interessanti grazie all’età delle vigne,le quali in una situazione di grande equilibrio e armonia donano dei vini  maturi e complessi.

Ovviamente rese bassisime e di conseguenza ahimè,pochi vini e molte difficoltà di reperimento sul mercato.

Vari riferimenti tecnici si trovano sul sito  www.vignaidaduline.com ma ve lo possiamo garantire,i vini sono buonissimi.

Claudio Corrieri

 

 

Data di pubblicazione: 09/03/2010

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Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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