Skip to content. Skip to navigation
Personal tools
You are here: Home Gastroviaggiando Ristorante Melì Melò e il birrificio Chevalier..........dei giovani talentuosi alla riscossa.

Pubblicità su questo sito

Ristorante Melì Melò e il birrificio Chevalier..........dei giovani talentuosi alla riscossa.

Document Actions
Quando si parla di giovani si tende sempre a sottovalutarli, perchè i grandi, che, guarda caso, sono stati giovani anche loro, non si ricordano più come erano a quella meravigliosa età. Si dice sempre non hanno esperienza, si faranno, devono crescere, ma nel caso in questione tutte le frasi fatte del mondo le possiamo buttare a mare. Venerdi 27 febbraio 2009, presso il Ristorante MELI' MELO' di Castiglioncello (Livorno), si è svolta una serata degustativa di birre artigianali con abbinamento a piatti, specificatamente scelti, per esaltare gli accostamenti. La serata è stata molto divertente e simpatica, ben organizzata dai titolari del Ristorante che con l'aiuto del giovane Mastro Birraio Leonardo Ceccanti sono riusciti a far venire, ad illustrare la sua produzione, Manuel Giacometti, stella nascente nel mondo della birra artigianale.



Manuel è nato ad Albenga nel 1987, è figlio d'arte, il babbo è Emilio Giacometti noto ristoratore, pluri campione del mondo dei pizzaioli a Las Vegas (Usa), titolare del Ristorante/Pizzeria Fra Diavolo di Diano Marina (Imperia) e Presidente dell' A.N.P.I.R. ( Associazione Nazionale Pizzaioli e Ristoratori), fin da  da giovane viene coinvolto dalle attività paterne e già a 15 anni è pizzaiolo, ma il suo chiodo fisso è la birra. Infatti a 16 anni è già un "homebrewer", tradotto in quella meravigliosa lingua che è l'italiano, una persona che esercita l'arte di produrre la birra in casa, dato che non è proprio un'operazione semplice, ci si aiuta con un equipaggiamento facilmente reperibile sul mercato. Dopo i primi cimenti casalinghi, a 19 anni, si reca in un importante birrificio a Como a perfezionare la sua arte, il 18 marzo 2008 apre la sua birreria con annesso birrificio a vista, in onore ai Cavalieri Templari, il noma scelto è......CHEVALIER.
La produzione attuale è di circa 20.000 bottiglie per quattro tipi di birre, fà anche, in un numero limitatissimo, sidro e idromele; una produzione strettamente artigianale basata sul non filtrare e non pastorizzare, tutto fatto con malti e luppoli  particolari e ricercati, i lieviti sono vivi, si tratta di birre ad alta fermentazione, pensate che questi prodotti hanno delle scadenze da due a cinque mesi, ed è pertanto molto difficile anche la gestione della distribuzione alla clientela. Anche se aveva aperto da pochi mesi, una sua birra, la Lazar "La Rossa", aveva gia vinto il primo premio all'Italian Beer Festival 2008, cosa non da poco. A proposito le birre in questione, essendo "vive", cioè naturali, continuano la fermentazione in bottiglia, pertanto state attenti quando le aprite, data la pressione potreste far fare la doccia ai vostri amici.
Il Ristorante Melì Melò, di Castiglioncello (Li), è aperto già da diversi anni, ma con la vecchia gestione non aveva mai brillato, dall'otto febbraio 2008 la musica è cambiata e, fortunatamente, si respira aria nuova.
Massimiliano Pani classe 1982 Chef, Francesca Pedemonte classe 1977 e Manuela Carpone classe 1982 che si accupano della sala, sono i nuovi titolari, vengono da Torino, dove hanno condiviso la loro ultima esperienza lavorativa, di circa due anni (2006/2007), presso il Ristorante/pizzeria "Gramsci", noto locale alla moda, della bella città piemontese, che prende il nome dalla via dove è ubicato.
Massimiliano ha fatto l'Istituto Alberghiero IPSSAR "Giuseppina Colombatto" di Torino, poi sempre in città, nelle cucine di vari noti locali, si è affinato nell'arte culinaria, infine è approdato al Gramsci. Manuela, ha frequentato anche lei l'Alberghiero di Torino, fatte varie esperienze, è andata a lavorare al Gramsci. Francesca, dopo un inizio fuori settore (ha lavorato come educatrice in un istituto psichiatrico), trova la "retta via" entrando a far parte del giovane staff di un altro noto locale torinese, il Ristorante/pizzeria 8&3/4, successivamente è arrivata, anche lei al Gramsci. Per questi ragazzi, estremamente volenterosi e appassionati, lavorare da sottoposti non era la massima aspirazione, hanno deciso di investire su loro stessi forti delle proprie capacità, ed ecco quindi, capitata l'occasione, nella bellissima Toscana vicino al mare, l'acquisto del ristorante Melì Melò.
Siamo giunti alla piacevole serata, posti esauriti, tutti i tavolini disposti in due lunghe file parallele (tipo birreria) per creare l'atmosfera, sono stati serviti dei panini dello Chef, poi la presentazione del Birrificio da parte di Manuel Giacometti, assistito da Leonardo, con la descrizione delle birre e degli abbinamenti, poi è iniziata la cena:
- Sformatino di melanzane alla parmigiana (molto buono), con una birra weizen stile tedesco la "Saint Jean", dissetante ma corposa, con vari sentori di frutta, chiamata anche birra torbida per la quantità di lievito in sospensione che la rende poco lucente, Alc.5,1%vol.;
- Risotto salsiccia e fagioli, accompagnato da una birra chiara molto luppolata, stile Repubblica Ceca, lo stile più antico di produzione, la "Templier", tendente all'amaro, di colore ambrato, Alc.4,5%vol.;
- Filetto di maialino in crosta di pasta sfoglia aromatizzato alla senape con spinaci stufati e patate al rosmarino, servito insieme ad una birra "rossa" che io preferisco chiamare scura dato le sue prerogative (infatti è rossa solo in trasparenza) a dir poco meravigliosa, la "Lazar" ( quella che alla sua prima uscita ha vinto il primo premio), tipico aspetto scozzese, con un gusto forte e deciso, in bocca una esplosione di aromi, Alc.6,5%vol.;
- Tiramisù alla birra (fatto da Manuela) estremamente delicato e buono, con una birra (la stessa del dolce) la "Croisade", ambrata, fresca e piacevole, anche se corposa e persistente, Alc.6,1%vol..
La serata si è conclusa lasciando tutti i partecipanti molto soddisfatti.
Massimiliano, Francesca e Manuela, per il Ristorante, Manuel per il Birrificio e Leonardo, hanno messo in questa serata tutto il loro impegno, la loro professionalità e il loro entusiasmo, posso soltanto dire che, data la loro età sono ................ dei giovani talentuosi alla riscossa.
di Giorgio Dracopulos

Ristorante Melì Melò
Via Aurelia, 570 - Castiglioncello  (Livorno)
Tel.  0586 752269
www.ristorantemelimelo.it

Birrificio Chevalier
Via Agnese, 13  - Diano Marina (Imperia)
Tel.  0183 495583
www.birrificiochevalier.it



      
      

Data di pubblicazione: 09/03/2009
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
Scegli Pr-Vino per la tua consulenza nel settore VINO!

Htt consulting - Emmeci program

 
     

This site conforms to the following standards: