Skip to content. Skip to navigation
Personal tools
You are here: Home News Notizie 2010 Giugno 2010 IN CANTINA E’ INIZIATA L’ERA DELLA GESTIONE DELL’OSSIGENO

Pubblicità su questo sito
Document Actions

IN CANTINA E’ INIZIATA L’ERA DELLA GESTIONE DELL’OSSIGENO

 

Con NomaSense di Nomacorc gli enologi possono migliorare la vinificazione e proseguirla anche dopo l’imbottigliamento

Gestire l’ossigeno nella fase postimbottigliamento è finalmente possibile. Come diceva Louis Pasteur "L'ossigeno può fare o distruggere un vino", per questo diventa fondamentale essere in grado di controllarne le quantità e gli scambi vino/esterno anche dopo la messa in bottiglia.

 

Tutto ciò è diventato realtà grazie al lavoro di ricerca di Nomacorc, leader  mondiale nella produzione di chiusure alternative per il vino. L’utilizzo combinato del NomaSense, strumento per la misurazione dell'ossigeno in bottiglia, e dei tappi Nomacorc, che grazie al processo di co-estrusione garantiscono una omogeneità misurabile di passaggio dell’ossigeno, fa si che l’enologo possa sapere esattamente quanto ossigeno riceverà il suo vino attraverso il tappo, ed in tal modo stabilire come supportare la longevità potenziale del prodotto.

 

Un deciso passo in avanti dunque verso la realizzazione di prodotti di eccellente qualità, che corrispondano da un lato al tipo di vino voluto dal produttore, dall’altro alla richiesta crescente del mercato di avere vini “senza sorprese”, dal difetto dell’odore di tappo alla riduzione.

 

Il NomaSense di Nomacorc è uno strumento ad alta tecnologia che consente con facilità e precisione monitorare il livello di ossigeno in tutti i passaggi della vinificazione. La misurazione avviene sfruttando il processo di oxo-luminescenza a fibre ottiche, in pratica alcuni piccoli sensori a forma di pastiglia vengono posizionati nelle bottiglie campione (spazio di testa e in immersione) o nelle vasche o nelle giunture dei sistemi di imbottigliamento, per essere poi ‘attivati’ tramite una luce blu trasmessa attraverso una bacchetta a fibra ottica. La pastiglia del sensore risponde emettendo una luce rossa che indica la presenza di ossigeno disciolto nel vino. L’analizzatore traduce l'intensità della luce rossa in un livello di concentrazione di ossigeno specifico. Il processo è assolutamente non invasivo e non distruttivo, ripetibile e certificato.

Due sono le versioni della macchina presenti sul mercato:

 

- NomaSense O2 Trace, il prodotto più completo presente già in vendita dal 2009 ed  acquistato da importanti Istituti di Ricerca Universitaria italiani;

- NomaSense O2 Prime progettato per misurare l'ossigeno in particolare l'esposizione durante l'imbottigliamento. 

 

Il NomaSense, nelle due versioni Prime e Trace, è uno strumento fondamentale per vinificatori, imbottigliatori e commercianti che hanno coscienza dell’importanza della gestione dell’ossigeno nei vini. NomaSense O2 Trace è stato presentato nel novembre 2009 per fissare uno standard di settore con un sistema portatile di misurazione dell’ossigeno altamente accurato e non invasivo.  Fornisce una rapida lettura di tracce di ossigeno fino a 50 ppm e fino a 1 ppb e ha applicabilità come strumento di controllo della qualità in ogni aspetto del processo di vinificazione.

 

La nuova versione NomaSense O2 Prime, presentata da Nomacorc a giugno 2010, non ha il basso limite di rilevabilità di O2 Trace, è stato infatti progettato con un campo di misura ideale per le applicazioni di imbottigliamento. La sua facile lettura-display fornisce una valutazione rapida e affidabile della quantità di ossigeno catturato dal processo di imbottigliamento nello stato liquido e gassoso, garantendo una quantità costante di ingresso di ossigeno in ogni bottiglia.

 

 

Sebastien Steinfort, direttore di produzione al Paul Sapin. Ha dichiarato che “Dal 2010, le nostre linee di imbottigliamento saranno dotate di NomaSense, quindi il nostro personale sarà in grado di definire con precisione l’evoluzione tecnica dell’ossigeno”.


Nomacorc è stata recentemente insignita del prestigioso SITEVI Francia 2009 Medaglia d’Oro per l’innovazione nell’introduzione di tecnologie NomaSense di oxo-luminescenza per la misurazione dell’ossigeno nel processo di vinificazione per il settore del vino.


”Sin dal suo lancio, il marchio NomaSense è stato un continuo successo. - ha detto Olav Aagaard, direttore globale NOMARCORC del business per la gestione dell’ossigeno – Andando avanti nel progetto ci siamo resi conto però che c’era una richiesta di mercato per un modello più specializzato e conveniente per coloro che hanno la sola necessità di misurare le condizioni di imbottigliamento di base con precisione, da questa necessità è nato NomaSense Prime”.

 
 
Per ulteriori informazioni su NomaSense, 

Il video ufficiale dello strumento: http://it.nomacorc.com/oxygenmanagement_nomasense_video.php

o visitare www.nomacorc.com o contattare uno dei seguenti responsabili per la stampa: 


Alessandro Apolito

Cell. (+39) 338 2205305

a.apolito@winedreamers.com

www.linkedin.com/in/alessandroapolito

 

Fabio Ciarla

Cell: (+39) 328 8629514

f.ciarla@winedreamers.com

www.linkedin.com/in/fabiociarla  


A proposito di Nomacorc 


Nomacorc è leader mondiale nei tappi da vino e il marchio numero uno per la chiusura di vini fermi in molti paesi tra cui Francia, Germania e Stati Uniti. Dedicato alla innovazione tecnologica, Nomacorc produce il suo portafoglio prodotti utilizzando un processo brevettato di co-estrusione.  Le chiusure Nomacorc forniscono una coerente e prevedibile gestione dell’ossigeno e di protezione contro retrogusti causati da ossidazione, riduzione o sapore di tappo. I prodotti Nomacorc  sono riciclabili al 100% e sono disponibili, grazie ad una vasta rete di distributori e agenti di vendita, su sei continenti. Con 500 dipendenti in tutto il mondo e impianti di produzione negli Stati Uniti, Belgio, Austria e Cina, Nomacorc produce oltre 2 miliardi di chiusure ogni anno. Lavorando a stretto contatto con istituti di ricerca sul vino celebri in tutto il mondo, l’azienda è diventata leader nel settore delle chiusure grazie a innovative ricerche e all’applicazione della gestione dell’ossigeno nel vino. 

 

Per ulteriori informazioni, visitare http://www.nomacorc.com

Data di pubblicazione: 22/06/2010
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
Scegli Pr-Vino per la tua consulenza nel settore VINO!

Htt consulting - Emmeci program

 
     

This site conforms to the following standards: