Forum Biteg sul turismo enogastronomico in Italia
Due giorni di convegni (11 e 12 maggio a Riva del Garda) che sono stati utili per richiamare l’attenzione su un settore in forte crescita.
Vi hanno partecipato i
massimi esperti in materia e gli operatori pubblici e privati che hanno
presentato interessanti novità e progetti in corso. Ma sono stati resi pubblici
anche i risultati del VI Rapporto Città del Vino/Censis sull’enoturismo.
Tutte le città italiane si
sono ormai dotate di uno strumento normativo per regolare l'attività enoturistica nei
rispettivi territori. Ma manca ancora il decreto sulla segnaletica delle Strade
e non è ancora stato elaborato un logo comune, un marchio da usare per la
promozione, anche all'estero.
"Occorre quindi riflettere - dichiara
Valentino Valentini, presidente di Città del Vino - se non sia il caso di
riformare la legge per renderla più funzionale all'evoluzione, spesso
disordinata, che le Strade del vino e dei sapori hanno mostrato in questi anni.
Crediamo che siano necessarie nuove risorse e soprattutto strumenti di gestione
che consentano una maggiore integrazione tra pubblico e privato. Nonostante le
limitate risorse del sistema attuale il turismo enogastronomico, tra i tanti
modelli di turismo che l'Italia è in grado di offrire, è quello che in questi
anni è cresciuto di più. I principali aspetti su cui dobbiamo lavorare nei
prossimi tre anni - conclude Valentini - sono il reperimento di nuove risorse,
la qualificazione dell'offerta, l'innovazione e lo sviluppo della rete dei
territori a vocazione enoturistica e gastronomica".
E’ stata resa necessaria infatti, la necessità di formulare strategie di sostegno a un settore in crescita, ma che ha bisogno di nuove risorse e maggiori sinergie tra azioni pubbliche e private.
di Samanta Marinai


