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VINI ESTREMI…(ZZATI)
by
redazione
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last modified
23-02-2010
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Un film di Carlo Verdone di qualche anno fa narrava di una coppia di giovani sposi (lo stesso Verdone assieme a Claudia Gerini) che dopo aver navigato le rotte amorose più consuete, nel tentativo di sfuggire alla noia ed alla routine quotidiana inseguiva nuove emozioni al grido di “famolo strano!!”. Che ci azzecca il cinema con il vino?! In realtà ben poco. Eppure, nel caso della gag citata, le assonanze con alcune tendenze dell’odierna viticoltura italiana ci stanno tutte.
di Daniele Bartolozzi
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AMARCORD A “GUIDA ALLE GUIDE” (PAROLE, FRA PASSATO E PRESENTE)
by
redazione
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last modified
21-12-2009
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Winemaker, merlottizzazione, barriccato: molti non addetti ai lavori potrebbero, a ragione, pensare trattarsi di una manciata di neologismi appena inseriti nella nuova edizione aggiornata dello Zingarelli, enciclopedia della lingua italiana. Per chi invece mastica, o meglio beve, vino già da qualche anno questi sono al contrario sinonimi di un’era enologica oramai trascorsa. Concetti legati ad uno stile, scriverebbe un giornalista di moda, oggi poco “cool” per non dire decisamente “out”. Vino e moda, guarda caso: un binomio che fa incaz…. qualcuno (compreso il sottoscritto) e che forse è uno dei motivi della crisi di identità di cui soffre una parte (non tutta per fortuna) dell’enologia italiana.
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Verticale storica di Lupicaia Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.
Cari amici buongustai,
scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire.
Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo.
Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo.
Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.
Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
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