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You are here: Home News Notizie 2010 Febbraio 2010 Le novita' enologiche della settimana

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Le novita' enologiche della settimana

Modifica del disciplinare di produzione dei vini a  denominazione  di

origine controllata «Gambellara».

                           Articolo unico 

 

  1. L'art. 8 del disciplinare di produzione della  DOC  «Gambellara»

e' integrato con l'aggiunta del seguente comma: 

    «E' consentito inoltre l'uso dei contenitori alternativi al vetro

costituiti  da  un  otre  in  materiale   plastico   pluristrato   di

polietilene e poliestere racchiuso in un involucro di  cartone  o  di

altro materiale rigido, nei volumi da 2 a 5 litri.».

 

Modifica del disciplinare di produzione  dei  vini  denominazione  di

origine controllata «Sangiovese di Romagna».

Articolo unico 

 

  1. L'art. 8 del disciplinare di produzione della DOC «Sangiovese di

Romagna» e' integrato con l'aggiunta del seguente comma: 

  «E' consentito inoltre l'uso dei contenitori alternativi  al  vetro

costituiti  da  un  otre  in  materiale   plastico   pluristrato   di

polietilene e poliestere racchiuso in un involucro di  cartone  o  di

altro materiale rigido non inferiore a due litri.»

 

 

Modifica del disciplinare di produzione dei vini a  denominazione  di

origine controllata «Montepulciano d'Abruzzo».

IL CAPO DIPARTIMENTO delle politiche di sviluppo economico e rurale 

                             Decreta: 

 

                           Articolo unico 

 

  1. L'art. 8 del disciplinare di produzione della DOC «Montepulciano

d'Abruzzo» e' integrato con l'aggiunta del seguente comma: 

  «Per il confezionamento del vino «Montepulciano d'Abruzzo»  possono

essere usati anche contenitori alternativi al vetro costituiti da  un

otre in materiale plastico pluristrato di  polietilene  e  poliestere

racchiuso in un involucro di cartone o di altro materiale rigido  non

inferiore a due litri.». 

 

Modifica del disciplinare di produzione dei vini a  denominazione  di

origine controllata «Trebbiano d'Abruzzo».

IL CAPO DIPARTIMENTO delle politiche di sviluppo economico e rurale 

                             Decreta: 

 

                           Articolo unico 

 

  1. L'art. 8 del disciplinare di  produzione  della  DOC  «Trebbiano

d'Abruzzo» e' integrato con l'aggiunta del seguente comma: 

  «Per il confezionamento  del  vino  "Trebbiano  d'Abruzzo"  possono

essere usati anche contenitori alternativi al vetro costituiti da  un

otre in materiale plastico pluristrato di  polietilene  e  poliestere

racchiuso in un involucro di cartone o di altro materiale rigido  non

inferiore a due litri.». 

 

Modifica del disciplinare di produzione dei vini a  denominazione  di

origine controllata «Trebbiano di Romagna».

IL CAPO DIPARTIMENTO delle politiche di sviluppo economico e rurale 

 

                              Decreta: 

 

                           Articolo unico 

 

  1. L'art. 8 del disciplinare di produzione della DOC «Trebbiano  di

Romagna» e' integrato con l'aggiunta del seguente comma: 

  «E' consentito inoltre l'uso dei contenitori alternativi  al  vetro

costituiti  da  un  otre  in  materiale   plastico   pluristrato   di

polietilene e poliestere racchiuso in un involucro di  cartone  o  di

altro materiale rigido non inferiore a due litri». 

 

Rettifica del disciplinare di produzione dei vini a denominazione  di

origine controllata e garantita «Colli Asolani - Prosecco» o «Asolo -

Prosecco».

IL CAPO DIPARTIMENTO delle politiche competitive del mondo rurale e della qualita' 

 

                              Decreta: 

  

                           Articolo unico 

 

1. All'art. 3, comma 1, lett. A,  del  disciplinare  di  produzione

della DOCG «Colli Asolani - Prosecco» o «Asolo - Prosecco», approvato

con il decreto ministeriale 17 luglio 2009 richiamato nelle premesse,

il nome del  Comune  di  «Possagno  del  Grappa»  e'  sostituito  con

«Possagno». 

2. L'art. 8, comma 3, secondo capoverso, del citato disciplinare di

produzione e'  sostituito  dal  seguente  testo:  «Per  la  tipologia

frizzante e' consentito l'uso delle chiusure sopra menzionate  o  del

tappo a  fungo  in  sughero,  inoltre  e'  consentito  che  il  tappo

cilindrico di sughero sia trattenuto dalla tradizionale  chiusura  in

spago.» 

 

Parere del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle

denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche  dei

vini inerente la richiesta di modifica della denominazione di origine

controllata «Pagadebit di Romagna».

Il Comitato nazionale per la tutela  e  la  valorizzazione  delle

denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche  dei

vini, ha espresso, nella riunione del 16 e 17 dicembre  2009,  presente

il funzionario della regione Emilia-Romagna, parere favorevole al suo

accoglimento,  proponendo,  ai  fini  dell'emanazione  del   relativo

decreto ministeriale,  la  proposta  di  disciplinare  di  produzione

secondo il testo annesso al presente parere. 

    Le eventuali istanze e controdeduzioni alla suddetta proposta  di

disciplinare di produzione, in regola con le  disposizione  contenute

nel decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,  n.  642

«Disciplina  dell'imposta  di  bollo»  e  successive   modifiche   ed

integrazioni, dovranno essere inviate dagli interessati al  Ministero

delle politiche agricole, alimentari e forestali - Comitato nazionale

per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni  di  origine  e

delle indicazioni geografiche tipiche dei Vini - via XX Settembre  n.

20 - 00187 Roma, entro trenta  giorni  dalla  data  di  pubblicazione

nella Gazzetta Ufficiale della citata  proposta  di  disciplinare  di

produzione. 

Data di pubblicazione: 23/02/2010
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
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