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" Mangiamoci i Giornalisti" una divertente serata al Ristorante Golden del Porto Turistico Cala de' Medici di Rosignano Solvay (Li).

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La vincitrice Rosanna Ferraro La vincitrice Rosanna Ferraro
I cuochi a lavoro I cuochi a lavoro
Martedì 17 Novembre 2009, nell'accogliente ed elegante sala del Ristorante Golden del Porto Turistico Cala de' Medici di Rosignano Solvay, si è svolta una simpatica manifestazione, che ha messo in gioco, come Chef, sei conosciutissimi giornalisti del settore enogastronomico. La serata gentilmente sponsorizza dal Porto Turistico, nella persona del suo Presidente l'Avvocato Maria Paoletti, e dal Ristorante Golden con lo Chef Roberto De Franco e Cecilia Lami, ha avuto una grande risonanza, richiamando numeroso e interessato pubblico, insieme alla stampa locale e televisiva.

 La conduzione affidata ufficialmente al nostro Settimanale Enogastronomico il "Corriere del VINO", ha visto Paolo Valdastri e il sottoscritto alternarsi nella presentazione, dei partecipanti, delle preparazioni, dei commenti, delle interviste e degli abbinamenti. La calda serata, fuori stagione, ha permesso di usufruire in pieno della bellissima terrazza panoramica, nella parte coperta erano state preparate le postazioni per cucinare e un lungo tavolo per la preparazione dei piatti, in modo che tutti i presenti, in qualità di giurati, potessero esaminare e valutare le diverse proposte, le ricette e le eventuali difficoltà delle preparazioni, tanto da poter dare un giudizio il più equo e attendibile possibile.
Molto interessati i presenti, sia per gli ingredienti usati che per le descrizioni delle ricette, io ho curato la parte gastronomica e Paolo Valdastri quella enologica e artistica. Erano presenti, sia come Sponsor che come graditi ospiti, anche i Pittori Mario Madiai e Maurizio Stiaffini in arte "Hemmes". Ma veniamo alla gara vera e propria. Hanno rotto gli indugi, partendo per primi, come da scaletta, la coppia (si poteva partecipare in due) Doady Giugliano e Antonello Colombu, con "Spaghetti alla chitarra con triglie e carciofi". La pasta rigorosamente fatta in casa è stata saltata, dopo tutte le fasi di preparazione, con delle bellissime triglie di scoglio e dei delicatissimi cuori di carciofo. La seconda ricetta ad andare in onda è stata quella di Claudio Mollo, in tenuta bianca da Chef e con un grembiule giallo, che ha preparato "Mezze maniche, speck, asparagi e ricotta salata". Le mezze maniche, lo speck croccante, gli asparagi, con una bella spolverata di ricotta salata. L'affascinante Rosanna Ferraro, si è dedicata alla terza ricetta, "La matriciana mia". La pasta, i rigatoni, andava a sposarsi con un ricercato guanciale di Norcia stagionato, avvolgendosi nel pomodoro, ravvivato dal peperoncino e con una innovativa aggiunta di pecorino di fossa Toscano. Quarti alla partenza, Fabio Pracchia e la giovane e bella assistente, Maria Teresa Baldassari, che si cimentavano nella preparazione di una "Vellutata di fagioli con cavolo nero, bruschetta e olio nuovo". La delicatezza della vellutata di fagioli cannellini accarezzava il cavolo nero esaltandolo, la bruschetta, leggermente strofinata d'aglio, e il delicato olio nuovo Toscano impreziosivano il piatto. Quinto alla partenza Bruno Bruchi con "Filetto di maiale in crosta di aromi, pere caramellate e riduzione di vino". Piacevolmente intensi i profumi, la morbidezza del filetto, la perfetta cottura, la bella presentazione con le pere "bicolori" caramellate e la esaltante riduzione di vino.
Questi i piatti in gara, aiutati dall'efficientissimo e preparato Staff del Ristorante Golden, tutto è filato alla perfezione e il servizio si è svolto nel migliore dei modi.

