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VIGNA ILARIA, A S. ALESSIO LUCCA, UNA LOCANDA SU MISURA PER IL BRAVO OSTE ANDREA MAGGI.

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Andrea Maggi (primo a sinistra) con lo staff della Locanda Andrea Maggi (primo a sinistra) con lo staff della Locanda
Una sala interna Una sala interna
Una creazione culinaria Una creazione culinaria
“La Strada del Vino e dell’Olio di Lucca, Montecarlo e Versilia” è un itinerario di varie strade che attraversano luoghi di grande bellezza. Percorsi che ci portano tra sentieri immersi nella natura, magnifiche e antiche ville, dolci colline ricoperte di verdeggianti olivi e filari di viti centenarie, che si alternano tra varie tipologie di costruzioni di epoche diverse, tra cui spiccano pievi e chiese dagli imponenti campanili. Un fantastico patrimonio storico, culturale e paesaggistico, ancora molto ben conservato; qui nascono i Vini D.O.C. delle Colline Lucchesi e Montecarlo, insieme all’Olio D.O.P. di Lucca.

 

Uscendo dalla Città di Lucca, dalla parte di Borgo Giannotti, attraversato il Ponte di Monte San Quirico, e girando subito a sinistra, s’imbocca Via di Sant’Alessio, dopo averla percorsa, per meno di un chilometro, troviamo una via che piega leggermente sulla destra, è Via per Pieve S. Stefano, proprio una della Strade del Vino, al numero civico 967/c, si trova la Locanda Vigna Ilaria. 

La Locanda è un bell’edificio di tre piani, nato sul terreno della Vigna da cui prende il nome, la  costruzione è in pietra a vista, all’interno i classici soffitti a travi di legno, una struttura dei primi del Novecento; in origine era la stalla della vicina Villa, che oggi porta il nome di Villa  Coppola. Già nei primi anni sessanta era un Locale molto in voga nel bel mondo lucchese, che lo frequentava per le famose merende e per tutti i tipi di cerimonie, nel 1985 subì una prima ristrutturazione che la trasformò in Locanda. Nel 2001 arrivò, poi, la seconda ristrutturazione, che le fece assumere l’aspetto attuale. Al piano terra il grande giardino porta al caratteristico ingresso, qui ci accoglie un piccolo bancone bar sulla destra, di fronte la finestra di servizio della cucina. Un corto corridoio, a destra, ci porta nella bella grande sala rettangolare con il vecchio caminetto, divisa da un grande arco a mattoni. Tornando all’ingresso e girando invece a sinistra, si supera un piccolo disimpegno (con la scala che porta ai piani superiori), e si entra in un’altra saletta, da cui si può accedere da una parte al giardino più piccolo e riservato, sul retro, e, dall’altra alla piccola stanza con il forno a legna. Ai piani superiori troviamo, al primo tre camere con servizi e una piccola suite; al secondo piano un grande appartamento con sei posti letto. Da tutte le finestre si gode di una bellissima vista sulla campagna e le colline circostanti. Adiacente alla struttura l’ampio e riservato parcheggio sterrato. Una così fascinosa Locanda merita di essere gestita da un grande Oste.

Domenica 6 Giugno 2010, alle ore 12.00, sono andato a Vigna Ilaria per festeggiare la nuova  gestione assunta da Andrea Maggi.

Tutti ormai conoscete questo giovane Oste, che tanti successi ha riscosso in Italia e all’estero, ma se volete rinfrescarvi la memoria andate nell’archivio di questa rubrica e troverete in dettaglio, nell’altro articolo a lui dedicato, la sua notevole e qualificata biografia. Qui, oggi, voglio raccontarvi la bella festa che Andrea ha voluto fare per l’occasione. 

La splendida giornata ha riempito di raggi di sole gli spazi tra gli ombrelloni nel grande giardino, molti amici e clienti sono intervenuti all’evento, sui bordi erano stati allestiti alcuni baldacchini per alcune importanti e selezionate Ditte che partecipavano all’evento. L’immancabile, amico, Paolo Parisi, aiutato dal figlio Rocco, ha cotto, su due alti bracieri, degli ottimi “mini hamburger” (80% manzo, 10% guanciale affumicato, 10% maiale), fatti con le super curate carni, provenienti dal suo Podere “Le Macchie” di Usigliano di Lari, in Provincia di Pisa.

