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I contenuti dalla e della Toscana
RELAIS & CHATEAUX RISTORANTE ENOTECA NAZIONALE PINCHIORRI A FIRENZE: PURA POESIA ENOGASTRONOMICA by redazione — last modified 19-07-2010
Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
Food in the time by redazione — last modified 13-07-2010
Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.
Il lusso dello yacht by redazione — last modified 22-06-2010
Cari amici e appassionati... l'estate sembra essere finalmente arrivata. La gente inizia a mobilitarsi nelle trasferte al mare armata di ghiacciaie colme di riso freddo, pane e pomodoro e parecchia frutta. Mentre anch'io mi organizzavo per il clima vacanziero, mi è capitata l'opportunità di lavorare come cuoca su di un moto – yacht di prima classe, che mi ha portato nel golfo di Napoli. Estasiata dalle bellezze di Capri, Ischia, Mergellina e dalla vista del Vesuvio addormentato, ho prestato la mia acerba ma appassionante cucina a facoltosi clienti che si sono goduti una tre giorni di relax tra un mare un po' troppo lungo e un sole un po' troppo nuvoloso.
Verticale storica di Lupicaia by redazione — last modified 15-06-2010
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.
Successo per MareDiVino by redazione — last modified 15-06-2010
Un nutrito numero di visitatori, sei laboratori, oltre 60 aziende presenti. Un bilancio decisamente positivo per la prima di MareDiVino, la rassegna che ha raccolto le eccellenza vinicole della costa livornese, da Bolgheri alla Val di Cornia; dal Terratico all’Isola d’Elba, nello scenario unico dell’antica Fortezza Vecchia, simbolo della città di Livorno.
Ristorante Tullio a Capalbio (Grosseto), dove le ricette tradizionali assumono sapori esaltanti. by redazione — last modified 08-06-2010
Tullio è un simpatico ed interessante personaggio, nasce a Capalbio, nel 1946; è ancora piccolino quando viene istituito, nel 1951, l’Ente Maremma (Ente per la Colonizzazione della Maremma Tosco-Laziale), che inizia la suddivisione e la distribuzione delle terre, qualche anno dopo, tocca l’assegnazione anche alla sua Famiglia che si trasferisce in campagna, Tullio ha otto anni, questo tipo di vita non è la sua massima aspirazione, a tredici anni è già dell’idea che è necessario un cambiamento. L’occasione capita un giorno ad Orbetello (GR), mentre è con la mamma a fare delle spese, incontrano un parente, Aldo Scotto, bravo e creativo Chef, che aveva lavorato per anni sulle grandi navi della Costa Crociere, prima compagnia di navigazione Italiana, era appena sbarcato e aveva incominciato a lavorare al Ristorante La Pace a Porto Santo Stefano (GR). Tullio appena lo conosce gli chiede subito di poter andare a lavorare con lui, comincia così la sua gavetta, ma le pulizie e i lavori base non dureranno molto, è un ragazzo sveglio e impara presto, a diciassette anni lavora già in sala
Arriva MareDiVino a Livorno by redazione — last modified 07-06-2010
Una prima assoluta che raccoglie le eccellenze vinicole della costa livornese, da Bolgheri alla Val di Cornia; dal Terratico all’Isola d’Elba, un folto numero di aziende che presenteranno i loro nuovi prodotti agli appassionati, ma anche ai “curiosi” desiderosi di conoscere le qualità del territorio, senza dimenticare l’opportunità del panorama internazionale grazie ai numerosi turisti crocieristi della città di Livorno. Il tutto in uno scenario unico, l’antica Fortezza Vecchia, parte fondante del sistema difensivo della città, le cui prime vestigia risalgono all’anno Mille ed alla contessa Matilde di Canossa. In questo scenario, tra suggestivi angoli medioevali e “terrazze sul mare” si svolge questa prima edizione di una rassegna che si apre al mondo, nella tipica concezione della città cosmopolita, quale Livorno, nel weekend del 12 e 13 giugno dalle 17 alle 24 (il sabato) e dalle 17 alle 22 (la domenica).
