A settembre la tre giorni di sangiovese a Predappio
Promuovere la cultura del vino e del bere bene: dopo le rassegne “La Storia nel Calice” e “Il Calice dell’Ospitalità” e la riapertura della Rocca enoteca dove degustare i grandi rossi del territorio la città di Predappio, storica “culla” del Sangiovese di Romagna, si prepara a rendere omaggio al suo autoctono più nobile, quel sangiovese “grosso” prodotto di eccellenza del suo “terroir” e fiore all’occhiello dell’enologia romagnola. Dal 4 al 6 settembre si terrà infatti la IV edizione de I Tre Giorni del Sangiovese: gli storici vigneron predappiesi accoglieranno sotto il loggiato di piazza Garibaldi, intitolato per l’occasione a uno dei più celebri enogastronomi italiani, Luigi Veronelli, curiosi e appassionati in una girandola di degustazioni guidate da un piccolo esercito di sommelier dell’AIS. Protagonisti tutti i vini delle 10 aziende del territorio, quelle cantine arrampicate fra i vigneti di collina che dal 2006 si sono unite in una associazione per la valorizzazione del sangiovese made in Predappio (La Fattoria Casetto dei Mandorli di Nicolucci, l’Azienda Stefano Berti, la Tenuta Pandolfa, la Cantina Sociale di Forlì Predappio, l’Azienda Condè, le Cantine Piccolo Brunelli, Le Caminate, La Fornace, l’Azienda Zanetti Protonotari Campi e la Tenuta Godenza), Un’occasione unica per conoscere da vicino il Sangiovese di Romagna che grazie a un eccezionale ‘terroir’ acquista sulle splendide colline predappiesi struttura e complessità, profumi evoluti e un gusto caldo e morbido sorretto da tannini vellutati e suadenti. In nome del felice binomio tra arte e vino torna anche per questa edizione “EnoArte. L’universo del vino” la collettiva artistica curata dal prof. Enzo Dall’Ara: la cultura del buon bere passerà attraverso la scoperta dell’universo del vino nelle opere di 10 artisti del territorio che, abbinati alle cantine produttrici, esporranno le proprie opere pittoriche nello spazio in cui la cantina corrispondente effettuerà le degustazioni del proprio Sangiovese.
“I Tre giorni del Sangiovese”, organizzati dal Comune di Predappio e dalla “Associazione per la promozione del Sangiovese di Predappio e territori limitrofi” in collaborazione con Strada dei Vini e dei Sapori di Forlì Cesena, AIS Romagna e GAL L’Altra Romagna, con il patrocinio di Provincia di Forlì – Cesena e Comunità Montana dell’Appennino Forlivese e il contributo di Banca Popolare dell’Emilia Romagna, si conferma quindi come un importante punto di riferimento per la promozione del vino di Predappio in un percorso di avvicinamento alle cantine produttrici e ai prodotti enogastronomici locali tra cui il raviggiolo, il formaggio di grotta di Predappio Alta e tanto altro. A condurre per mano appassionati ed enoturisti fra i banchi d’assaggio alla scoperta dei prodotti del territorio saranno sempre i sommeliers professionisti dell’Associazione Italiana Sommeliers Romagna, esperti conoscitori del “nettare di Bacco” e del suo abbinamento ai prodotti della gastronomia romagnola.
La kermesse si aprirà venerdì 4 settembre alle 20 con l’inaugurazione della collettiva artistica “EnoArte. L’universo del vino” che resterà aperta fino a domenica 6 (sabato dalle ore 19, domenica dalle ore 16) e proseguirà con il concerto del Quartetto Rota; si continua sabato 5 con la musica jazz del Barbara Casini Trio per chiudere domenica 6 con la musica popolare del gruppo predappiese dei Margò.
L’ingresso
è libero: per effettuare le degustazioni sarà possibile acquistare al costo di
6 euro un set composto da calice + marsupio porta bicchiere. In occasione della manifestazione resterà aperta e
sarà visitabile, secondo l’orario consueto (domenica 14.30 – 18.30) la Rocca
medievale di Predappio Alta. Le degustazioni si svolgeranno comunque tutte in
piazza Garibaldi a
Predappio, per tre giorni “capitale” indiscussa del Sangiovese.


