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Il 2009, una vendemmia storica per i bianchi della Cantina Tramin

 

A partire da giugno 2010 saranno disponibili le nuove etichette di Cantina Tramin dell’annata 2009, una produzione che si annuncia straordinaria e memorabile per i vini bianchi come il Gewürtztraminer Nussbaumer, il Pinot Grigio Unterebner e lo Stoan. 

Grazie all’equilibrio climatico della scorsa stagione e alle perfette condizioni di maturazione dell’uva, la raccolta della scorsa vendemmia è giunta infatti in cantina con i presupposti ideali per dar vita ad un’annata storica, che regalerà negli anni grandi soddisfazioni. Ciascuna delle tre etichette presenta un grandissimo potenziale, tra i migliori degli ultimi decenni, che si esprimerà negli anni seguendo il percorso di maturazione ottimale.

 

Willi Stuerz, enologo della cantina già premiato come miglior enologo d’Italia nel 2004, illustra le caratteristiche della produzione di Cantina Tramin per il 2009:

“L’annata 2009 ha avuto come punto di forza la componente climatica. La stagione primaverile ha consentito una crescita vegetativa equilibrata che non è andata a scapito della maturazione. Le vite è rimasta in equilibrio riuscendo a produrre i precursori degli aromi. Anche in autunno abbiamo avuto una situazione meteorologica mite, che ha consentito di poter raccogliere in vendemmia le differenti uve esattamente nel momento fenolico e aromatico ideale per ogni tipo di vino.

In generale possiamo dire che questa annata equilibrata ha prodotto la presenza di note aromatiche mature, e questo è un tratto fondamentale soprattutto per il Gewürtztraminer Nussbaumer. Il Pinot Grigio Unterebner, spesso con aromi non molto caratterizzati, lo troviamo nel 2009 arricchito di profumi di frutta matura.

Nel caso di Stoan, il suo uvaggio contiene il 75% di Chardonnay prodotto a oltre 500 metri di quota. Anche qui, l’autunno mite ha giocato un ruolo fondamentale per la ottimale e completa maturazione, soprattutto considerando il fatto che nel 2009 la vendemmia era calcolata a due settimane di anticipo (quindi si rischiava di apportare troppo calore all’uva in maturazione finale).

Per concludere, benchè le annate come questa risultino caratterizzate da una maturazione ottimale e fruttata a scapito del tono di freschezza e piacevolezza di beva, il 2009 per Cantina Tramin presenta vini maturi e aromaticamente ricchi che in bocca dimostrando una straordinaria freschezza, finezza e bevibilità.”

Data di pubblicazione: 22/06/2010
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
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