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You are here: Home News Notizie 2010 Febbraio 2010 L'ecosostenibilita' in Languedoc

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L'ecosostenibilita' in Languedoc

L’Interprofessione dei Vini a Indicazione Geografica Protetta del Pays d’Oc, INTER OC, che raggruppa i produttori di vini del Sud della Francia, ha avviato un percorso strategico verso la produzione ecosostenibile. 

 

La volontà di INTER OC è di raccogliere in modo serio la sfida dell’ambiente che coinvolge l’intero pianeta. Questo progetto ha l’ambizione di accompagnare l’insieme degli operatori regionali del settore in una politica unificata verso un approccio sostenibile che risponda alle attese degli organismi internazionali del vino e dei consumatori a livello internazionale.

 

Riunire le competenze e studiare le esperienze nel mondo

 

Per iniziare questo percorso, INTER OC  ha realizzato il censimento delle aziende vinicole del Languedoc-Roussillon che hanno già intrarpreso politiche di sviluppo sostenibile e ha creato un Comitato Direttivo che raggruppa operatori del settore, ricercatori dell’Università di Montpellier e esperti dello sviluppo sostenibile.

 

Il mondo della produzione è rappresentato in questo Comitato da 6 imprese vinicole della Regione, che hanno un’importante esperienza in materia di sviluppo sostenibile e delle sue implicazioni sul piano scientifico, industriale e commerciale, mentre i ricercatori sono stati incaricati di analizzare a livello mondiale le pratiche in materia di sviluppo sostenibile nei vigneti, valutare la politica di comunicazione messa in atto dai produttori e misurare la loro credibilità sui mercati internazionali.

 

Questo studio consentirà di identificare nei principali mercati di sbocco, la sensibilità del consumatore finale su questo tema e il prezzo che è disponibile a pagare per il consumo di vini “sostenibili”.

Anche i distributori saranno associati per misurare le loro esigenze e le strategie attuali e future sui vini sostenibili.

 

Il programma di ricerca, iniziato nell’aprile 2009 attraverso delle interviste approfondite con le aziende pilota, è stato seguito e continua ancora oggi con delle inchieste condotte presso i consumatori dei cinque paesi (Francia, Germania, Inghilterra, Canada e USA) e con interviste a una decina di distributori mondiali per determinare la loro motivazione in materia di vino sostenibile.

 

Successivamente, sarà analizzata in maniera approfondita la gestione sostenibile – dal punto di vista della produzione, della distribuzione e dei consumi - dei vigneti più emblematici del Nuovo Mondo (Nuova Zelanda, California, Australia e Sud Africa).

 

I risultati del programma, attesi nel maggio 2010, saranno condivisi con i partner del progetto e saranno oggetto di una pubblicazione dedicata che sarà presentata nel corso del 2010.

 

 

SAVE THE DATE:

Vinisud 2010 : conferenza sullo Sviluppo Sostenibile organizzata da Inter Oc il 23 febbraio 2010 alle 14:30 seguita da degustazione presso lo stand A70 - Hall 1.

 

 

Data di pubblicazione: 15/02/2010
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
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