Morellino di Scansano principe di Maremma e Cantina Cooperativa del Morellino – La tradizione e l’innovazione by redazione — last modified 31-05-2010
L’andare nella maremmamara come anticamente veniva chiamata è per me – che sono maremmano doc – un’emozione tutte le volte, rivedere le zone dove ho passato la mia infanzia, luoghi dove i miei avi riposano in pace, ritrovare i parenti e gli amici. Lasciamo perdere le emozioni personali e parliamo della DOCG più giovane della Toscana e del vitigno che rende (anche) famosa questa terra di maremma, il Sangiovese localmente chiamato anche Morellino di Scansano. Ma perché si chiama Morellino? Sembra che provenga dal nome del colore del manto che i locali davano al miglior cavallo del branco in analogia al colore degli acini. Del paese di Scansano si ha notizia dal 1188 anche se si ritiene che sia ancora più vecchio in quanto prima sorgeva un abitato, S. Anzano da cui prenderebbe il nome della famiglia Anicia, un martire cristiano. Presso la località Ghiaccioforte si possono ancora ammirare le rovine etrusche. Molte sono le storie che circondano il paese di Scansano. Nato nell’anno 1188, nel 1200 fu dei Conti Aldobrandeschi di Santa Fiora in perenne guerra con Siena che lo persero, fu successivamente riacquistato e ceduto a Muzio Attendolo Sforza in quanto sposò Cecilia Aldobrandeschi; dopo gli Sforza, passò ai Medici e successivamente ai Lorena.
LA COSTA DEL VINO. BOLGHERI PRESENTA ALLA STAMPA LE NUOVE ANNATE IN COMMERCIO by redazione — last modified 31-05-2010
Nella verde cornice del Campastrello Sport Resort di Castagneto Carducci, il Consorzio di Tutela dei Vini Bolgheri DOC ha presentato, venerdì 28 maggio, i nuovi vini che escono in commercio nel corso del 2010 alla stampa specializzata di settore. Ben 38 i giornalisti presenti: un dato molto incoraggiante se si considera che il piccolo Consorzio di Bolgheri non dispone di alcuna sovvenzione, a differenza dei confratelli della Toscana interna, e che quest’anno, come hanno dichiarato gli stessi giornalisti intervenuti, si è assistito ad un calo generalizzato delle presenze in tutte le più importanti manifestazioni del settore in Italia. Segno che il nome Bolgheri si è ormai conquistato una posizione di rilievo nel panorama delle più prestigiose Denominazioni di Origine italiane.
“Oltre Loretta” by redazione — last modified 16-05-2010
Salve cari appassionati. Oggi voglio raccontarvi di una ragazza semplice e disponibile ma con un talento da numero Uno, che, con una gentilezza e una disponibilità che si ritrovano in poche persone, ha accettato di incontrarmi per fare una chiaccherata sulla sua vita, senza sapere chi io fossi. Questa ragazza è Loretta Fanella, una delle Pasticcere migliori del nostro paese . Una serie di coincidenze, in un raro momento propizio della mia squilibrata vita, mi hanno portato ad avere l'onore di conoscerla.
Meregalli Vini e Sassicaia: la Sesta Tappa del Luxury Lounge On Tour 2010 alla Tenuta San Guido di Bolgheri (LI). by redazione — last modified 16-05-2010
 
