Fisar Valdichiana: festeggia i 35 anni con il premio della Regione Toscana e con un nuovo delegato.
All’indomani del premio della Regione Toscana ai Sommelier Fisar e Ais toscani, assegnato per l’importante missione nella divulgazione della cultura del vino e del servizio al consumatore, una storica delegazione Fisar, la Valdichiana, festeggia i 35 anni di lavoro presentando al mondo del vino il nuovo delegato: Emma Lami.
In un caldo pomeriggio primaverile, ci rechiamo a Bettolle, provincia di Siena, patria del Gigante Bianco , la chianina, e sede di una delegazione storica: La Fisar Valdichiana che ha appena celebrato i 35 anni di storia.
L’incontro è con una ridente signora, Emma Lami, appena eletta delegata. Emma segue ad un lungo periodo di guida dalla delegazione di Amedeo Esposito, personaggio di calibro nell’enologia senese, già Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e oggi a capo del Consorzio Vini Valdichiana.
“Mi fa piacere ricordare il lungo e prezioso lavoro fatto dal mio predecessore Amedeo Esposito: con la sua profonda conoscenza del vino e del suo mondo ha creato la delegazione, le ha fatto compiere passi importanti. Sono stata al suo fianco come segretaria per più di10 anni e ciò è stata occasione per me di apprendere tantissime cose e di amare ancora di più la Fisar. Del resto nel nostro gruppo abbiamo personaggi di spicco come Nicola Masiello, appassionato enogastronomo Vice presidente nazionale FISAR e Franco Rossi, anche lui nel Consiglio nazionale".
Ma chi è Emma Lami?
“Sono un'ex insegnante di lettere in pensione da 2 anni, nonna di una bella bimba; oggi dedico il mio tempo alla famiglia e sempre di più ne dedicherò alle mie passioni quali il giardinaggio, la lettura e la FISAR, naturalmente".
Come è iniziata la sua avventura nella delegazione?
"Era il 1983 quando mio marito, purtroppo mancato troppo precocemente 2 anni fa, mostrò interesse verso il mondo del vino per iniziare una sua piccola produzione in un terreno nelle vicinanze. Aveva un grande amore per la campagna e quando fu fatto uno dei primi corsi FISAR a Bettolle volle partecipare per conoscere meglio il vino. Fu così che si appassionò talmente tanto che cominciò a seguire la delegazione nelle sue attività e con il tempo anche io lo seguii: era il 1986".
Una donna delegata, largo alle donne?
"Ho altre colleghe delegate in Toscana. Penso a Firenze, Prato, Pontedera. Vuol dire che abbiamo ricevuto la fiducia dei fisariani uomini. Anche il mio Consiglio ha al suo interno valide donne. Ad esempio Luciana Palmerini, responsabile sommelier e Farfarini Sabrina addetta alle manifestazioni. Il nuovo segretario è invece Leonardo Magi mentre la tesoreria vede a capo Amedeo Esposito".
Veniamo al programma: cosa vi siete proposti come nuovo consiglio?
"Innanzitutto bisogna mantenere le importanti posizioni di notorietà
e influenza della delegazione Valdichiana conquistate dal precedente
consiglio. E naturalmente potenziarle aumentando il numero degli
iscritti soprattutto aumentando i soci sommelier disposti a fare
servizio..
Vogliamo aumentare i servizi “promozionali” del territorio cioè la
presenza dei nostri sommeliers nelle occasioni ufficiali. Occorrerà
fidelizzare anche i soci già iscritti da tempo tenendo vivo il loro
interesse per il mondo del vino ad esempio attraverso delle tavole
rotonde, o anche animando la nostra sede. Per la sede prevediamo un
leggero restyling interno, con la disposizione di display per le
etichette e soprattutto cercando di tenerla aperta almeno un pomeriggio
a settimana proprio per fare le degustazioni al suo interno. Vorremmo
anche aumentare le visite nelle cantine che sono interessate a
conoscere i sommelier Fisar, tanto importanti nel mondo enoico per il
loro ruolo di portavoce e di creatori della cultura del vino
soprattutto nel canale HORECA.
Mentre sul versante corsi ci avvarremo anche di “mini corsi” che non
servono all’abilitazione di sommelier FISAR ma vogliono fornire
un’introduzione al vino più esaustiva possibile per poter poi volendo
approfondire l’argomento.
Personalmente mi propongo uno sforzo di aggiornamento continuo,
essenziale nel mondo vinicolo che cambia gusti e tendenze con tanta
rapidità. Parteciperò presto all’incontro di tutti i delegati toscani e
a tutti gli altri eventi essenziali per svolgere al meglio il ruolo che
la delegazione mi ha affidato.
Le ambizioni non mancano
Questo ricco programma sarà valutato semestralmente in modo da poter
correggere il percorso strada facendo senza aspettare il triennio
ufficiale. Prometto il massimo entusiasmo e con l’appoggio del
consiglio lavoreremo per la Fisar Valdichiana con orgoglio e
responsabilità. Ai soci nazionali diciamo di venirci a trovare, insieme
scopriremo ricchezze sconosciute della terra di Siena e della
Valdichiana".
Una responsabilità alta, anche in seguito dell’importante riconoscimento della Regione Toscana.
Infatti, Martedì 17 marzo 2009, a Firenze è stato assegnato il “Premio Vini di Toscana 2008” Edizione 2009, un premio istituito ormai da sette anni dalla Regione Toscana per ringraziare una figura professionale che si è particolarmente distinta. Quest'anno è toccato ai " Sommelier" in quanto elemento fondamentantale per la promozione e tutela del prodotto vino.Per noi era presente il vice presidente Fisar, Nicola Masiello. “Il Pegaso è il simbolo della Toscana – ha detto il Presidente Martini – ed è l’emblema della nostra voglia di volare. Questo è un riconoscimento che va a tutte quelle professioni e saperi che attorno al vino lavorano e ne fanno l’emblema della nostra regione. Oggi vogliamo celebrare chi si adoperano giornalmente per far diventare questo prodotto un’unicità. La Toscana deve molto al vino, veicolo di cultura e di assoluta valenza economica. I sommelier hanno contribuito alla crescita di tutto il settore enologico. Il loro è un compito affascinante, delicato e importantissimo soprattutto per un territorio come il nostro che può vantare vere e proprie eccellenze mondiali tra i vini”.
Valentina Niccolai


