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You are here: Home News Notizie 2010 Febbraio 2010 Un nuovo vino per Tommasi viticoltori

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Un nuovo vino per Tommasi viticoltori

Tommasi Viticoltori presenta il GRIGIO RAMATO Pinot Grigio delle Venezie Igt un vino nuovo nel panorama vinicolo veronese ed italiano, che riprende una tradizione  antica del territorio.

 

Da sempre, infatti, la famiglia Tommasi guarda al futuro ed alle novità, rimanendo, però, legata alle tradizione ed alla storia del terroir.  IL GRIGIO RAMATO Pinot grigio delle Venezie Igt è un vino prodotto con uve pinot grigio dalla bacca rossa e recupera una tradizione della Repubblica di Venezia, poiché “ramato” era la parola con cui i commercianti veneziani indicavano questo vino nei loro contratti dato il suo particolare colore. 

 

«Il Grigio Ramato  - spiega Giancarlo Tommasi, enologo dell’azienda - nasce da una particolare vinificazione delle uve: dopo una soffice pigiatura il mosto resta a contatto 36 ore con le bucce ed arricchisce il vino di una caratteristica ed elegante sfumatura ramata». 

 

Il profumo è intenso e fruttato con note agrumate, di melograno e di susina; in bocca è morbido ed elegante con una buon struttura ed equilibrio. E’ perfetto come aperitivo, ma ben si accompagna ai piatti della cucina giovane e moderna. 

 

Le uve de Il Grigio Ramato sono selezionate nella Tenuta Fossa Granara, che si estende su 15 ettari, a sud del Lago di Garda. E’ una delle tenute a cui la famiglia Tommasi tiene particolarmente. Il terreno di origine glaciale ed il clima mite e temperato del Garda rappresentano condizioni d’eccellenza per la coltivazione della vite. Il vigneto è impiantato con uve per la produzione dei vini Bardolino e Custoza. Alcuni anni fa, l’idea di produrre un vino particolare così la famiglia Tommasi impiantò alcuni ettari con uve pinot grigio. 

Tommasi Viticoltori - ricordiamo - è un’azienda familiare fondata nel 1902, situata a Pedemonte, nel cuore della storica Valpolicella Classica a nord-ovest di Verona tra la pianura, i monti Lessini ed il Lago di Garda. Da un piccolo vigneto del nonno Giacomo, Tommasi Viticoltori si è consolidata nel corso degli anni e oggi è diretta dalla quarta generazione. Si estende su 135 ettari di vigneto nelle zone DOC della provincia di Verona e su 66 ettari nella Maremma Toscana.

Data di pubblicazione: 23/02/2010
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
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