L’Azienda Puntozero di Marina di Massa (MS), con la titolare Sara Valdambrini, una ditta che distribuisce una serie di validi prodotti di nicchia del territorio. La fantastica Lia e  Meazzini, dell’omonima Azienda Agricola di Crespina (PI), con la sua eccezionale frutta e verdura. Lo Scoppolato di Pedona, un particolare formaggio di pecora affinato in grotta, che si mangia a scaglie, inventato da Gabriele Ghirlanda.

Da bere i Prosecchi Superiori di Valdobbiadene Santa Eurosia D.O.C.G. Brut e Extra Dry dell’omonima Azienda di Giuseppe Geronazzo di S. Pietro di Barbozza, Valdobbiadene (Treviso). 

Insieme ai Vini Bianchi, portati dal titolare, Franco Terpin, in persona: Sialis 2005 I.G.T. Delle Venezie (Pinot Grigio), Jakot 2005 I.G.T. Delle Venezie (Tocai), Sauvignon I.G.T. Delle Venezie, dell’Azienda Agricola Franco Terpin di San Floriano del Collio (GO).

Infine l’aromatico e cremoso caffè, una miscela Arabica della Nuova Guinea, portata dalla  Torrefazione Caffè Silvia di Porcari (LU), con il titolare Roberto Perugia.  

La nuova Brigata di Cucina è giovane e appassionata. Lo Chef è Filippo Olivieri, classe 1984, avrebbe dovuto seguire le orme del padre geometra, ma la passione era un’altra, dopo essersi diplomato all’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorativi “Fratelli Pieroni”, di Barga (LU), ha lavorato al Ristorante Damiani di Lucca, poi all’estero, in Australia, dove ha fatto esperienza in importanti Locali come il Blue Angel Restaurant e il Machiavelli Italian Restaurant di Sydney. Rientrato in Italia, per un anno e mezzo ha lavorato nella cucina del Ristorane Henri di Viareggio (LU), successivamente ha deciso di iniziare questa nuova e bella collaborazione con Andrea Maggi. Sous Chef, Mirko Matteoni, anche lui giovanissimo, ma che ha lavorato nelle cucine di importanti Ristoranti come lo “Stellato” Butterfly di Marlia (LU). In cucina, a supervisionare, la giovane e bella Elena Ammannati, futura Signora Maggi. In sala il fratello di Andrea, il bravo Stefano Maggi, insieme a Claudio Martinelli. 

Ma torniamo alla festa: dopo l’aperitivo di benvenuto, un ricco e curato Buffet ha rifocillato gli ospiti. Ho potuto assaggiare, anche, alcuni piatti appositamente preparati da Filippo Olivieri, per conoscere meglio la sua cucina, e ho trovato molto interessanti la “Tartare di Fassona Piemontese con guanciale e sale di Cervia”, il “Filetto di Muggine primavera” e il “Semifreddo alla Pesca”. 

L’ appena trascorsa esperienza al Ristorante La Bilancia di Massarosa (Lu), lasciato da Andrea per motivi strutturali, che gli impedivano di applicare tutte le sue idee, lo ha convinto sempre di più a seguire il suo percorso fatto di tradizione con un pizzico di innovazione adattata al Territorio. 

La filosofia di Andrea Maggi è sicuramente quella giusta, con straordinaria passione mi ha ribadito le sue linee guida:

- produrre in proprio tutto il possibile, 

- scegliere soltanto il meglio e il più fresco, 

- prediligere i prodotti a “chilometro zero”,

- severa selezione di tutto ciò che entra in cucina,

- estrema cura e attenzione nelle cotture per non perdere i sapori naturali,

- offrire agli ospiti una vasta gamma di possibilità degustative di nicchia, 

- una Cantina ricca di straordinarie bottiglie, con una particolare attenzione al Territorio,  cercando in Italia e all’estero Vini con un rapporto qualità/prezzo eccezionale.

Andrea Maggi non è solo un attento Ristoratore fautore del “biologico” e del “biodinamico”, ma è anche un grande Oste con un severo “Codice Etico”, e ha trovato, finalmente, in Vigna Ilaria, la sua Locanda.

di Giorgio Dracopulos

 

Locanda Vigna Ilaria

Via Per Pieve S. Stefano, 967/c

S. Alessio – Lucca

Tel. 0583 332091  Fax. 0583 331908

 

 

Data di pubblicazione: 22/06/2010
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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