Ristorante Osteria Villa Roma 2 a Tirrenia (Pisa), due giovani fratelli Chef per una Cucina di alto livello. by redazione — last modified 10-05-2010
Oggi, moderne strutture, in molti casi, hanno sostituito le originali, proprio in cima a Largo Belvedere, verso il mare, sulla destra, in angolo, ho scoperto un Ristorante/Osteria molto interessante: Villa Roma 2 dei fratelli Giacomin. Alessio Giacomin, classe 1981, nasce a Castelfranco di Sotto (PI), ma la sua famiglia ha origini venete, fin da piccolo, circa sei anni, ha una passione, aiutare nonna Gina, bravissima cuoca, in tutto ciò, che con arte e amore, prepara per la famiglia. Fare sughi, conserve, arrosti, fritti e tutto quanto era possibile realizzare in casa, era per Alessio, il gioco più bello e divertente. Tornato a casa, dal primo giorno di scuola alle medie, corse dalla sua mamma a dirle: “ma questa non è la scuola per fare il cuoco, allora che scuola devo fare ?”.
Torna Via Vinaria a Montecarlo by redazione — last modified 10-05-2010
 
Torna Via Vinaria a Montecarlo by redazione — last modified 10-05-2010
 
La Barbera e' DOCG by redazione — last modified 10-05-2010
Il vino simbolo del Piemonte, fiore all’occhiello delle 11 denominazioni tutelate, gestite e promosse dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Asti e Monferrato, oggi entra a pieno titolo nell’eccellenza dei vini italiani. La Barbera d’Asti, da sempre d.o.c., ha ottenuto il massimo riconoscimento in campo enologico: la d.o.c.g. e cioè la denominazione di origine controllata e garantita.
RISTORANTE ANTICA LOCANDA DELL'ANGELO A LUCCA DAL 1984 UNA CERTEZZA: OSPITALITA' E OTTIMA CUCINA. by redazione — last modified 26-04-2010
Venendo da Piazza Napoleone e percorrendo Via Beccheria, prima di arrivare in Piazza San Michele, sulla destra, c’è Via Pescheria, al numero civico 21 si trova un Ristorante a cui sono particolarmente affezionato da moltissimi anni, l’Antica Locanda dell’Angelo della Famiglia Cipolla. Questo splendido locale ha una tradizione secolare alle sue spalle, qui una volta, nel lontano 1414, operava l’Hostaria dell’Angelo, poi Locanda dell’Angelo. Aveva preso il nome dal Convento dedicato a San Michele Arcangelo. Rifugio sicuro per i viaggiatori del tempo, la Locanda aveva le camere al primo piano, il ristorante al piano terra e sotto le cantine ben fornite, piene di botti ricolme dei vini prodotti sulle colline vicino alla Città, nella corte interna lo stallaggio per i cavalli. Attraverso i secoli i proprietari, ricche famiglie del luogo, come i Guinigi, hanno sempre garantito un servizio di altissimo riguardo per tutti i loro ospiti, fino a giungere, in tempi molto più vicini, alla gestione della Famiglia Cipolla.
Ancora sui vini evoluti: conferme, smentite, sorprese by redazione — last modified 13-04-2010
Rileggo il mio articolo su Terre di Toscana, e le mie considerazioni sulla degustazione delle vecchie annate fornite dalle aziende. Per l’appunto, quest’anno mi si sono presentate numerose occasioni di (piacevolmente) confrontarmi con vini, anche di grande spessore, cosiddetti “invecchiati”. In primis, il sottoscritto odia questa parola, un’accezione peggiorativa che mi evoca sotterranei pieni di ragnatele, improbabili liquidi marroni devastati dall’ossidazione, ecc. Il vino di qualità al contrario si eleva in cantina, come ci insegnano i cugini francesi, che ci sono maestri. Tra l’altro, abbiamo la disgraziata abitudine di consumare i migliori prodotti non appena messi in commercio, bellamente passando sopra a tannini ancora da affinare, legno non del tutto assorbito, acidità sopra le righe, ecc. Si sacrificano così eleganza e complessità ancora da dispiegare, in favore di fragranza fruttata (spesso più monolitica, meno sfumata) e maggiore impatto al palato (N.B.: non “migliore”, “maggiore” impatto). di Riccardo Margheri
Ristorante Canapone a Grosseto dove da decenni la Buona Cucina è Tradizione. by redazione — last modified 13-04-2010
Una delle zone più belle della Toscana è la Maremma, con questo termine si identifica un vasto territorio che Dante Alighieri aveva individuato tra il Comune di Cecina (Li) e quello di Tarquinia (Vt), in realtà la Maremma in senso stretto và dal Golfo di Follonica alla foce del fiume Chiarone, che si getta in mare a sud del promontorio dell’Argentario, comprendendo anche la bassa Valle dell’Ombrone. Il toponimo, per alcuni studiosi, deriva dalla parola Latina “Maritima” (Marittima), per altri dal Castigliano “Marisma”, Palude, come era in origine questo territorio, bonificato poi da Leopoldo II di Toscana tra il 1829 e il 1830. Siamo in bassa Toscana, le onde cristalline del Mar Tirreno bagnano spiagge di sabbia finissima, piccole nascoste calette incontaminate; qui la natura si esprime in mille modi, rigogliose pinete, boscose colline, la campagna dai colori pastello, poi ci sono gli antichi Borghi ed i Castelli, un meraviglioso paesaggio da cartolina. Il clima favorevole, mediterraneo sulla costa, continentale nell’interno, fa di questa terra un paradiso per coltivazioni e allevamenti.
Torna Anteprima a Lucca by redazione — last modified 13-04-2010
 
Novita' enologiche by redazione — last modified 13-04-2010
 
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
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