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You are here: Home News Notizie 2010 Marzo 2010 Amarone e Recioto della Valpolicella: è ufficiale l’origine garantita

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Amarone e Recioto della Valpolicella: è ufficiale l’origine garantita

La “Garantita” di Amarone e Recioto della Valpolicella è oggi ufficiale. Un traguardo che si è fatto attendere 15 anni, che ha richiesto molto impegno e mediazione, ma che ora è una realtà per  152 imbottigliatori,  di cui 5 cantine sociali ( Negrar, Soave, Monteforte d’Alpone, Valpantena e S. Pietro in Cariano),  e le oltre 1800 aziende agricole associati al Consorzio per la tutela dei vini della Valpolicella. 

“ Possiamo dire che la perseveranza di questi anni ci ha premiati”- dice Luca Sartori, presidente del Consorzio di tutela - “ Per aggiungere questa  g alla denominazione,  abbiamo lavorato molto sia sul piano tecnico che relazionale. Un grosso aiuto ci è venuto dal ministro Luca Zaia che ha creduto nell’importanza di questo progetto per noi e per il nostro territorio. Gli obbiettivi che ci siamo prefissi fin dall’inizio sono  stati quelli di non rompere con la tradizione, assicurando  un equilibrio fra zona classica e non,  e  salvaguardando  posizioni e diritti consolidati fra chi imbottiglia in zona e fuori. Per arrivarci abbiamo dovuto fare in quattro il  disciplinare. Ora abbiamo i due delle Docg ( Amarone e Recioto), il Valpolicella Ripasso doc e il Valpolicella doc. Non volevo passare il testimone del mio mandato senza portare a casa questo risultato.”

Il territorio su cui insiste questa produzione doc è abbastanza esteso. La zona di produzione del “Valpolicella” si estende per circa 45 Km  e comprende 19 Comuni  di cui 5 della zona “classica” ( Marano, Fumane, Negrar, S. Ambrogio, S. Pietro in Cariano)  e 14 della zona non classica ( Dolcè, Verona, S. Martino Buon Albergo, Lavagno, Mezzane, Tregnago, Illasi, Colognola ai Colli, Cazzano di Tramigna, Grezzana, Pescantina, Cerro Veronese, S. Mauro di Saline e Montecchia di Crosara). Negli ultimi 5 anni si è registrato un incremento della superficie produttiva del 10% circa,  passando dai 5.600 ettari del 2003 ai 6200 ha del 2008. Il potenziale produttivo è, invece,  cresciuto di quasi un 9%,  pari ad una resa in uva che  dai 680.000 quintali del 2003, nel 2008,  è arrivata a sfiorare i  750.000 quintali. Interessanti i numeri della produzione 2009 franco cantina. L’Amarone con 9 milioni di bottiglie vale 108 milioni di euro. Il Recioto della Valpolicella, prodotto storico ma di nicchia, con 400.000 mila bottiglie,  spunta 5,6 milioni di euro. Il Valpolicella fra Classico  e non classico conta su 40 milioni di bottiglie, pari ad un controvalore di 76 milioni di euro. 

Ma l’accordo fra gli associati rende anche sul fronte dei listini.   

“  Il mercato cerca la qualità ma fatica a pagarla”-  sottolinea Sartori – “ la nostra è una produzione che costa e la scelta di alleggerire le scorte e ridurre i quantitativi di uve  destinate ad appassimento ( circa un 30% ) è stata determinante per evitare la deriva dei prezzi che hanno tenuto. Un giusto premio ad un gioco di squadra.”

Data di pubblicazione: 29/03/2010
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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