Il servizio dei vini è stato inappuntabile ed effettuato dai bravi Sommelier F.I.S.A.R. guidati da Adriana Pieroni.
Alla fine della serata, dopo aver scrutinato tutte le schede e sommato i voti espressi dai giurati, è stato designato il vincitore, prima di dichiararlo, anche per accentuare la curiosità degli astanti, abbiamo fatto i ringraziamenti e consegnato gli Attestati del Corriere del VINO e del Ristorante Golden. Il primo Attestato del Corriere del VINO ho avuto il piacere di consegnarlo, a nome di tutta la nostra Redazione e del nostro Direttore, Riccardo Gabriele, proprio a Paolo Valdastri, in qualità di "Neo Giornalista". I ringraziamenti sono andati allo Staff del Ristorante Golden per il perfetto supporto dato alla manifestazione, premiando Cecilia Lami e Roberto De Franco, attestati anche a Mario Madiai, Maurizio Stiaffini e a Cosimo Maria Masini. Successivamente sono stati premiati i Giornalisti concorrenti. La vincitrice, finalmente proclamata, Rosanna Ferraro, con la sua ricetta "La matriciana mia", a cui è stata consegnata come primo premio, personalmente da Mario Madiai, una delle pochissime Magnum prodotte di Malacoda 2006, personalizzata con l'etichetta dipinta a mano dal Maestro, scelta dalla vincitrice ed applicata al momento. Gli altri, classificati a pari merito al secondo posto, Claudio Mollo, Fabio Pracchia con Maria Teresa Baldassari, Doady Giugliano e Antonello Colombu, Bruno Bruchi, hanno ricevuto gli attestati di partecipazione.
Il Ristorante Golden e il Porto Turistico Cala de’ Medici sono molto attenti, tutto l’anno, a sottolineare lo stretto legame tra il Porto e il territorio circostante, mantenendo vivo lo spirito promozionale che crea molte occasioni di convivialità.
La divertente e riuscita serata si è conclusa tra la soddisfazione di tutti, lasciando aperta la possibilità, in un non lontano futuro, di "Rimangiarci i Giornalisti".
di Giorgio Dracopulos


L'abbinamento dei vini della serata

Quattro i vini che sono stati serviti in accompagnamento con le preparazioni dei giornalisti chef.
Per gli “Spaghetti alla chitarra con carciofi saltati e triglie” della coppia Giugliano-Colombu è stato scelto l’Annick 2008 di Cosimo Maria Masini, chardonnay e sauvignon blanc, prodotto sulle colline di San Miniato (Pi). La morbidezza ben contrastata dalla freschezza acida, la struttura piena ed i profumi accattivanti di frutta tropicale e di erbe di campo hanno bilanciato perfettamente la consistenza aromatica del piatto.
Le “mezze maniche con speck croccante, asparagi e ricotta salata” di Claudio Mollo sono state abbinate al vino Morso 2007, merlot e sangiovese di Mario Madiai, un rosso leggero e slanciato, dai profumi floreali.
I saporiti rigatoni di Rosanna Ferraro hanno visto l’abbinamento con il vino più importante di Mario Madiai, il Malacoda 2006 merlot in purezza, caldo, corposo, dai forti profumi di frutta nera e confetture di more e mirtilli e con tannini solidi ma dolci.
Lo stesso vino è stato servito anche con la vellutata di fagioli e cavolo nero di Pracchia, piatto apparentemente semplice, rivelatosi invece molto intenso negli aromi e nella sapidità.
Il gran finale è spettato al filetto di maiale avvolto in aromi, con riduzione di Cosimo e pere caramellate di Bruchi. Il vino utilizzato per la riduzione è stato anche servito in accompagnamento al piatto. Si tratta del Cosimo 2006, sangiovese e buonamico da una vecchia vigna di cinquant’anni dell’azienda Cosimo Maria Masini di San Miniato (Pi), azienda che lavora secondo i dettami biodinamici. Profumi complessi di cuoio e pelliccia, accompagnati da frutto nero, bocca solida e tannini scalpitanti, queste le caratteristiche che hanno bilanciato la succulenza e l’aromaticità del piatto, con piena coincidenza nelle solidità delle strutture.
Uno dei temi portanti della serata al Porto del Gusto è stato “Vino e Arte”. I vini della Cosimo Maria Masini recano etichette realizzate dall’artista tedesco Tobias Rehberger. Si tratta di una serie di cerchi simbolizzanti la chiusura del cerchio produttivo che si realizza all’interno dell’azienda biodinamica.
Mario Madiai, uno degli ultimi eredi della Scuola Livornese, ha realizzato invece una serie limitata di bottiglie con etichette rigorosamente dipinte a mano in esemplare unico. Il tema è costituito da un animale, una sorta di lucertola che per ogni annata tiene in bocca qualcosa di diverso: un essere che, come la vite, trae energia dal sole e si nutre dei frutti più integri della terra. L’etichetta viene tagliata in tre o sei parti ed incollata sulle bottiglie, creando un effetto visivo molto suggestivo. Ogni serie di etichette è originale per i diversi effetti cromatici utilizzati.
(di Paolo Valdastri).


Porto Turistico Cala de' Medici
Ristorante Golden
Rosignano Solvay  (Li)
Tel. 0586 795252
www.portodelgusto.net
www.corrieredelvino.it

Data di pubblicazione: 23/11/2009
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
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