Analisi di marketing: import di vino
Ovviamente per dare un senso all’analisi è necessario categorizzare quanto si vedrà: allora distinguiamo anzitutto le importazioni di vino in vino confezionato, spumante e sfuso. Forse qualcuno rimarrà sorpreso dal sapere che importiamo anche questo tipo di vino, ma in effetti è un mercato molto importante almeno come volumi, visto che il prezzo è chiaramente molto basso.
Il grafico seguente, che calcola il valore del vino importato, mette in risalto l’importanza degli spumanti, che pur essendo in volume minore dello sfuso, ha un prezzo diverse volte più alto e ciò ne fa lievitare il valore.
Disaggregando i valori si nota che:
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VALORE (in ML €) |
Luglio 2007 |
Luglio 2006 |
Variazione |
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SPUMANTI |
192 |
162 |
+18,5% |
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VINO CONFEZIONATO |
50 |
49 |
+2,0% |
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VINO SFUSO |
79 |
77 |
+2,6% |
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TOTALE |
320 |
288 |
+11,1% |
In sostanza si può vedere che mentre gli spumanti crescono moltissimo nel corso dell’anno analizzato, il vino sfuso e quello confezionato sono sostanzialmente fermi. Ciò ci dovrebbe far considerare una certo interesse della domanda di vino spumante.
Il valore deriva dal prodotto tra la quantità venduta ed il prezzo. È quindi importante capire come i due fattori incidono sul risultato finale. Le tabelle lo chiariscono:
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VOLUMI (in migliaia di ettolitri) |
Luglio 2007 |
Luglio 2006 |
Variazione |
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SPUMANTI |
12,9 |
9,8 |
+31,6% |
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VINO CONFEZIONATO |
20,4 |
20,6 |
-0,9% |
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VINO SFUSO |
123,4 |
132,7 |
-7,5% |
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TOTALE |
156,7 |
163,1 |
+11,1% |
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PREZZO MEDIO (in € per litro) |
Luglio 2007 |
Luglio 2006 |
Variazione |
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SPUMANTI |
14,9 |
16,50 |
-10,7% |
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VINO CONFEZIONATO |
2,45 |
2,38 |
+2,9% |
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VINO SFUSO |
0,64 |
0,58 |
+10,3% |
La prima cosa che sarebbe venuta da pensare, con la semplice analisi del primo grafico e delle vendite a valore, è che, essendo sostanzialmente fermi i valori di vino sfuso e confezionato e contemporaneamente aumentato il valore totale, i prezzi siano cresciuti. Non è così in effetti, visto che per lo spumante i prezzi sono diminuiti del 10% a fronte di un incremento di più del 30% dei volumi. Sostanzialmente stabile il vino confezionato in volume con un leggero incremento del prezzo. Per quanto riguarda il vino sfuso, invece, si nota una consistente diminuzione dei volumi (-7,5%) ma un deciso incremento del prezzo medio.
Questo ci dimostra come in effetti tutti i dati vadano analizzato approfonditamente prima di trarre conclusioni sulle tendenze. Infatti l’incremento del valore totale dell’import di vino è frutto di andamenti differenti delle sue componenti.
Noterete che non c’è la riga di totale del prezzo medio: questo perché non si può calcolare il prezzo medio semplicemente facendo una media aritmetica dei prezzi. È evidente, infatti, l’elevato prezzo medio degli spumanti che distorcerebbe l’analisi. In questo caso il prezzo medio va ponderato in ragione delle quantità, ossia moltiplicando il prezzo medio del prodotto preso in esame per la percentuale di incidenza della quantità. Se facessimo la semplice media aritmetica, ossia la somma dei prezzi per le quantità di ogni elemento, dividendola per il loro numero (nel nostro caso: 3), otterremmo un valore distorto perché lo spumante costa 30 volte il vino sfuso ed è 10 volte inferiore come quantità importata.
Rielaborando i dati e disaggregandoli per vedere la tendenza dell’intero anno, il prezzo medio ponderato (c.d. prezzo mix) cresce di due centesimi di euro al litro.


