Skip to content. Skip to navigation
Personal tools
You are here: Home Gastroviaggiando Il Ristorante Operà delle Terme di San Carlo (Massa): un forte segnale di rilancio grazie al Gruppo Vichi.

Pubblicità su questo sito

Il Ristorante Operà delle Terme di San Carlo (Massa): un forte segnale di rilancio grazie al Gruppo Vichi.

Document Actions
Images
Giorgio con i titolari Giorgio con i titolari
Delizie per il palato Delizie per il palato
ed ancora... ed ancora...
Il Ristorante Auditorium Operà è una bella struttura tutta a vetri, proprio di fronte allo Stabilimento Termale di San Carlo, nel Parco Termale delle Alpi Apuane, in estate si può usufruire anche della ampia terrazza con un magnifico panorama; finemente arredato ha una ricettività all'interno per circa 90 coperti, ma lo spazio non manca, un luogo ideale per organizzarvi eventi enogastronomici di qualsiasi tipo, il tutto accompagnato dalla musica preferita, ovviamente suonata dal vivo. Straordinariamente ricchi i Buffet, dove si mescolano sapori e colori, artistiche preparazioni, ricercate ricette e cucina del territorio, il tutto incorniciato da un impeccabile servizio.

 

Proprio a ridosso della Città di Massa (Ms) ci sono le propaggini tirreniche della Alpi Apuane   (famose per l'escavazione del marmo di Carrara); imboccando la strada che da qui si inerpica sulle montagne, per raggiungere la Garfagnana (territorio della Provincia di Lucca compresa tra le Apuane e l'Appennino Tosco Emiliano), dopo circa 4 km., a più di trecento metri di altezza, si arriva nella panoramica Frazione di San Carlo Terme. Qui sgorgano le tre preziose sorgenti dell'Acqua Aurelia, un'acqua minerale naturale conosciuta per i suoi benefici fin dai tempi dei Romani (grandi cultori delle Terme in genere); la frazione prende il nome da San Carlo Borromeo (1538/1584), illustre Vescovo di Milano dal 1565 al 1584, canonizzato nel 1610 da Papa Paolo V. La tradizione narra che San Carlo, sofferente di calcoli renali, di passaggio a Massa, trovò grande giovamento bevendo queste acque.

L'attuale mercato delle Acque Minerali in Italia è molto vasto: 279 marchi, 183 stabilimenti di imbottigliamento per 162 Aziende Produttrici, un "mare" di ben 12.608 milioni di litri di acqua limpida che vengono imbottigliati, quasi totalmente, per il mercato interno, solo un milione viene esportato. Un comparto con 7.500 dipendenti ma con un indotto di oltre 32.500 altri addetti, un giro di affari di circa 2.200 milioni di Euro annui. L'acqua è la bevanda più diffusa e acquistata dagli Italiani, ognuno di essi ne consuma, in 365 giorni, 196 litri, siamo primi in Europa e terzi nel mondo dopo gli Emirati Arabi e il Messico.  

Lo Stabilimento Termale dell'Acqua San Carlo assunse importanza fin dagli anni trenta (nel  1937 era considerata la migliore acqua del mondo), una lunga storia di affermazioni/successi fino a giungere ai nostri giorni.   

L'Acqua Oligominerale Naturale San Carlo è particolarmente leggera e gradevole, è indicata, tra l'altro, grazie al suo residuo fisso molto basso (58 mg/l), nel trattamento delle calcolosi e delle infezioni delle vie urinarie, nei disturbi gastroenterici, nelle affezioni del metabolismo e nei disturbi dell'ipertensione arteriosa.

Dal 2007, tutto il complesso delle Terme di San Carlo, è stato rilevato dal Gruppo Vichi, una realtà romana gestita in prima persona dal suo fondatore e Presidente Giuliano Vichi, indomabile con i suoi 82 anni, e dai figli Giancarlo e Mauro. Dal 1954 un Gruppo in continua ascesa, oggi è leader Italiano nella zincatura, ha otto stabilimenti con 300 dipendenti, oltre a forti investimenti immobiliari di grande prestigio. Nell'acquistare le Terme di San Carlo, il Gruppo Vichi, non ha solo diversificato i suoi investimenti, ma con l'entusiasmo che contraddistingue questa Famiglia d'Imprenditori, ha voluto dare anche un forte input per poter meglio affrontare le nuove sfide dei mercati del terzo millennio, gli investimenti sono stati e sono importanti (7 milioni di Euro per l'acquisto del complesso delle Terme, e altrettanti per la ristrutturazione dello stabilimento, la costruzione di un nuovo albergo da 40 camere, che sarà realizzato in tempi brevi, marketing e comunicazione), tra gli obbiettivi principali anche lo sviluppo della ristorazione, concentrata, soprattutto, nel panoramico e accogliente Ristorante Auditorium appena ribattezzato Operà (prima si chiamava Musì). 

