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Bellavista crea una cuvée per gli 80 anni di Marchesi

 

Per gli 80 anni di Gualtiero Marchesi, che si festeggeranno venerdì 19 marzo a Milano, Bellavista stapperà le prime bottiglie dello speciale Franciacorta realizzato dall’enologo Mattia Vezzola per il maestro. Questa selezione si chiamerà “Ottantesimato”, così ha voluto il maestro Marchesi, ed sarà tratta dalla vendemmia 2005. Sarà disponibile sul mercato in numero limitato solo a partire dall’apertura della grande mostra “Storiae d’Italia: Gualtiero Marchesi e la grande cucina italiana” che si aprirà il 17 aprile 2010 nel Castello Sforzesco di Milano.

 

“L’Ottantesimato Gualtiero Marchesi” - spiega Mattia Vezzola, enologo dell’azienda – “è un Franciacorta che risponde al gusto del maestro in materia di bollicine così come alla sua particolare sensibilità nei confronti della materia prima e del territorio. Per questo, quando alcuni anni fa Gualtiero Marchesi mi chiese di realizzare una speciale cuvée per festeggiare i suoi ottant’anni, ho cercato tra le nostre vendemmie quella che più di tutte richiamava i principi della sua cucina: semplicità, purezza della materia e garbo. Ho trovato queste componenti nella vendemmia 2005 e ho elaborato la speciale cuvée con tutto il garbo che Gualtiero Marchesi si aspetta da un Franciacorta”. La cuvée “Ottantesimato Gualterio Marchesi” è tratta dalla vendemmia 2005, che ha dato uve Chardonnay ben mature e sane che prevalgono (72%) sul Pinot nero (28%), particolarmente delicato in quest’annata. Le 40 selezioni che la compongono, insieme alla particolare cura della vinificazione, che avviene per il 35% in botti di rovere, sono responsabili del risultato finale che ricerca al contempo complessità espressiva ed eleganza, ricchezza della materia e luminosità. In sintesi: grande garbo. Sarà solo il tempo a migliorarla, ad affinarla, esaltandone il potenziale aromatico e gustativo. “Vorremmo fosse un Franciacorta destinato ad invecchiare per sempre. Un pensiero ed un augurio di lunga vita per Gualtiero Marchesi”, conclude Mattia Vezzola.

 

Accanto all’”Ottantesimato Gualtiero Marchesi”, per i festeggiamenti del 19 marzo Bellavista stapperà anche una riserva 2006 del vino rosso Solesine. “E’ il vino che piaceva a Gianni Brera – ricorda Vittorio Moretti, presidente di Bellavista –, il vino che bevemmo insieme tante volte al Bonvesin della Riva di Gualtiero Marchesi dove lo incontrai proprio grazie all’amico Gianni, il quale si fece garante della nuova avventura di Gualtiero Marchesi in Franciacorta. Sono felice di poter festeggiare gli ottant’anni di Gualtiero con un vino che ricorda  un momento unico per la storia de L’Albereta e dell’intera Franciacorta”.

 

Data di pubblicazione: 29/03/2010
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Basta dire Provincia di Siena e la mente corre subito attraverso ogni genere di meraviglie, culturali, paesaggistiche e gastronomiche. Questo magnifico Territorio è attraversato dalla Via Cassia, una delle più importanti Vie Consolari Romane, che congiunge Roma a Firenze. In Epoca Medievale, a causa dell’impantanamento della Valdichiana (valle di origine alluvionale, che si estende tra le Provincie di Arezzo e Siena per poi proseguire in Umbria), il percorso originale fu modificato, e dopo il 774, quando i Franchi sconfissero i Longobardi, la strada divenne il percorso preferito dei numerosi pellegrini che si recavano a Roma. Un lungo tratto della Cassia coincise con la famosa Via Francigena, anticamente detta Via Francesca o Romea
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