Come attore principale del nuovo indirizzo ristorativo è stato scelto sicuramente lo Chef giusto: Roberto Carnevali. 

Roberto, classe 1954, espressione più sincera del territorio circostante, Executive Chef ma anche responsabile di tutto il Settore Ristorazione delle Terme, è un autodidatta, di quelli con la "Cucina" nel sangue. Nasce in una famiglia di ristoratori Massesi, cresce mangiando e imparando una cucina tradizionale, fatta di straordinari prodotti della agricoltura e dell'allevamento. La mamma era nativa della Lunigiana, un territorio che prende il nome dalla antica Città Romana di Luni, alla foce del fiume Magra, anticamente con questo nome si identificava un territorio vasto che comprendeva la riviera Spezzina e la Versilia, sul mare, per poi addentrarsi fino all'alta Garfagnana, da Sarzana fino a Albareto in Provincia di Parma. Oggi la Lunigiana si identifica con l'Alta Val di Magra. La gastronomia, attraverso i secoli si è particolarmente sviluppata nel Massese, una terra di confine che ha assorbito tradizioni e ricette di tre Regioni (Toscana, Liguria e Emilia). Questo e il D.N.A. dello Chef Roberto Carnevali che ha lavorato tutta la vita nei suoi locali di Massa, distanti l'uno dall'altro poche centinaia di metri, L'Osteria del Borgo, La Taverna De Battì e Le Chansonnier. Roberto e la sua famiglia hanno fatto storia nella tradizione culinaria dell'entroterra Massese, e ora, che arrivato all'Operà, ha portato con se tutto il suo "bagaglio" gastronomico, fatto di ricette di terra e di mare, con tutte le prelibatezze di questa terra meravigliosa: l'agnello, l'aglio, l'arancio, il cardo, la cipolla, il fagiolo e il limone, tutto massese, l'agnello e le patate di Zeri, il biroldo delle Apuane, la cipolla di Treschietto, il fagiolo di Bigliolo, il lardo di Colonnata, il pane di Pontremoli, la mela rotella, il testarolo e la torta d'erbi della Lunigiana, il panigaccio di Podenzana, la salsiccia di Montignoso, e ancora una infinità di altri ottimi prodotti che sarebbe troppo lungo elencare, ma, vi garantisco, tutti straordinari. Queste sono le materie prime della Cucina sincera di Roberto Carnevali, che del mestiere e della ristorazione sa proprio tutto, essendo un ottimo Chef ma anche Sommelier e Barman.

In cucina Roberto è coadiuvato dal giovane ma già esperto Sous Chef Marino Balloni.

Il Ristorante Auditorium Operà è una bella struttura tutta a vetri, proprio di fronte allo Stabilimento Termale di San Carlo, nel Parco Termale delle Alpi Apuane, in estate si può usufruire anche della ampia terrazza con un magnifico panorama; finemente arredato ha una ricettività all'interno per circa 90 coperti, ma lo spazio non manca, un  luogo ideale per organizzarvi eventi enogastronomici di qualsiasi tipo, il tutto accompagnato dalla musica preferita, ovviamente suonata dal vivo. Straordinariamente ricchi i Buffet, dove si mescolano sapori e colori, artistiche preparazioni, ricercate ricette e cucina del territorio, il tutto incorniciato da un impeccabile servizio. 

Da sottolineare che la prenotazione è obbligatoria.

Grazie alle scelte particolarmente indovinate della proprietà, il Gruppo Vichi, che ha saputo, non soltanto investire dei capitali ma, soprattutto, scegliere gli uomini giusti da inserire nei punti nevralgici dell'Azienda da poco acquisita, come per la ristorazione, si aprono nuove prospettive per un forte rilancio sia delle Terme di San Carlo che del suo Ristorante Auditorium Operà.

di Giorgio Dracopulos

 

Operà Ristorante della Terme

Via dei Colli,  92

San Carlo Terme  (Ms)

Tel.  0585 810677 

Fax.  0585 47704

info@termedisancarlo.it

www.termedisancarlo.it

 
Data di pubblicazione: 18/01/2010
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
Scegli Pr-Vino per la tua consulenza nel settore VINO!

Htt consulting - Emmeci program

 
     

This site conforms to the following standards: